to83to ha scritto:Salve, voglio farvi i complimenti per le risposte molto dettagliate e precise...
..anche io sono alle prese con dei dubbi sul Metodo della 'Funzione Descrittiva', o meglio sulle ipotesi semplificative sulla quale essa si basa, ovvero:
1) Consideriamo solo la prima armonica in quanto quelle di ordine successivo saranno di ampiezza minore rispetto alla prima, questo significa considerare il sistema 'reale' con un filtro passa-basso.
- La mia domanda è perché un sistema reale (G(s)) è assimilabile ad un filtro passa-basso???
E' una assunzione pratica e vera nella maggior parte dei casi, in termini fisici, qualunque sistema oltre una certa frequenza si comporta come passa-basso.
2) Per quanto riguarda lo sfasamento del segnale di uscita che tramite l'anello di feedback ritorna in ingresso, " il segnale di uscita sarà identico a quello di ingresso, ma sfasato di 180° ".
- La mia domanda è: come mai sfasato di 180°, e la condizione N(a,w)*G(w) = -1 ci viene data dal criterio di Nyquist per quanto riguarda la stabilità del sistema??
Deriva dalla condizione imposta, se per quella frequenza il segnale d'uscita è l'opposto di se stesso, per via della retroazione negativa tornerà in ingresso al sistema con la stessa ampiezza.
Quindi il sistema non è stabile, ma lo è solo marginalmente.
3) Come mai in ingresso al blocco non lineare si suppone avere una funzione sinusoidale del tipo: x(t)= X sen(wt), perché serve proprio una funzione dispari e proprio di tipo sinusoidale??
perché qualsiasi segnale può essere descritto come una composizione di sinusoidi a frequenza, fase ed ampiezza da definire. Conoscendo il comportamento alla sinusoide, per i sistemi lineari, si conosce il comportamento a qualsiasi altro tipo di segnale.
Saluti,
Dario.