Ciao
kotek,
aggiungo a quello che ti hanno già detto alcune cose semplici che spesso tra noi addetti ai lavori si da per scontato che si sappiano, a volte però è utile puntualizzarle.
kotek ha scritto:Che differenza c'è, dal punto di vista pratico, tra un circuito analogico e uno digitale?
Nei circuiti analogici le grandezze in gioco (tensioni e correnti) variano con continuità all'interno di un certo campo di valori che dipende dal circuito in questione, ad esempio possono variare tra 0V e +12V,oppure tra -15V e +15V, oppure tra -5V e +15V ecc., in quelli digitali no: passano bruscamente tra valori predefiniti.
In genere i circuiti digitali si progettano in modo da farli lavorare con segnali che possono assumere solo due valori di tensione perché conviene così. Solitamente i due valori sono 0V e 12V oppure 0V e 5V ma non è una regola.
kotek ha scritto:so che basano l'informazione in modi diversi, ma dal punto di vista realizzativo ci sono differenze tra componenti usati? Componenti che si usano solo per l'analogia e non per la digitale?
No non c'è differenza tra i componenti elementari utilizzati, c'è invece differenza tra componenti specializzati per l'una o per l'altra tecnologia: voglio dire che i circuiti alla fine fanno uso solo di pochi tipi di componenti di base (resistori, condensatori, induttori, diodi e transistor) che sono comuni a tutti, sia essi analogici che digitali.
La differenza sta nel modo in cui si fanno lavorare: un transistor in un circuito analogico, dimensionando opportunamente gli altri componenti che gli stanno intorno, lo si fa accendere e spegnere gradualmente e quindi tensioni e correnti in gioco assumono valori che nel tempo variano con continuità. Lo stesso transistor in un circuito digitale, sempre dimensionando opportunamente gli altri componenti che gli stanno intorno, lo si fa accendere e spegnere bruscamente e quindi le tensioni e le correnti in gioco assumono per conseguenza due valori limite tra i quali scattano bruscamente ad ogni accensione o spegnimento.
Per componenti specializzati intendo i circuiti integrati che, pur essendo costituiti al loro interno dei soliti componenti elementari, hanno, a seconda del tipo, un comportamento di tipo solo analogico oppure solo digitale e questo ovviamente dipende da come il costruttore ha progettato il circuito interno.