Salve a tutti.
Avrei intenzione di fare un po' di pratica con la programmazione dei PLC e stavo pensando di acquistare uno starter kit. Ho visto che in commerco sono disponibili diversi prodotti a basso costo (200-300 €), con caratteristiche grosso modo equivalenti e non saprei quale scegliere. Ho studiato all'università (anche se marginalmente) i PLC e le principali tecniche di programmazione (ma ne so poco o niente sui dispositivi commerciali e sugli aspetti pratici dell'uso dei PLC). Mi sembrano interessanti i dispositivi della serie LOGO! prodotti da Siemens, economici, facilmente reperibili e (a detta del produttore) indicati per i principianti.
Suggerimenti?
starter kit PLC: quale scegliere?
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dimaios,
carlomariamanenti
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Ho sempre programmato per i LOGO!, li usa anche mio padre nei macchinari industriali. Funzionano ed hanno un bell'ambiente di programmazione rispetto a quello della telemecanique e non solo. Alcuni sono veramente osceni... Tempo fa davano anche un librone di documentazione utilissimo con alcuneapplicazioni... ora non so :)
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fairyvilje
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Doh mi sono appena accorto che era l'S7-200... almeno quello è un PLC ;)?
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fairyvilje
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Grazie per le precisazioni (ho fatto bene a chiedere...).
Dato che m interessa fare un po' di pratica con i PLC escluderei relé programmabili e quindi anche l'unica serie di prodotti che avevo valutato (LOGO!). Ora si ripresenta il problema... Quale kit scegliere? Quello che mi interessa è di poter sperimentare ed applicare alcuni concetti visti solo in teoria.. Quindi l'ideale sarebbe un dispositivo con funzionalità di base che nonintroduca complicazione addizionale (o che ne introduca il meno possibile).
Dato che m interessa fare un po' di pratica con i PLC escluderei relé programmabili e quindi anche l'unica serie di prodotti che avevo valutato (LOGO!). Ora si ripresenta il problema... Quale kit scegliere? Quello che mi interessa è di poter sperimentare ed applicare alcuni concetti visti solo in teoria.. Quindi l'ideale sarebbe un dispositivo con funzionalità di base che nonintroduca complicazione addizionale (o che ne introduca il meno possibile).
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Alessandro84
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C'è un utente,
AOX, che ha realizzato un PLC didattico che mi sembra un bell' oggetto.
Se vai nel BLOG DI AOX trovi gli articoli.
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"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
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TardoFreak
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Personalmente non credo in queste forme di apprendimento. Nel senso che, avere aotto mano uno starter kit, per non risolvere problemi reali e concreti, è praticamente inutile.
Meglio avvicinarsi ad una azienda del settore e fare tutto il percorso di pratica utile al caso.
Programmare PLC non è solo conoscere uno o più linguaggi. Il PLC è l'elemento "pensante" che governa una macchina od un impianto; ed è qui che occorre la maggiore esperienza.
1. Cosa deve fare?
2. Come lo deve fare?
3. Cosa deve riferire?
4. Come lo deve riferire?
L'esperienza maggiore wserve per districarsi e risolvere questi quaddtro punti, estremamente sintetizzati. I linguaggi di programmazione non li affrontano questi temi; sono solo "un percorso".
Con uno starter kit ti ritroveresti a fare accendere delle sequenze di LED o qualche inutile similazione.
Bada, non ti preoccupare di quale scegliere. Non prenderne nessuno, avanza i soldi per altro e lanciati nel mondo del lavoro con un percorso graduale.
Meglio avvicinarsi ad una azienda del settore e fare tutto il percorso di pratica utile al caso.
Programmare PLC non è solo conoscere uno o più linguaggi. Il PLC è l'elemento "pensante" che governa una macchina od un impianto; ed è qui che occorre la maggiore esperienza.
1. Cosa deve fare?
2. Come lo deve fare?
3. Cosa deve riferire?
4. Come lo deve riferire?
L'esperienza maggiore wserve per districarsi e risolvere questi quaddtro punti, estremamente sintetizzati. I linguaggi di programmazione non li affrontano questi temi; sono solo "un percorso".
Con uno starter kit ti ritroveresti a fare accendere delle sequenze di LED o qualche inutile similazione.
Bada, non ti preoccupare di quale scegliere. Non prenderne nessuno, avanza i soldi per altro e lanciati nel mondo del lavoro con un percorso graduale.
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Candy
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Personalmente ti suggerirei di avvicinarti al mondo del PLC prediligendo prodotti programmabili con linguaggi standard IEC1131 e quindi avvicinarti al mondo Motion con gli standard PLCopen e poi PLCsafety, PLCsafetymotion ...
Per questo non è necessario acquistare un PLC, puoi tranquillamente utilizzare un programma come CodeSys 3S che puoi scaricare gratuitamente qui: http://www.3s-software.com/index.shtml?download_e che ti permette di simulare il funzionamento del PLC target in uso.
Essendo basato su di uno standard, poi in pratica potrai applicare quanto imparato su differenti piattaforme di prodotti.
Rimane comunque estremamente valido il suggerimento di
Candy, il campo in questo caso è un grande maestro.
-carlo.
Per questo non è necessario acquistare un PLC, puoi tranquillamente utilizzare un programma come CodeSys 3S che puoi scaricare gratuitamente qui: http://www.3s-software.com/index.shtml?download_e che ti permette di simulare il funzionamento del PLC target in uso.
Essendo basato su di uno standard, poi in pratica potrai applicare quanto imparato su differenti piattaforme di prodotti.
Rimane comunque estremamente valido il suggerimento di
-carlo.
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carlomariamanenti
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Anche se sulla carta molti PLC risultano equivalenti esistono delle peculiarità che li fanno preferire ad altri in certi settori.
Il mondo Siemens è sicuramente molto gettonato per esempio nell'industria pesante mentre la Beckhoff ha avuto ultimamente un boom nel settore del controllo assi di macchine utensili e robotica in generale.
Il successo di un marchio non è sempre legato alle caratteristiche tecniche del prodotto ma deriva spesso dalle consuetudini, dall'area geografica, dai costi e perché no anche dalle mode ..... anche se sembrerebbe fuori luogo è così.
Personalmente penso che una piccola esperienza in ambiente Siemens non guasti ma eviterei la serie LOGO! poiché troppo entry-level e la serie S7200 perché sarà dismessa a breve.
Esprimi meglio i tuoi obiettivi e poi magari ne riparliamo con qualche informazione in più.
Saluti
Ingegneria : alternativa intelligente alla droga.
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dimaios
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Salve a tutti e grazie per i numerosi consigli.
Concordo con il fatto che la pratica sul campo sia la cosa migliore e che iniziare a lavorare nel campo dell'automazione industriale, in particolare con i PLC mi permetterebbe di acquisire una conoscenza profonda dell'argomento... Però diciamo che non è quello il mio obiettivo, almeno non per ora.. Attualmente già lavoro nel campo dell'automazione (ma non si usano PLC da queste parti...) e non avrei intenzione di cambiare lavoro. Quello che avrei intenzione di fare è di riprendere un po' la'rgomento dato che l'ho studiato all'università e anche se affrontato in modo superficiale (e per niente pratico), giusto per dare un'infarinatura ricordo che mi risultava interessante. L'idea dello started kit, che mi pare sconsigliata, mi è venuta dato che ho trovato molto utili gli starter kit per imparare a programmare microcontrollori. Partendo dalle cose che si studiano all'università di si inizia a sperimentare con programmi apparentemente inutili (tipo accensione temporizzata di sequenze di led che consentono di prendere pratica coi dispositivi) e si arriva gradualmente ad applicazioni più complesse che includono la progettazione/realizzazione dell'hardware richiesto.. (mi pare di aver capito che per i PLC non è l'approccio pù adeguato).
Concordo con il fatto che la pratica sul campo sia la cosa migliore e che iniziare a lavorare nel campo dell'automazione industriale, in particolare con i PLC mi permetterebbe di acquisire una conoscenza profonda dell'argomento... Però diciamo che non è quello il mio obiettivo, almeno non per ora.. Attualmente già lavoro nel campo dell'automazione (ma non si usano PLC da queste parti...) e non avrei intenzione di cambiare lavoro. Quello che avrei intenzione di fare è di riprendere un po' la'rgomento dato che l'ho studiato all'università e anche se affrontato in modo superficiale (e per niente pratico), giusto per dare un'infarinatura ricordo che mi risultava interessante. L'idea dello started kit, che mi pare sconsigliata, mi è venuta dato che ho trovato molto utili gli starter kit per imparare a programmare microcontrollori. Partendo dalle cose che si studiano all'università di si inizia a sperimentare con programmi apparentemente inutili (tipo accensione temporizzata di sequenze di led che consentono di prendere pratica coi dispositivi) e si arriva gradualmente ad applicazioni più complesse che includono la progettazione/realizzazione dell'hardware richiesto.. (mi pare di aver capito che per i PLC non è l'approccio pù adeguato).
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Alessandro84
10 1 4 - New entry

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- Iscritto il: 5 apr 2010, 21:15
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Salve a tutti,
Purtroppo ci sono delle marche di plc blasonati dai costi relativamente alti ed altre "caratteristiche" circa l'impossibilità di recuperare il programma dal plc con i commenti e la totale impossibilità dai pannelli, obbligando l'istallatore o il committente a conservare gelosamente le sorgenti. Cercherei di evitare questi.
Oltre alla possibilità di installare sul computer un simulatore PLC con un ambiente standard tipo il codesys, adesso ci sono degli apparecchi a basso costo (circa 300 euro) degni di chiamarsi plc.
Visto che nei precedenti post si sono citate marche e modelli, per una persona che si avvicina per la prima volta ai plc, consiglierei i Mitsubishi FX o Omron serie CP o CJ.
Sui siti della Phoenix Contact o della Sew, si possono scaricare gratuitamente i loro editor che sono praticamente il codesys.
Secondo me questi hanno un buon editor Ladder, Testo e SFC, ed aprono la mente all'uso delle aree di memoria booleani, words, ritenuta ecc. Ovviamente, consiglio l'ausilio dell'excel per tenere la mappa sempre a portata di mano.Altre marche di plc possono essere ancora più semplici, perché lavorano con le variabili simboliche invece della memoria, ma non ci si rende conto dell'uso e dell'importanza degli indirizzamenti, soprattutto per quando si devono utilizzare moduli esterni e periferiche speciali.
In bocca al lupo!
Purtroppo ci sono delle marche di plc blasonati dai costi relativamente alti ed altre "caratteristiche" circa l'impossibilità di recuperare il programma dal plc con i commenti e la totale impossibilità dai pannelli, obbligando l'istallatore o il committente a conservare gelosamente le sorgenti. Cercherei di evitare questi.
Oltre alla possibilità di installare sul computer un simulatore PLC con un ambiente standard tipo il codesys, adesso ci sono degli apparecchi a basso costo (circa 300 euro) degni di chiamarsi plc.
Visto che nei precedenti post si sono citate marche e modelli, per una persona che si avvicina per la prima volta ai plc, consiglierei i Mitsubishi FX o Omron serie CP o CJ.
Sui siti della Phoenix Contact o della Sew, si possono scaricare gratuitamente i loro editor che sono praticamente il codesys.
Secondo me questi hanno un buon editor Ladder, Testo e SFC, ed aprono la mente all'uso delle aree di memoria booleani, words, ritenuta ecc. Ovviamente, consiglio l'ausilio dell'excel per tenere la mappa sempre a portata di mano.Altre marche di plc possono essere ancora più semplici, perché lavorano con le variabili simboliche invece della memoria, ma non ci si rende conto dell'uso e dell'importanza degli indirizzamenti, soprattutto per quando si devono utilizzare moduli esterni e periferiche speciali.
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