Salve a tutti
ho trovato su questo sito e nei documenti tecnici dei produttori di rifasatori informazioni utilissime riguardo al rifasamento.Ho però ancora dei dubbi e vorrei porvi dei quesiti ..Sto preparando la mia tesi in Ingegneria Gestionale su i risparmi energetici conseguibili nelle aziende e ho fatto la valutazione economica dell'installazione di rifasatore per annullare le penali pagate alla società distributrice di energia.Purtroppo a parte un esame di Fisica II non abbiamo fatto nessun esame di elettrotecnica,quello che so l'ho imparato da autodidatta. Spero siate così gentili da chiarire alcuni dubbi:
1)se l'utente finale non effettua l'intervento di rifasamento,dovrà essere il distributore ad effettuarlo presso le proprie stazioni di trasformazione o di generazione,giusto?In pratica l'utente rifasando solleva sia il distributore dalla necessità di installare condensatori e inoltre fa diminuire le perdite connesse a una maggiore circolazione di potenza,mi confermate la cosa?
2) è possibile stimare a quanto ammontino le perdite di rete causate da una maggiore circolazione di corrente sulle linee???Correggetemi se sbaglio: Supponiamo di avere un motore da 1,1 kW con fattore di potenza 0,7.La corrente che questo motore necessiterebbe nel caso in cui il fattore di potenza fosse unitario sarebbe 1,1/220=5 Ampere.poiché la corrente "attiva" è uguale a corrente apparente*cos(phi) allora
Iapparente=I attiva/cos(phi)=5/0,7= 7,14 A.
Ora come si calcolano le perdite di rete per effetto Joule associate a questi 2,14 A in più?E' possibile stimare le perdite di rete risparmiate al distributore sapendo che prima del rifasamento il cos(phi)= 0,85,dopo è 0,92 e la potenza massima impegnata nel mese è 110 kW,con un consumo medio di energia attiva nel mese di 27000 kWh? Naturalmente per conoscere le perdite è necessario conoscere la resistenze offerta dalle linee,la mia richiesta è più che altro se esistono dati statistici in merito in modo da poter sommariamente quantificare il risparmio di energia dissipata sulle linee.Ad esempio io so che le perdite di rete dovrebbero ammontare al 10% dall'energia attiva scambiata,esiste qualche dato connesso al reattivo???
3): è possibile calcolare l'abbassamento di tensione provocato dal un fattore di potenza basso?L'abbassamento interessa la linea che va dal generatore all'utilizzatore?A parte le conseguenze tecniche che conseguenze economiche ha per il distributore o per il cliente???
4) in seguito a un intervento di rifasamento che supponiamo porti il cos(phi)=1 la linea a monte del rifasatore e a valle dell'utilizzatore non ha più corrente e tensioni sfasate giusto?
Grazie mille a tutti
Daniele
Per tesi di Laurea:alcune domande sul Rifasamento
Moderatori:
g.schgor,
IsidoroKZ
2 messaggi
• Pagina 1 di 1
0
voti
ciao
danielerusso e benvenuto.
Il rifasamento dovrebbe essere effettuato nel momento in cui il cosphi scende sotto un certo valore imposto dall'ente distributore, in altri termini quando in bolletta ti segnalano che paghi una penale per basso cosphi.
La produzione di energia reattiva in loco, fa si che il modulo della corrente lungo la linea sia minore a parità di potenza attiva.
Minor valore efficace di corrente si traduce in minor perdite per effetto Joule lungo la linea.
Rifasando in bassa tensione abbiamo una certa convenienza economica, in quanto dobbiamo scegliere componenti con classe di isolamento inferiore, e anche questo si traduce in un minor costo.
Non so se esiste quello che cerchi, ovvero dati statistici relativi alle perdite lungo la linea,
ma se può servirti ecco un interessante articolo che dice molto più delle quattro chiacchiere che ho scritto.
http://www.electroyou.it/vis_resource.p ... =RP&id=151
magari trovi quello che cerchi

Il rifasamento dovrebbe essere effettuato nel momento in cui il cosphi scende sotto un certo valore imposto dall'ente distributore, in altri termini quando in bolletta ti segnalano che paghi una penale per basso cosphi.
La produzione di energia reattiva in loco, fa si che il modulo della corrente lungo la linea sia minore a parità di potenza attiva.
Minor valore efficace di corrente si traduce in minor perdite per effetto Joule lungo la linea.
Rifasando in bassa tensione abbiamo una certa convenienza economica, in quanto dobbiamo scegliere componenti con classe di isolamento inferiore, e anche questo si traduce in un minor costo.
Non so se esiste quello che cerchi, ovvero dati statistici relativi alle perdite lungo la linea,
ma se può servirti ecco un interessante articolo che dice molto più delle quattro chiacchiere che ho scritto.
http://www.electroyou.it/vis_resource.p ... =RP&id=151
magari trovi quello che cerchi

2 messaggi
• Pagina 1 di 1
Torna a Elettrotecnica generale
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 16 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)

