Salve a tutti vi vorrei chiedere un informazione... un giorno parlando con un amico mi domandavo...
quando è da ritenere pericolosa la tensione sopra a che limite e la corrente?
si fa distinzione tra alternata o continua?
es. sono più pericolosi 70 V in continua o in alternata oppure in ugual modo?
Grazie per le informazioni!
Tensione e corrente: quanto diventa pericolosa?
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Mike
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Ciao! La pericolosità della corrente cresce al diminuire della frequenza, dunque la continua è più dannosa dell'alternata. Gli effetti più frequenti che produce la corrente elettrica che attraversa il corpo sono fondamentalmente: tetanizzazione, fibrillazione ventricolare, ustioni e arresto respiratorio.
Ovviamente oltre al valore della corrente occorre valutare per quanto tempo questa attraversa il corpo

Le 4 zone che vedi nella tebella indicano per ogni intervallo di corrente in funzione del tempo quali sono generalmente gli effetti che si hanno ed in particolare:
-nella zona uno si è sotto la soglia di percezione e quindi non viene nemmeno avvertita la scossa;
-nella zona due gli effetti che si hanno non sono pericolosi
-nella zona tre si hanno effetti solitamente reversibili (cotrazioni muscolare, difficoltà respiratorie, aumento della pressione,....)
-nella zona quattro è propbabile che si abbia l'innescio di fibrillazione ventricolare.
Come vedi ho parlato di corrente e non di tensione, infatti quella che crea il danno è la corrente che attraversa il corpo. Viceversa se si vuole considerare la tensione bisogna valutare caso per caso e quindi analizzare tutti i fattori relativi all'evento considerato ed in particolare la resistenza offerta dal corpo al passaggio di corrente che dipende dai punti di contatto, dall'area di contatto e da altri fattori.
Spero di essere stato chiaro nell'esposizione :) di certo manca qualcosa ma come sunto dovrebbe andare bene XD
Ovviamente oltre al valore della corrente occorre valutare per quanto tempo questa attraversa il corpo

Le 4 zone che vedi nella tebella indicano per ogni intervallo di corrente in funzione del tempo quali sono generalmente gli effetti che si hanno ed in particolare:
-nella zona uno si è sotto la soglia di percezione e quindi non viene nemmeno avvertita la scossa;
-nella zona due gli effetti che si hanno non sono pericolosi
-nella zona tre si hanno effetti solitamente reversibili (cotrazioni muscolare, difficoltà respiratorie, aumento della pressione,....)
-nella zona quattro è propbabile che si abbia l'innescio di fibrillazione ventricolare.
Come vedi ho parlato di corrente e non di tensione, infatti quella che crea il danno è la corrente che attraversa il corpo. Viceversa se si vuole considerare la tensione bisogna valutare caso per caso e quindi analizzare tutti i fattori relativi all'evento considerato ed in particolare la resistenza offerta dal corpo al passaggio di corrente che dipende dai punti di contatto, dall'area di contatto e da altri fattori.
Spero di essere stato chiaro nell'esposizione :) di certo manca qualcosa ma come sunto dovrebbe andare bene XD
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marcoumegghiu
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Di sicuro questo fa male 
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"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
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TardoFreak
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La tensione di 60 V - 70 V che ne deriverebbe, non sarebbe ancora in grado di far circolare in un corpo normale e sano una corrente pericolosa. Sarebbe questa la soglia di tensione in cui inizierebbe a circolare una corrente percettibile.
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Candy
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marcoumegghiu ha scritto:Ciao! La pericolosità della corrente cresce al diminuire della frequenza, dunque la continua è più dannosa dell'alternata.
Scusa
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marcoumegghiu
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JR1987 ha scritto:per fare un esempio 5 batterie in serie da 12 V da 50 Ah sarebbero parecchio pericolose o sbaglio?
Non nel senso che intendi tu.
Potrebbero essere pericolose per arco ed ustione in caso di corto circuito.
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Uhmm, diciamo che stando ad ora, l'alternata è più frequente: usata nelle reti di distribuzione in bassissima tensione, bassa tensione, media tensione, alta tensione ed otre. Mentre la corrente continua per ora ha "solo" impieghi locali e speciali.
Chissà come si modificherebbe lo scenario se gli ruoli fossero invertiti?
C'era quel bel libro di Carrescia V. che trattava l'argomento: ne ho solo più lontani ricordi. La pericolosità maggiore sembra risiedere nella corrente alternata in quanto, a verte frequenza, stimola le cellule in modo tale da... Dovrei rileggerlo!
Chissà come si modificherebbe lo scenario se gli ruoli fossero invertiti?
C'era quel bel libro di Carrescia V. che trattava l'argomento: ne ho solo più lontani ricordi. La pericolosità maggiore sembra risiedere nella corrente alternata in quanto, a verte frequenza, stimola le cellule in modo tale da... Dovrei rileggerlo!
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Candy
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si definisce elettrocuzione quando il corpo umano è attraversato da un'intensità di corrente elettrica dalla quale dipende e non dalla tensione applicata, anche se il valore dell'intensità della corrente elettrica dipende dal valore della resistenza del corpo e della tensione.
l'intensità di corrente elettrica che circola nel corpo (avvenuto per contatto diretto o per contatto indiretto) provoca in esso fenomeni fisici chimici tali da alterare le funzioni e la struttura degli organi interessati.
gli effetti principali del passaggio di intensità di corrente elettrica nel corpo sono:
--la tetanizzazione-le fibre muscolari si contraggono involontariamente fino ad una parziale paralisi delle parti attraversate dall'intensità di corrente, il muscolo se sottoposto ad uno stimolo si contrae e poi ritorna a riposo, ma se gli stimoli si susseguono ad una frequenza elevata (50 Hz nel caso della tensione di rete) si arriva alla contrazioen completa del muscolo.
--massima corrente di rilascio-è il valore di intensità di corrente secondo il quale il soggetto colpito riesce a staccarsi dalla parte in tensione, varia a seconda delle situazioni e da persona a persona; con valori di tensione intorno ai 230-380 V si verifica la tetanizzazione, per valori maggiori l'effetto dell'intensità di corrente tende a far si che il soggetto colpito venga scagliato lontano dalla parte in tensione toccata.
--arresto della respirazione - è una diretta conseguenza della tetanizzazione dei muscoli.
--fibrillazione ventricolare - la fibrillazione cardiaca ventricolare consta di una contrazione disordinata delle fibre muscolari del cuore, condizione non autonomamente reversibile pertanto per il colpito si richiede l'intervento di personale qualificato e con apparecchiatura adeguata (defibrillatore), la soglia di fibrillazione ventricolare dipende sia dai parametri fisiologici che elettrici.
In corrente alternata con frequenza di 50/60 Hz la fibrillazione si può innescare con intensità di correnti superiori a 500 mA e per contatti di durata inferiore a 0,1 s.
--arresto del cuore - quando il soggetto colpito è sottoposto a elevate intensità di corrente superiore ai 500 mA.
--ustioni - sono delle lesioni caratteristiche dei degli infortuni sottoposti a elevate intensità di corrente elettrica e sono presneti nei punti di entrata e di uscita della corrente.
più che i limiti si possono stabilire i fattori che influenzano la pericolosità dell'intensità di corrente elettrica
e sono:
1 condizioni fisiche del soggetto,
2 forma d'onda dell'intensità di corrente elettrica,
3 percorso della corrente attraverso il corpo,
4 intensità della corrente e durata del contatto,
5 frequenza dell'intensità di corrente,
6 fase del ciclo cardiaco all'inizio dell'elettrocuzione.
1-in questo caso sono ritenuti maggiormente rischiosi i soggetti con malattie cardiovascolari,
2-forma d'onda dell'intensità di corrente e della tensione,in questo senso la maggior parte delle elettrocuzioni interessa intensità di corrente di forma sinuosidale,
3-maggiormente pericoloso è il percorso che interessa la regione cardiaca o parti del sistema nervoso, i più comuni sono quelli che interessano due parti a diverso potenziale come quella delle due mani, di una mano e dei piedi, o dei piedi.
4-
la corrente continua ha una soglia di pericolosità superiore a quella in corrente alternata alla frequenza di 50 Hz,in quanto produce al suo passaggio un calore per effetto joule e solo se applicata per tempi lunghi determina nel sangue fenomeni elettrolitici che realizzano formazioni di embolie gassose; il pericolo è tanto maggiore quanto più è rapido lo stabilirsi dell'intensità della corrente, in corrente continua il limite di sicurezza è di 100 mA.
in corrente alternata a frequenza di 50 Hz da esperimenti condotti dal ricercatore americano Dalziel si sono ottenuti i livelli:
-1mA avvertibile sottoforma di formicolio nelle parti direttamente a contatto con la parte in tensione.
-10 mA il colpito riesce a staccarsi e comunque soglia non pericolosa.
-10-50mA soglia non mortale se applicata per un tempo inferiore a 5 s, diversamente si arriva alla tetanizzazione deimuscoli repsiratori con conseguente possibilità di blocco respiratorio e morte per asfissia.
-50-500 mA pericolosa in funzione del tempo crescente diapplicazione.
-olte i 500 mA la possibilità di fibrillazione decrese aumentando la possibilità di morte per aralisi dei centri nervosi e per fenomeni secondari.
5-con l'aumentare della frequenza la pericolosità diminuisce, apprezzabili con valori molto elevati..100 000 Hz, questo poiché l'ampiezza dello stimolo utile a stimolare la cellula è tanto più grande quanto più breve la sua durata, inoltre con le alte frequenze entra in gioco l'effetto pelle grazi eal quale l'intensità di corrente tende a percorrere solamente le parti esterne del corpo senza interessare gli organi vitali.
6-il pericolo è massimo se l'inizio del contatto coincide con l'intervallo fra la fine della contrazione cardiaca -sistole- e l'inizio dell'espansione cardiaca -diastole-.
l'intensità di corrente elettrica che circola nel corpo (avvenuto per contatto diretto o per contatto indiretto) provoca in esso fenomeni fisici chimici tali da alterare le funzioni e la struttura degli organi interessati.
gli effetti principali del passaggio di intensità di corrente elettrica nel corpo sono:
--la tetanizzazione-le fibre muscolari si contraggono involontariamente fino ad una parziale paralisi delle parti attraversate dall'intensità di corrente, il muscolo se sottoposto ad uno stimolo si contrae e poi ritorna a riposo, ma se gli stimoli si susseguono ad una frequenza elevata (50 Hz nel caso della tensione di rete) si arriva alla contrazioen completa del muscolo.
--massima corrente di rilascio-è il valore di intensità di corrente secondo il quale il soggetto colpito riesce a staccarsi dalla parte in tensione, varia a seconda delle situazioni e da persona a persona; con valori di tensione intorno ai 230-380 V si verifica la tetanizzazione, per valori maggiori l'effetto dell'intensità di corrente tende a far si che il soggetto colpito venga scagliato lontano dalla parte in tensione toccata.
--arresto della respirazione - è una diretta conseguenza della tetanizzazione dei muscoli.
--fibrillazione ventricolare - la fibrillazione cardiaca ventricolare consta di una contrazione disordinata delle fibre muscolari del cuore, condizione non autonomamente reversibile pertanto per il colpito si richiede l'intervento di personale qualificato e con apparecchiatura adeguata (defibrillatore), la soglia di fibrillazione ventricolare dipende sia dai parametri fisiologici che elettrici.
In corrente alternata con frequenza di 50/60 Hz la fibrillazione si può innescare con intensità di correnti superiori a 500 mA e per contatti di durata inferiore a 0,1 s.
--arresto del cuore - quando il soggetto colpito è sottoposto a elevate intensità di corrente superiore ai 500 mA.
--ustioni - sono delle lesioni caratteristiche dei degli infortuni sottoposti a elevate intensità di corrente elettrica e sono presneti nei punti di entrata e di uscita della corrente.
più che i limiti si possono stabilire i fattori che influenzano la pericolosità dell'intensità di corrente elettrica
e sono:
1 condizioni fisiche del soggetto,
2 forma d'onda dell'intensità di corrente elettrica,
3 percorso della corrente attraverso il corpo,
4 intensità della corrente e durata del contatto,
5 frequenza dell'intensità di corrente,
6 fase del ciclo cardiaco all'inizio dell'elettrocuzione.
1-in questo caso sono ritenuti maggiormente rischiosi i soggetti con malattie cardiovascolari,
2-forma d'onda dell'intensità di corrente e della tensione,in questo senso la maggior parte delle elettrocuzioni interessa intensità di corrente di forma sinuosidale,
3-maggiormente pericoloso è il percorso che interessa la regione cardiaca o parti del sistema nervoso, i più comuni sono quelli che interessano due parti a diverso potenziale come quella delle due mani, di una mano e dei piedi, o dei piedi.
4-
la corrente continua ha una soglia di pericolosità superiore a quella in corrente alternata alla frequenza di 50 Hz,in quanto produce al suo passaggio un calore per effetto joule e solo se applicata per tempi lunghi determina nel sangue fenomeni elettrolitici che realizzano formazioni di embolie gassose; il pericolo è tanto maggiore quanto più è rapido lo stabilirsi dell'intensità della corrente, in corrente continua il limite di sicurezza è di 100 mA.
in corrente alternata a frequenza di 50 Hz da esperimenti condotti dal ricercatore americano Dalziel si sono ottenuti i livelli:
-1mA avvertibile sottoforma di formicolio nelle parti direttamente a contatto con la parte in tensione.
-10 mA il colpito riesce a staccarsi e comunque soglia non pericolosa.
-10-50mA soglia non mortale se applicata per un tempo inferiore a 5 s, diversamente si arriva alla tetanizzazione deimuscoli repsiratori con conseguente possibilità di blocco respiratorio e morte per asfissia.
-50-500 mA pericolosa in funzione del tempo crescente diapplicazione.
-olte i 500 mA la possibilità di fibrillazione decrese aumentando la possibilità di morte per aralisi dei centri nervosi e per fenomeni secondari.
5-con l'aumentare della frequenza la pericolosità diminuisce, apprezzabili con valori molto elevati..100 000 Hz, questo poiché l'ampiezza dello stimolo utile a stimolare la cellula è tanto più grande quanto più breve la sua durata, inoltre con le alte frequenze entra in gioco l'effetto pelle grazi eal quale l'intensità di corrente tende a percorrere solamente le parti esterne del corpo senza interessare gli organi vitali.
6-il pericolo è massimo se l'inizio del contatto coincide con l'intervallo fra la fine della contrazione cardiaca -sistole- e l'inizio dell'espansione cardiaca -diastole-.
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nel mio libro sta scritto questo con le stesse parole
inoltre la resistenza del corpo varia a seconda del soggetto(costituzione fisica) e dell'ambiente in cui avviene l'incidente, se è umido o asciutto(nel primo caso la resistenza sarà più bassa)...
ma in linea di massima la resistenza del corpo umano è di circa 3 kohm......
inoltre la resistenza del corpo varia a seconda del soggetto(costituzione fisica) e dell'ambiente in cui avviene l'incidente, se è umido o asciutto(nel primo caso la resistenza sarà più bassa)...
ma in linea di massima la resistenza del corpo umano è di circa 3 kohm......
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