Pubblico la risposta in quanto l'approssimazione mi sembra plausibile.
Siccome in
Matlab tf indica la funzione di trasferimento ho utilizzato il simbolo

per l'istante temporale finale.
Ipotesi iniziali :

sono note
Derivo altri due istanti temporali dai dati base come hai indicato nel precedente
post:


Inoltre le pendenze dei fronti delle due funzioni vengono così definiti per comodità :




Indico con

la funzione gradino unitario che vale 1 dall'istante temporale

.
La funzione in ingresso ( trapezio ) è esprimibile nel dominio del tempo come segue :


Analogamente si può esprimere la funzione d'uscita nel dominio del tempo :


Determino la trasformata di
Laplace delle funzioni precedentemente definite :


A questo punto il problema consiste nell'approssimare la funzione ritardo

Dove
T è appunto il ritardo.
Per questa approssimazione si possono utilizzare molte tecniche.
Ho impiegato una approssimazione
strettamente propria di
Padè.
Non è consigliabile utilizzare a funzione
pade.m di
Matlab in quanto non essendo stettamente propria da origine ad oscillazioni nell'istante

.
Ho impiegato una versione modificata che presenta una funzione di trasferimento strettamente propria ed ha migliori proprietà di rappresentazione temporale del ritardo.
Definisco :

Dove numeratore e denminatore sono polinomi rispettivamente di grado
m ed
n ( è opportuno sceglire
m =
n - 1 ).
La definizione dei medesimi è la seguente :

NOTE IMPORTANTI :[1] L'approssimazione fatta è soggetta ad instabilità per ordini elevati
[2] L'approssimazione non è la migliore in assoluto ma esistono formulazioni più efficienti in termini di ordine e prestazione si consideri
quindi la presente soluzione come un primo tentativo per analizzare il problema.
( nella simulazione si vede che
m=8 ed
n=9 sono valori abbastanza limite, se si tenta di aumentare l'ordine dell'approssimante si incorre in instabilità ).
A questo punto ho scritto il codice
Matlab che consta di uno
script per l'approssimazione di Padè modificata (
pade2.m ) e di uno
script principale (
fdtapprox.m )
che ne fa uso nella soluzione algoritmica del problema.
I grafici indicano rispettivamente :
ALTO A SINISTRA : Comparazione della funzione ideale di ingresso

e del relativo approssimante
BASSO A SINISTRA : Comparazione della funzione ideale di uscita

e del relativo approssimante
ALTO A DESTRA : Segnale

in ingresso alla funzione di trasferimento

che approssima la funzione non lineare
BASSO A DESTRA : Segnale

in uscita alla funzione di trasferimento

e confronto con il segnale ideale


- result1.jpg (33.68 KiB) Visto 6147 volte
Come si può vedere le curve sono approssimate abbastanza bene.
Guardando il diagramma poli-zeri di

ci si accorge che alcuni poli sono pericolosamente vicini all'asse immaginario.
Questo indica che l'approssimazione dei ritardi è molto spinta e quindi bisognerebbe ricorrere ad altre tecniche di sintesi lineare dei ritardi.

- pzmap1.jpg (22.63 KiB) Visto 6147 volte
A questo punto procederei come segue :
[1] Verificherei se l'approssimazione è sufficiente per gli scopi
[2] Tenterei un approccio nel dominio della
z-Trasformata in quanto nel dominio discreto i ritardi sono ben simulabili con opportuni s
hift-register esprimendo il sistema in forma stato.
[3] Verificherei se la risoluzione delle equazioni differenziali non lineari con metodi numerici permette di ottenere risultati migliori rispetto alla approssimazione polinomiale della trasformata di
Laplace appena effettuata.
I files
Matlab per le simulazioni sono nello
zip allegato.
Buon lavoro.