Io sono profondamente d' accordo con te, ormai il futuro purtroppo è questo. Tutto quello che a che fare con l' elettromeccanica, funzionerà sempre perché la logica del circuito viene fatta con singoli componenti e per qualsiasi guasto, bastava sostituire il componente bruciato. Con l' avvento dell' elettronica le cose sono cambiate. Quello che facevi con centinaia di relè e timer, adesso lo fai con un piccolo cmos e l' affidabilità è sempre rimasta tale. Poi sono venuti i primi PC e interfacce seriali parallele e ed ecco venir fuori quei fantomatici pseudo softweristi che tirano fuori prodotti poco affidabili offrendo funzioni inutili ma affascinanti. Credo purtroppo di appartenere a quella categoria, perché è quello che ho fatto, ho realizzato una scheda e programmato software senza essere, ne perito o ingegnere elettronico e ne programmatore. Il risultato? una scheda che ho realizzato per la creazione di un flipper elettronico. Usavo triac per eccitare le bobine a 50 volt 3 Ampere ma qualcuno ha visto la mia scheda e mi ha chiesto se riuscivo a sviluppare qualcosa simile ad un plc. Ecco arrivata la scheda che ho disegnato con isis professional per creare un prodotto professionale. Funziona bene, ho fatto tante cose con quella scheda e ho fatto felice tante persone con applicazioni impossibili da trovare. Vengono in tanti da me, vedono la scheda e i software e non si pongono il problema di chi l' ha fatta o da dove provine, basta che fa al caso loro.
Comunque posso dirti che non sono riuscito a trovare nessuno in grado di aiutarmi e poi ci lamentiamo che i migliori ingegneri si trovano all' estero. Sai quanti installatori mi chiamano?? in continuazione e sai perché?? perché hanno visto che la mia interfaccia costava poco e che i software che ho fatto sono gratuiti e sai cosa vogliono fare con la mia scheda? Venderle nelle case come sistema domotica. è Questo che dobbiamo tenere in considerazione. Se esistono i Pipponi è perché c' è gente che li alimenta senza chiedere certificazioni o da dove proviene il materiale. Io ho solo creato una scheda con alcuni problemi che vorrei risolvere, ma NON RIESCO A TROVARE NESSUNO IN GRADO DI AIUTARMI. Ma perché mi chiedo? se devo imbiancare casa o se ho bisogno di sostituire una lampadina, il mondo è pieno ad aiutarti, a patto che venga pagato naturalmente, ma quando si chiede aiuto su cose complesse, trovo sempre arroganza e offese con persone convinte di sapere tutto, ma che poi alla fine non riescono a risolvere un problema molto piu semplice di quello che in realtà si vantano di sapere.(non era riferito a nessuno di questo post)
Alla fine mi ritrovo sempre a studiare da solo il problema e rimango purtroppo un pippone Softwerista perché chi sa veramente le cose, o non te le dice, o vuole soldi per aiutarti. Che ci devo fare, io ho un lavoro e non ho bisogno di vendere a tutti i costi, lo faccio perché mi piace e perché vorrei creare in futuro un qualcosa di veramente interessante e funzionale, senza nessun difetto, ma da soli si va poco lontano, specialmente se gli argomenti da affrontare sono tanti e complessi. Vabbè, per fortuna abbiamo uno degli strumenti piu belli del mondo, Internet, che mi ha permesso di studiare e di arrivare a un qualcosa, anche se non ancora ben definito.
Se qualcuno ha capito il mio problema e vuole aiutarmi, ben venga.
Ciao a tutti
Non è possibilè, assurdità di un relè...
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IsidoroKZ
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[user]edstarink[/user], nessuno ti ha chiesto soldi per risponderti. Qui in genere, si trovano risposte, l'importante è dar modo agli altri di risponderti. Ad esempio qui trovi delle indicazioni su come usare FidoCadJ per postare uno schema elettrico. Non è SOLO perché si deve far così, ma perché chi può darti un suggerimento per una modifica semplicemente, usa il tuo schema
E qualche volta è bene avere l'umiltà di mettersi in discussione e pensare che è possibile dover tornare sui propri passi perché un progetto può avere difetti di base.
La scelta di come procedere e cosa fare qua è solo tua.
E qualche volta è bene avere l'umiltà di mettersi in discussione e pensare che è possibile dover tornare sui propri passi perché un progetto può avere difetti di base.
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Igor
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elettrodomus
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Conosco fidocadj ed uno strumento molto ben fatto, ne uso parecchi per il disegno, è solo che ho perso molto tempo in passato a fra disegni senza avere risposte.
Comunque preparo uno schema e vediamo se qualcuno è in gradi di risolvere questo mio problema.
Grazie
Edit marco438: ho eliminato la citazione inutile. Evita, per il futuro di citare per intero i messaggi; se del caso, cita la parte necessaria.
Comunque preparo uno schema e vediamo se qualcuno è in gradi di risolvere questo mio problema.
Grazie
Edit marco438: ho eliminato la citazione inutile. Evita, per il futuro di citare per intero i messaggi; se del caso, cita la parte necessaria.
Ultima modifica di
elettrodomus il 12 mag 2012, 21:30, modificato 1 volta in totale.
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elettrodomus
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Una cosa non mi è chiara nel tuo schema: la tensione a 12V che usi per alimentare il relè proviene dalla scheda USB o da un alimentatore separato?
Se proviene dalla stessa scheda, puoi provare ad alimentarlo con un diverso alimentatore?

Se proviene dalla stessa scheda, puoi provare ad alimentarlo con un diverso alimentatore?

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Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa. (A. Einstein)
Se non c'e` un 555 non e` un buon progetto (IsidoroKZ)
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posta10100
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posta10100 ha scritto:la tensione a 12 V che usi per alimentare il relè proviene dalla scheda USB o da un alimentatore separato?
quella 12 volt prelevata da un' alimentatore switchin a 12 volt esterno, alimenta gli array a transistor che a loro volta, alimentano i relè quindi, i relè sono alimentati a 12 volt
Comunque quella 12 volt porta anche il negativo al condensatore poliestere da 100.000 pf collegato al pin 30 del PIC.
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Ancora qualche domanda:
quel relè è l'unico che commuta o ce n'è più di uno?
L'alimentatore ha corrente sufficiente per lo spunto della/delle bobine?
Prova a mettere un condensatore da 1000uF sull'uscita dell'alimentatore, e se riesci con un oscilloscopio prova a vedere cosa accade alla tensione di alimentazione della scheda quando commuta il relè.
Ancora una domanda: hai previsto un condensatore da una decina di nF in parallelo alle alimentazioni degli integrati sulla scheda?
Se uno degli integrati resta senza alimentazione o con alimentazione insufficiente anche solo per pochi microsecondi il comportamento può essere imprevedibile.
Banalmente potrebbe essersi resettato il micro e si perde la connessione.
Se hai la possibilità di modificare il sw nel micro, prova a far configurare i relè sulla scheda con una sequenza particolare per capire se quando perdi la connessione la causa è un reset del micro.
Sono solo idee buttate li, senza conoscere la scheda nei dettagli non è facile fare ipotesi più precise.

quel relè è l'unico che commuta o ce n'è più di uno?
L'alimentatore ha corrente sufficiente per lo spunto della/delle bobine?
Prova a mettere un condensatore da 1000uF sull'uscita dell'alimentatore, e se riesci con un oscilloscopio prova a vedere cosa accade alla tensione di alimentazione della scheda quando commuta il relè.
Ancora una domanda: hai previsto un condensatore da una decina di nF in parallelo alle alimentazioni degli integrati sulla scheda?
Se uno degli integrati resta senza alimentazione o con alimentazione insufficiente anche solo per pochi microsecondi il comportamento può essere imprevedibile.
Banalmente potrebbe essersi resettato il micro e si perde la connessione.
Se hai la possibilità di modificare il sw nel micro, prova a far configurare i relè sulla scheda con una sequenza particolare per capire se quando perdi la connessione la causa è un reset del micro.
Sono solo idee buttate li, senza conoscere la scheda nei dettagli non è facile fare ipotesi più precise.

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posta10100
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ci sono 24 relè, nel mio sito trovi delle foto, magari ti possono aiutare.
www.labdomotic.com (NON è IN VENDITA LA SCHEDA il sito è solo rappresentativo)
i relè hanno un' assorbimento di 35 mA e ho un' alimentatore elettronico da 2 ampere e credo sia piu che sufficiente
Il condensatore da 1000 Mf non è consigliato per l' uscita di un trasformatore a pacco lamellare? gli alimentatori switching hanno una tensione pulsante e credo serva a poco a meno che non lo consideri come accumulatore di corrente, insomma, come una batteria a causa di spunti.
Per integrati su scheda intendi gli array unl 2007? No! non ho messo quei condensatori, a cosa servono principalmente? per non farli rimanere senza corrente se dovesse mancare per qualche decimo o centesimo di secondo?
Il micro è perfetto, posso fare migliaia di cicli, il problema si presenta se dai quei relè faccio passare una 230 volt. non solo si manifesta un leggero ritardo, ma dopo qualche ciclo, il micro si resetta e non comunica piu con la scheda. La cosa strana è che se collego un relè ausiliario e quindi la 230 volt passa da quel relè, ho sempre lo stesso problema anche se ho evitato di far passare la 230 volt dal relè della mia scheda. è molto strano
www.labdomotic.com (NON è IN VENDITA LA SCHEDA il sito è solo rappresentativo)
i relè hanno un' assorbimento di 35 mA e ho un' alimentatore elettronico da 2 ampere e credo sia piu che sufficiente
Il condensatore da 1000 Mf non è consigliato per l' uscita di un trasformatore a pacco lamellare? gli alimentatori switching hanno una tensione pulsante e credo serva a poco a meno che non lo consideri come accumulatore di corrente, insomma, come una batteria a causa di spunti.
Per integrati su scheda intendi gli array unl 2007? No! non ho messo quei condensatori, a cosa servono principalmente? per non farli rimanere senza corrente se dovesse mancare per qualche decimo o centesimo di secondo?
Il micro è perfetto, posso fare migliaia di cicli, il problema si presenta se dai quei relè faccio passare una 230 volt. non solo si manifesta un leggero ritardo, ma dopo qualche ciclo, il micro si resetta e non comunica piu con la scheda. La cosa strana è che se collego un relè ausiliario e quindi la 230 volt passa da quel relè, ho sempre lo stesso problema anche se ho evitato di far passare la 230 volt dal relè della mia scheda. è molto strano
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I condensatori che ti ha consigliato
posta10100 vanno montati tra i pin di alimentazione di ogni integrato, compreso il microprocessore ed è importante montarli vicinissimi ai pin degli integrati interessati con piste cortissime.
Quei condensatori servono a ridurre l'ampiezza di eventuali segnali disturbanti ad alta frequenza che possono essere indotti sulle piste di alimentazione in vario modo dai dispositivi che vi sono collegati o che solamente sono in prossimità.
Hai montato i diodi in parallelo alle bobine dei relè?
Hai disegnato le piste che collegano i contatti dei relè ai morsetti di uscita in modo che non formino delle ampie spire?
Quei condensatori servono a ridurre l'ampiezza di eventuali segnali disturbanti ad alta frequenza che possono essere indotti sulle piste di alimentazione in vario modo dai dispositivi che vi sono collegati o che solamente sono in prossimità.
Hai montato i diodi in parallelo alle bobine dei relè?
Hai disegnato le piste che collegano i contatti dei relè ai morsetti di uscita in modo che non formino delle ampie spire?
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BrunoValente
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Caro Edstarink.....
Ebbi un problema simile nel 1983 o giù di lì, quando progettammo un gioco di luci a matrice 4x4 pilotata da uno Spectrum...16 uscite con 16 triac.
Fintanto che non c'èra attaccato niente, i led spia sul pannello ballavano al ritmo dello Z80 comandati dal software scrito in LM dal mio amico (ora attempato ingengnere) ma, appena ci attaccavi i fari cominciavano i guai.....Risultato: mentre i miei amici si davano da fare con bottoni dei pantaloni e gancetti di reggiseno (avevamo messo su una piccola discoteca clandestina) , io e il mio amico softwarista, ci scambiavamo accuse infami.
Si seppe poi che la colpa era mia. Non mi ricordo come e se risolsi il problema ma adesso che sono cresciuto di cose simili ne ho viste parecchie.
L'ultima indicazione che ti hano dato è da provare, ma io te ne aggiungo altre.
Le commutazioni di potenza sono brutte bestie: se poi i carichi non sono puramente resistivi, sono bruttissime.
Aggiungere relè a relè non serve a nulla anzi.....si aumentano gli archi elettrici che sono formidabili generatori di radiofrequenza (qualcuno ha letto che agli inizi del secolo passato, la prime stazioni radiofoniche usavano come trasmettitori, una specie di enorme saldatrice a arco?).
Io proverei a sostituire i relè o contattori, con triac però....attenzione potrebbe non bastare; L'ideale sarebbe una commutazione zero crossing, dove cioè il triac venga commutato in sincronia con il passaggio dallo zero della semionda di rete (elettrica) in modo da ridurre drasticamente la generazione di armoniche dispari che si spandono nella suddetta rete. Anche se non è il mio settore preferito, mi pare che in commercio esistano appositi integrati che realizzaro lo scopo suddetto.
Questo per cercare di eliminare la causa.
Se nonostante tutto qualche transiente ci sfugge di mano, pardon: di filo, ottimi sono i consigli che ti ha dato Bruno Quindi: condensatori da 100nF sul positivo (molto vicino al piedino) degli integrati, ma anche, e qui è più difficile, un disegno delle piste che eviti loop deleteri o accoppiamenti perniciosi.....tutto per far si che al PIC arrivi solo 5V purissimi di sorgente.
Ad ulteriore perfezionamento (e questo lo sai fare meglio di me) potresti inserire nel soft una specie di watch dog che controlli lo stato della connessione con qualche artificio ed eventualmente resetti il tutto sempre che questo non vada ad inficiare la sicurezza di quello che devi azionare.
Qualcuno se l'è presa con te perché lui è un attaccaresistenze e tu un pigiatasti .
Ah ah ah ...mi pare di essere ritornato ai tempi in cui giocavo a rugby....avanti contro trequarti (uomini di mischia contro portatori di palla): tutti a prendersi in giro e a dire che gli altri erano fichetti oppue bestie senza cervello. tra parentesi io ero tra questi ultimi.
La verità è che per un buon progetto occorronno buone competenze in entrambi i settori soft e hard che sono complementari tra loro e, siccome generalmente è difficile trovare persone che siano parimenti competenti, chi è appassionato di algoritmi si deve trovare un amico amante del saldatore e viceversa.
Spero di essere stato utile.
Ciao.
Ebbi un problema simile nel 1983 o giù di lì, quando progettammo un gioco di luci a matrice 4x4 pilotata da uno Spectrum...16 uscite con 16 triac.
Fintanto che non c'èra attaccato niente, i led spia sul pannello ballavano al ritmo dello Z80 comandati dal software scrito in LM dal mio amico (ora attempato ingengnere) ma, appena ci attaccavi i fari cominciavano i guai.....Risultato: mentre i miei amici si davano da fare con bottoni dei pantaloni e gancetti di reggiseno (avevamo messo su una piccola discoteca clandestina) , io e il mio amico softwarista, ci scambiavamo accuse infami.
Si seppe poi che la colpa era mia. Non mi ricordo come e se risolsi il problema ma adesso che sono cresciuto di cose simili ne ho viste parecchie.
L'ultima indicazione che ti hano dato è da provare, ma io te ne aggiungo altre.
Le commutazioni di potenza sono brutte bestie: se poi i carichi non sono puramente resistivi, sono bruttissime.
Aggiungere relè a relè non serve a nulla anzi.....si aumentano gli archi elettrici che sono formidabili generatori di radiofrequenza (qualcuno ha letto che agli inizi del secolo passato, la prime stazioni radiofoniche usavano come trasmettitori, una specie di enorme saldatrice a arco?).
Io proverei a sostituire i relè o contattori, con triac però....attenzione potrebbe non bastare; L'ideale sarebbe una commutazione zero crossing, dove cioè il triac venga commutato in sincronia con il passaggio dallo zero della semionda di rete (elettrica) in modo da ridurre drasticamente la generazione di armoniche dispari che si spandono nella suddetta rete. Anche se non è il mio settore preferito, mi pare che in commercio esistano appositi integrati che realizzaro lo scopo suddetto.
Questo per cercare di eliminare la causa.
Se nonostante tutto qualche transiente ci sfugge di mano, pardon: di filo, ottimi sono i consigli che ti ha dato Bruno Quindi: condensatori da 100nF sul positivo (molto vicino al piedino) degli integrati, ma anche, e qui è più difficile, un disegno delle piste che eviti loop deleteri o accoppiamenti perniciosi.....tutto per far si che al PIC arrivi solo 5V purissimi di sorgente.
Ad ulteriore perfezionamento (e questo lo sai fare meglio di me) potresti inserire nel soft una specie di watch dog che controlli lo stato della connessione con qualche artificio ed eventualmente resetti il tutto sempre che questo non vada ad inficiare la sicurezza di quello che devi azionare.
Qualcuno se l'è presa con te perché lui è un attaccaresistenze e tu un pigiatasti .
Ah ah ah ...mi pare di essere ritornato ai tempi in cui giocavo a rugby....avanti contro trequarti (uomini di mischia contro portatori di palla): tutti a prendersi in giro e a dire che gli altri erano fichetti oppue bestie senza cervello. tra parentesi io ero tra questi ultimi.
La verità è che per un buon progetto occorronno buone competenze in entrambi i settori soft e hard che sono complementari tra loro e, siccome generalmente è difficile trovare persone che siano parimenti competenti, chi è appassionato di algoritmi si deve trovare un amico amante del saldatore e viceversa.
Spero di essere stato utile.
Ciao.
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