Buongiorno a tutti
sono nuovo su questo forum e premetto che sono un ing. gestionale e di conseguenza alle prime armi con quadri elettrici.
lavoro da poco in un ufficio tecnico di un'azienda produttrice di impianti di lavaggio e la mia mansione è anche quella di progettare tutto l'impianto elettrico della macchina (quadro ecc)
un cliente spagnolo molto esigente mi ha fornito un capitolato elettrico per l'impianto elettrico della macchina e mi dice che sono d'obbligo Differenziali 30mA .
Io solitamente li impiego solo sulle resistenze di grosse potenze (6-8kW) ma non sui motori e pompe in quanto provvisti di salvamotore e fusibili.
Secondo voi è meglio applicarli anche sui motori-pompe??
magari motore e pompa sotto lo stesso differenziale?
Cerco disperatamente aiuto
Grazie infinite
A disposizione per chiarimenti
Simone
Differenziale
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penso che non siano necessari interruttori differenziali se metti salvamotore e fusibili 

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milan1996pato2
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penso che non siano necessari interruttori differenziali se metti salvamotore e fusibili
Be, sarebbe meglio fare delle precisazioni, perché detta in questo modo l' affermazione risulta fuorviante. In sistemi TT, fusibili e salvamotori/magnetotermici non sono in grado di proteggere dai guasti a terra.
per l'impianto elettrico della macchina e mi dice che sono d'obbligo Differenziali 30mA
Mah!
Io solitamente li impiego solo sulle resistenze di grosse potenze (6-8kW) ma non sui motori e pompe in quanto provvisti di salvamotore e fusibili.
Stesso discorso di prima, mi pare si faccia un po' di confusione in merito alle protezioni da adottare e ai criteri che ne determinino la necessità (o meno).
Saluti
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trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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magnetotermici e fusibili proteggono l'impianto da sovraccarichi e cortocircuiti.
Il differenziale dai guasti a terra.
In linea di massima, i primi proteggono l'impianto, il secondo le persone.
Domanda ad Attilio:
Attilio ha scritto:per l'impianto elettrico della macchina e mi dice che sono d'obbligo Differenziali 30mA
Mah!
ipotizzando stia parlando di un sistema TT, la taglia del differenziale non va bene
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La domanda è un po' scarsa di informazioni.
Ad esempio, le specifiche adottate per la progettazione e l'eventuale installazione. O dell'installazione non vi occupate, nel senso che Voi fornite il quadro bordo macchina, con la macchina, e basta.
In che tipo di sistemi andate ad operare? Sempre TT?
Come detto da alcuni colleghi, con la mancanza di differenziale, potresti aver progettato roba non a norma. Non è una affermazione, ma un dubbio ragionevole, per quanto sopra esposto.
Giulio Passarini
Ad esempio, le specifiche adottate per la progettazione e l'eventuale installazione. O dell'installazione non vi occupate, nel senso che Voi fornite il quadro bordo macchina, con la macchina, e basta.
In che tipo di sistemi andate ad operare? Sempre TT?
Come detto da alcuni colleghi, con la mancanza di differenziale, potresti aver progettato roba non a norma. Non è una affermazione, ma un dubbio ragionevole, per quanto sopra esposto.
Giulio Passarini
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giuliomega
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simonegestionale ha scritto:un cliente spagnolo molto esigente mi ha fornito un capitolato elettrico per l'impianto elettrico della macchina e mi dice che sono d'obbligo Differenziali 30mA .
Non è sicuramente un obbligo normativo, probabilmente è un obbligo della loro legislazione... In ogni caso la cosa migliore e compilare l'allegato B della CEI EN 60204-1 e sottoporla al cliente, in questo modo non si hanno discussioni e dubbi interpretativi, poi se il cliente VUOLE i differenziali da 30 mA si danno, perché no?
In ogni caso l'uso del dispositivo differenziale è una scelta del costruttore, non è mai obbligatorio, dipende dal sistema di distribuzione (vedi appunto allegato B CEI EN 60204-1) o da richieste specifiche del committente, per esempio per selettività e ricerca guasti.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
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Mike
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L'impiego degli interruttori dotati di relè differenziale, è come per altro ogni elemento della progettazione caratterizzato da un insieme di elementi di buona tecnica, normativi e nello specifico anche legislativi.
Innanzi tutto essendo l'impianto a servizio di un sistema di lavaggio, lo stesso si identifica secondo la normativa vigente CEI 64-8/7 come luogo non ordinario, in quanto bagnato, pertanto la massima tensione per guasto a terra accetta non è più di 50 Vac ma è di 24Vac.
In ordine al sistema di alimentazione, da quanto descritto si presume di trovarsi in un contesto di alimentazione di tipo TT, in bassa tensione 400/230V, con neutro del distributore appartenente ad un sistema di messa a terra diverso dal dispersore utente. Se questo è vero, ne consegue che la scelta dell'interruttore differenziale diviene pressochè obbligatoria, poiché in caso contrario (interruttore magnetotermico fusibili - salvamotori) al manifestarsi di un guasto lascerebbero fluire verso il sistema disperdente una corrente che richiederebbe, per non creare tensioni di terra superiori ai valori indicati, resistenze del circuito di guasto molto bassi, calcolabili con la legge di Ohm. Al contrario l'interruttore differenziale limitando la corrente di dispersione a valori di alcuni milliamper, risulta coordinato anche con sistemi dispersori di valore elevato (anche superiore ai 20 ohm di antica memoria D.P.R. 547/55).
Se l'imianto di lavaggio è accessibile al pubblico, ovvero è gestito da dipendenti, allora ai sensi del D.L. 81/2008 e successive integrazioni deve garantire un'ulteriore elemento richiamato dalla citata norma 64-8/4 ed in particolare la prevenzione dei danni da contatti indiretti per mezzo dell'l'interruzione automatica del circuito, pertanto si conferma l'impiego dell'interruttore differenziale.
A questo punto la necessità di trovare il giusto equilibrio tra costi e benefici, può vedere l'installazione di un unico interruttore differenziale come generale del quadro, con il rischio che ogni problema di dispersione in una parte della macchina, arresti il sistema, oppure l'introduzione di più differenziali, in particolare per l'alimentazione delle parti maggiormente assogettate ad usura, riscaldamento, umidità ecc, che in caso di guasto vengono escluse dal processo mantenendo comunque in attività il resto della macchina.
Spero di essere stato di aiuto. Cordiali saluti.
Innanzi tutto essendo l'impianto a servizio di un sistema di lavaggio, lo stesso si identifica secondo la normativa vigente CEI 64-8/7 come luogo non ordinario, in quanto bagnato, pertanto la massima tensione per guasto a terra accetta non è più di 50 Vac ma è di 24Vac.
In ordine al sistema di alimentazione, da quanto descritto si presume di trovarsi in un contesto di alimentazione di tipo TT, in bassa tensione 400/230V, con neutro del distributore appartenente ad un sistema di messa a terra diverso dal dispersore utente. Se questo è vero, ne consegue che la scelta dell'interruttore differenziale diviene pressochè obbligatoria, poiché in caso contrario (interruttore magnetotermico fusibili - salvamotori) al manifestarsi di un guasto lascerebbero fluire verso il sistema disperdente una corrente che richiederebbe, per non creare tensioni di terra superiori ai valori indicati, resistenze del circuito di guasto molto bassi, calcolabili con la legge di Ohm. Al contrario l'interruttore differenziale limitando la corrente di dispersione a valori di alcuni milliamper, risulta coordinato anche con sistemi dispersori di valore elevato (anche superiore ai 20 ohm di antica memoria D.P.R. 547/55).
Se l'imianto di lavaggio è accessibile al pubblico, ovvero è gestito da dipendenti, allora ai sensi del D.L. 81/2008 e successive integrazioni deve garantire un'ulteriore elemento richiamato dalla citata norma 64-8/4 ed in particolare la prevenzione dei danni da contatti indiretti per mezzo dell'l'interruzione automatica del circuito, pertanto si conferma l'impiego dell'interruttore differenziale.
A questo punto la necessità di trovare il giusto equilibrio tra costi e benefici, può vedere l'installazione di un unico interruttore differenziale come generale del quadro, con il rischio che ogni problema di dispersione in una parte della macchina, arresti il sistema, oppure l'introduzione di più differenziali, in particolare per l'alimentazione delle parti maggiormente assogettate ad usura, riscaldamento, umidità ecc, che in caso di guasto vengono escluse dal processo mantenendo comunque in attività il resto della macchina.
Spero di essere stato di aiuto. Cordiali saluti.

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simonegestionale ha scritto:Secondo voi è meglio applicarli anche sui motori-pompe??
magari motore e pompa sotto lo stesso differenziale?
Simone
E' obbligatorio in condizioni ambientali particolarmente gravi (luoghi con presenza di acqua in questo caso) anzi un differenziale da 30mA potrebbe anche non essere efficace quindi potrebbe essere altrimenti necessario adottare differenziali con tempi di intervento minori quali ad esempio un differenziale da 10mA se tali motori/pompe non hanno collegamento a terra.

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[10] Re: Differenziale
E' obbligatorio in condizioni ambientali particolarmente gravi
luoghi con presenza di acqua in questo caso
Già, sono condizioni gravi... il rischio di prendere degli scivoloni è assai alto!
potrebbe essere altrimenti necessario adottare differenziali con tempi di intervento minori quali ad esempio un differenziale da 10mA
In un autolavaggio?
Chissà come sarebbe contento il proprietario/gestore se tali motori/pompe non hanno collegamento a terra.
Se un dispositivo non prevede il collegamento a terra, vuol dire che ha un isolamento in classe II, ovvero che non può dare origine a contatti indiretti.
Se un dispositivo pur prevedendolo, viene omesso del collegamento della sua massa (carcassa) a terra, siamo davanti ad un azione criminale e non c' è differenziale che tenga!
Saluti
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