Il mio quesito adesso è: perché lampeggia anche se i contatti sono aperti?
Lampadina lampeggiante da spenta
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Non so se vi è mai capitato, ma dopo aver rifatto l'impianto elettrico in casa adesso ho notato una cosa: di notte quando è tutto buio (e dovrei dormire
) ho notato che la lampadina a risparmio energetico fa dei piccoli flash. Niente di esagerato ovviamente, per intenderci l'intensità luminosa è pari a quella che si nota qualche minuto dopo aver spento la luce.
Il mio quesito adesso è: perché lampeggia anche se i contatti sono aperti?
Il mio quesito adesso è: perché lampeggia anche se i contatti sono aperti?
Non cercare di piegare il cucchiaio. È impossibile. Cerca invece di fare l'unica cosa saggia: giungere alla verità. Il cucchiaio non esiste. Allora ti accorgerai che non è il cucchiaio a piegarsi, ma sei tu stesso!
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Sommariamente per due ragioni, tecnicamente simili tra loro:
- Nell'interruttore di comando è presente una lampada al neon o simili, per segnalazione.
- conduttori del circuito lampada vicini, (ma per una lunghezza notevole), ad altri circuiti in tensione, (stessa tubazione e simili).
Poi c'è sempre il fenomeno legato a lampeggi dovuti all'interruzione del neutro e non della fase...
Quindi controlla e vedi un poco se ricadi in questa casistica.
- Nell'interruttore di comando è presente una lampada al neon o simili, per segnalazione.
- conduttori del circuito lampada vicini, (ma per una lunghezza notevole), ad altri circuiti in tensione, (stessa tubazione e simili).
Poi c'è sempre il fenomeno legato a lampeggi dovuti all'interruzione del neutro e non della fase...
Quindi controlla e vedi un poco se ricadi in questa casistica.
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Candy
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candy ha scritto:- Nell'interruttore di comando è presente una lampada al neon o simili, per segnalazione.
No
candy ha scritto:- conduttori del circuito lampada vicini, (ma per una lunghezza notevole), ad altri circuiti in tensione, (stessa tubazione e simili).
Devo controllare, più o meno quanto è lungo una cavo di lunghezza notevole?
candy ha scritto:Poi c'è sempre il fenomeno legato a lampeggi dovuti all'interruzione del neutro e non della fase...
Cioè?
Non cercare di piegare il cucchiaio. È impossibile. Cerca invece di fare l'unica cosa saggia: giungere alla verità. Il cucchiaio non esiste. Allora ti accorgerai che non è il cucchiaio a piegarsi, ma sei tu stesso!
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La "lunghezza notevole" non è un dato assoluto, e quindi numericamente individuabile. Come in tutte le cose di questo mondo ed oltre, va contestualizzato. Ovvero, è relativo.
La lunghezza è notevole quando la la capacità parassita che si forma tra i vari conduttori è sufficiente a far circolare correnti utili per innescare flash nella lampada. E quando la capacità sarà sufficiente? Dipende!
Sulle linee di montaggio che costruiscono queste lampade, rispetto alla precedenti a filamento, sono state aggiunte nuove stazioni che hanno il vizio di mettere dentro al corpo lampada un poco di elettronica. Così facendo queste lampade, rispetto alle antenate, risultano avere da spente alta impedenza, ma siccome tra l'elettronica gettata dentro ci sono anche dei condensatori, questi iniziano ad accumulare un poco tutte le cariche che sono in grado di raggiungerli, mentre i diodi, altrettanto presenti sotto forma di ponti raddrizzatori, non le lasciano più uscire. A forza di accumularsi carica sui condensatori delle lampade, l'integrato di innesco ad un certo punto pensa che sia presente la tensione di rete, ed innesca la lampada, però, siccome era solo il condensatore ad essere poco carico, ma la tensione di rete manca, fatto un minimo flash, viene a mancare l'energia per proseguire, e tutto si spegne.
Allora il problema, semmai, è capire perché qualche carica elettrica riesce a raggiungere la lampada? Solitamente sono le capacità parassite dei circuiti che, anche se non visibili ad occhio, ci sono eccome: tra conduttori vicini, tra conduttori di uno stesso cavo poi sono anche maggiori, tra conduttori e terra, o anche tra lampada e mondo esterno se disgraziatamente l'interruzione fosse sul neutro e non sulla fase.
Ma la verità è ignota, ogni caso è diverso da un altro. Si èntra nel mondo del "mistero", ed io non ho sfere di cristallo funzionanti.
La lunghezza è notevole quando la la capacità parassita che si forma tra i vari conduttori è sufficiente a far circolare correnti utili per innescare flash nella lampada. E quando la capacità sarà sufficiente? Dipende!
Sulle linee di montaggio che costruiscono queste lampade, rispetto alla precedenti a filamento, sono state aggiunte nuove stazioni che hanno il vizio di mettere dentro al corpo lampada un poco di elettronica. Così facendo queste lampade, rispetto alle antenate, risultano avere da spente alta impedenza, ma siccome tra l'elettronica gettata dentro ci sono anche dei condensatori, questi iniziano ad accumulare un poco tutte le cariche che sono in grado di raggiungerli, mentre i diodi, altrettanto presenti sotto forma di ponti raddrizzatori, non le lasciano più uscire. A forza di accumularsi carica sui condensatori delle lampade, l'integrato di innesco ad un certo punto pensa che sia presente la tensione di rete, ed innesca la lampada, però, siccome era solo il condensatore ad essere poco carico, ma la tensione di rete manca, fatto un minimo flash, viene a mancare l'energia per proseguire, e tutto si spegne.
Allora il problema, semmai, è capire perché qualche carica elettrica riesce a raggiungere la lampada? Solitamente sono le capacità parassite dei circuiti che, anche se non visibili ad occhio, ci sono eccome: tra conduttori vicini, tra conduttori di uno stesso cavo poi sono anche maggiori, tra conduttori e terra, o anche tra lampada e mondo esterno se disgraziatamente l'interruzione fosse sul neutro e non sulla fase.
Ma la verità è ignota, ogni caso è diverso da un altro. Si èntra nel mondo del "mistero", ed io non ho sfere di cristallo funzionanti.
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Candy
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candy ha scritto:La lunghezza è notevole quando la la capacità parassita che si forma tra i vari conduttori è sufficiente a far circolare correnti utili per innescare flash nella lampada. E quando la capacità sarà sufficiente? Dipende!
Quando mi capita di essere nella tua posizione (quello che dà i consigli) rispondo spesso allo stesso modo, però quando mi trovo dall'altra parte poi chiedo sempre: " ok, dipende, ma più o meno stiamo parlando di millimetri o di chilometri? In questo caso con una lampadina a risparmio energetico per l'illuminazione di una camera da letto cosa mi dovrei aspettare, qualche metro?"
cronos80 ha scritto:Così facendo queste lampade, ... tra l'elettronica gettata dentro ci sono anche dei condensatori,
Infatti, il comportamento mi sembrava proprio il carica/scarica di un condensatore, non sapevo però dell'elettronica della lampadina.
candy ha scritto:Allora il problema, semmai, è capire perché qualche carica elettrica riesce a raggiungere la lampada?
Infatti

Non cercare di piegare il cucchiaio. È impossibile. Cerca invece di fare l'unica cosa saggia: giungere alla verità. Il cucchiaio non esiste. Allora ti accorgerai che non è il cucchiaio a piegarsi, ma sei tu stesso!
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A pag 24 di questa rivista c'è un articolo che tratta l'argomento.
http://www05.abb.com/global/scot/scot209.nsf/veritydisplay/aaab44331c1d3231c12579f30041fc92/$file/DayByDIN%2001_12.pdf
http://www05.abb.com/global/scot/scot209.nsf/veritydisplay/aaab44331c1d3231c12579f30041fc92/$file/DayByDIN%2001_12.pdf
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Aggiornamento: ho parlato con l'elettricista che mi ha fatto l'impianto e mi ha detto che probabilmente la causa del problema sono due relè che comandano le luci in un'altra stanza e che andrebbero isolati con un paio di condensatori.


Non cercare di piegare il cucchiaio. È impossibile. Cerca invece di fare l'unica cosa saggia: giungere alla verità. Il cucchiaio non esiste. Allora ti accorgerai che non è il cucchiaio a piegarsi, ma sei tu stesso!
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cronos80 ha scritto:Aggiornamento: ho parlato con l'elettricista che mi ha fatto l'impianto e mi ha detto che probabilmente la causa del problema sono due relè ...
Facevi meglio a chiamare un idraulico!
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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