MASSIMO-G ha scritto:Ciascuno dovrebbe potere operare in base a quello che è in grado di fare in seguito alle sue competenze che si sviluppano soprattutto durante la vita professionale. Nel campo elettrico non c'è nessuna differenza tra i vari tipi di progettisti. Nel campo edile/civile queste differenze esistono, in quello elettrico , per fortuna , non ne esistono. 20 anni fa andavo alla sera ad aiutare un vecchio perito che progettava centrali all'estero nel suo studio per l'Ansaldo Gie. Lui si occupava anche di alta tensione e relative sottostazioni. Pare che lo facesse benissimo, quindi figuriamoci.
Si fa ciò che si è in grado e nel campo elettrico questa affermazione è particolarmente vera non esistendo steccati
Questo lo posso pure accettare, ma è un altro discorso anche se si potrebbe dire: ma che la faccio a fare l'università!? La storia dei periti laureati, invece, è un'invenzione non riconosciuta dalle istituzioni! Fa comodo solo al collegio dei periti per ovvie ragioni.

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