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Tensione e corrente: quanto diventa pericolosa?

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[1] Tensione e corrente: quanto diventa pericolosa?

Messaggioda Foto UtenteJR1987 » 8 giu 2012, 22:01

Salve a tutti vi vorrei chiedere un informazione... un giorno parlando con un amico mi domandavo...

quando è da ritenere pericolosa la tensione sopra a che limite e la corrente?
si fa distinzione tra alternata o continua?

es. sono più pericolosi 70 V in continua o in alternata oppure in ugual modo?

Grazie per le informazioni!
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[2] Re: tensione / corrente quanto diventa pericolosa?

Messaggioda Foto Utentemarcoumegghiu » 8 giu 2012, 22:29

Ciao! La pericolosità della corrente cresce al diminuire della frequenza, dunque la continua è più dannosa dell'alternata. Gli effetti più frequenti che produce la corrente elettrica che attraversa il corpo sono fondamentalmente: tetanizzazione, fibrillazione ventricolare, ustioni e arresto respiratorio.
Ovviamente oltre al valore della corrente occorre valutare per quanto tempo questa attraversa il corpo
Immagine
Le 4 zone che vedi nella tebella indicano per ogni intervallo di corrente in funzione del tempo quali sono generalmente gli effetti che si hanno ed in particolare:
-nella zona uno si è sotto la soglia di percezione e quindi non viene nemmeno avvertita la scossa;
-nella zona due gli effetti che si hanno non sono pericolosi
-nella zona tre si hanno effetti solitamente reversibili (cotrazioni muscolare, difficoltà respiratorie, aumento della pressione,....)
-nella zona quattro è propbabile che si abbia l'innescio di fibrillazione ventricolare.
Come vedi ho parlato di corrente e non di tensione, infatti quella che crea il danno è la corrente che attraversa il corpo. Viceversa se si vuole considerare la tensione bisogna valutare caso per caso e quindi analizzare tutti i fattori relativi all'evento considerato ed in particolare la resistenza offerta dal corpo al passaggio di corrente che dipende dai punti di contatto, dall'area di contatto e da altri fattori.
Spero di essere stato chiaro nell'esposizione :) di certo manca qualcosa ma come sunto dovrebbe andare bene XD
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[3] Re: tensione / corrente quanto diventa pericolosa?

Messaggioda Foto UtenteJR1987 » 8 giu 2012, 22:47

grazie per la risposta!

per fare un esempio 5 batterie in serie da 12 V da 50 Ah sarebbero parecchio pericolose o sbaglio?
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[4] Re: tensione / corrente quanto diventa pericolosa?

Messaggioda Foto UtenteTardoFreak » 8 giu 2012, 22:51

Di sicuro questo fa male :mrgreen:
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[5] Re: tensione / corrente quanto diventa pericolosa?

Messaggioda Foto UtenteCandy » 8 giu 2012, 22:53

La tensione di 60 V - 70 V che ne deriverebbe, non sarebbe ancora in grado di far circolare in un corpo normale e sano una corrente pericolosa. Sarebbe questa la soglia di tensione in cui inizierebbe a circolare una corrente percettibile.
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[6] Re: tensione / corrente quanto diventa pericolosa?

Messaggioda Foto Utentemarcoumegghiu » 8 giu 2012, 22:57

marcoumegghiu ha scritto:Ciao! La pericolosità della corrente cresce al diminuire della frequenza, dunque la continua è più dannosa dell'alternata.

Scusa Foto UtenteJR1987 ho scritto una ca***ta: è vero che la pericolosità della corrente cresce al diminuire della frequenza, ma la continua è meno pericolosa dell'alternata
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[7] Re: tensione / corrente quanto diventa pericolosa?

Messaggioda Foto Utente6367 » 8 giu 2012, 23:02

JR1987 ha scritto:per fare un esempio 5 batterie in serie da 12 V da 50 Ah sarebbero parecchio pericolose o sbaglio?


Non nel senso che intendi tu.

Potrebbero essere pericolose per arco ed ustione in caso di corto circuito.
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[8] Re: tensione / corrente quanto diventa pericolosa?

Messaggioda Foto UtenteCandy » 8 giu 2012, 23:04

Uhmm, diciamo che stando ad ora, l'alternata è più frequente: usata nelle reti di distribuzione in bassissima tensione, bassa tensione, media tensione, alta tensione ed otre. Mentre la corrente continua per ora ha "solo" impieghi locali e speciali.

Chissà come si modificherebbe lo scenario se gli ruoli fossero invertiti?
C'era quel bel libro di Carrescia V. che trattava l'argomento: ne ho solo più lontani ricordi. La pericolosità maggiore sembra risiedere nella corrente alternata in quanto, a verte frequenza, stimola le cellule in modo tale da... Dovrei rileggerlo!
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[9] Re: tensione / corrente quanto diventa pericolosa?

Messaggioda Foto Utentemir » 8 giu 2012, 23:04

si definisce elettrocuzione quando il corpo umano è attraversato da un'intensità di corrente elettrica dalla quale dipende e non dalla tensione applicata, anche se il valore dell'intensità della corrente elettrica dipende dal valore della resistenza del corpo e della tensione.
l'intensità di corrente elettrica che circola nel corpo (avvenuto per contatto diretto o per contatto indiretto) provoca in esso fenomeni fisici chimici tali da alterare le funzioni e la struttura degli organi interessati.
gli effetti principali del passaggio di intensità di corrente elettrica nel corpo sono:
--la tetanizzazione-le fibre muscolari si contraggono involontariamente fino ad una parziale paralisi delle parti attraversate dall'intensità di corrente, il muscolo se sottoposto ad uno stimolo si contrae e poi ritorna a riposo, ma se gli stimoli si susseguono ad una frequenza elevata (50 Hz nel caso della tensione di rete) si arriva alla contrazioen completa del muscolo.
--massima corrente di rilascio-è il valore di intensità di corrente secondo il quale il soggetto colpito riesce a staccarsi dalla parte in tensione, varia a seconda delle situazioni e da persona a persona; con valori di tensione intorno ai 230-380 V si verifica la tetanizzazione, per valori maggiori l'effetto dell'intensità di corrente tende a far si che il soggetto colpito venga scagliato lontano dalla parte in tensione toccata.
--arresto della respirazione - è una diretta conseguenza della tetanizzazione dei muscoli.
--fibrillazione ventricolare - la fibrillazione cardiaca ventricolare consta di una contrazione disordinata delle fibre muscolari del cuore, condizione non autonomamente reversibile pertanto per il colpito si richiede l'intervento di personale qualificato e con apparecchiatura adeguata (defibrillatore), la soglia di fibrillazione ventricolare dipende sia dai parametri fisiologici che elettrici.
In corrente alternata con frequenza di 50/60 Hz la fibrillazione si può innescare con intensità di correnti superiori a 500 mA e per contatti di durata inferiore a 0,1 s.
--arresto del cuore - quando il soggetto colpito è sottoposto a elevate intensità di corrente superiore ai 500 mA.
--ustioni - sono delle lesioni caratteristiche dei degli infortuni sottoposti a elevate intensità di corrente elettrica e sono presneti nei punti di entrata e di uscita della corrente.

più che i limiti si possono stabilire i fattori che influenzano la pericolosità dell'intensità di corrente elettrica
e sono:
1 condizioni fisiche del soggetto,
2 forma d'onda dell'intensità di corrente elettrica,
3 percorso della corrente attraverso il corpo,
4 intensità della corrente e durata del contatto,
5 frequenza dell'intensità di corrente,
6 fase del ciclo cardiaco all'inizio dell'elettrocuzione.

1-in questo caso sono ritenuti maggiormente rischiosi i soggetti con malattie cardiovascolari,

2-forma d'onda dell'intensità di corrente e della tensione,in questo senso la maggior parte delle elettrocuzioni interessa intensità di corrente di forma sinuosidale,

3-maggiormente pericoloso è il percorso che interessa la regione cardiaca o parti del sistema nervoso, i più comuni sono quelli che interessano due parti a diverso potenziale come quella delle due mani, di una mano e dei piedi, o dei piedi.

4-
la corrente continua ha una soglia di pericolosità superiore a quella in corrente alternata alla frequenza di 50 Hz,in quanto produce al suo passaggio un calore per effetto joule e solo se applicata per tempi lunghi determina nel sangue fenomeni elettrolitici che realizzano formazioni di embolie gassose; il pericolo è tanto maggiore quanto più è rapido lo stabilirsi dell'intensità della corrente, in corrente continua il limite di sicurezza è di 100 mA.
in corrente alternata a frequenza di 50 Hz da esperimenti condotti dal ricercatore americano Dalziel si sono ottenuti i livelli:
-1mA avvertibile sottoforma di formicolio nelle parti direttamente a contatto con la parte in tensione.
-10 mA il colpito riesce a staccarsi e comunque soglia non pericolosa.
-10-50mA soglia non mortale se applicata per un tempo inferiore a 5 s, diversamente si arriva alla tetanizzazione deimuscoli repsiratori con conseguente possibilità di blocco respiratorio e morte per asfissia.
-50-500 mA pericolosa in funzione del tempo crescente diapplicazione.
-olte i 500 mA la possibilità di fibrillazione decrese aumentando la possibilità di morte per aralisi dei centri nervosi e per fenomeni secondari.

5-con l'aumentare della frequenza la pericolosità diminuisce, apprezzabili con valori molto elevati..100 000 Hz, questo poiché l'ampiezza dello stimolo utile a stimolare la cellula è tanto più grande quanto più breve la sua durata, inoltre con le alte frequenze entra in gioco l'effetto pelle grazi eal quale l'intensità di corrente tende a percorrere solamente le parti esterne del corpo senza interessare gli organi vitali.

6-il pericolo è massimo se l'inizio del contatto coincide con l'intervallo fra la fine della contrazione cardiaca -sistole- e l'inizio dell'espansione cardiaca -diastole-.
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[10] Re: tensione / corrente quanto diventa pericolosa?

Messaggioda Foto Utentedean95 » 8 giu 2012, 23:30

nel mio libro sta scritto questo con le stesse parole :D :D :D
inoltre la resistenza del corpo varia a seconda del soggetto(costituzione fisica) e dell'ambiente in cui avviene l'incidente, se è umido o asciutto(nel primo caso la resistenza sarà più bassa)...
ma in linea di massima la resistenza del corpo umano è di circa 3 kohm......
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