Di sbagliato c'era...
... e quindi non poteva funzionare
... e quindi non poteva essere uguale a qualcosa che funziona.
Qui non si fa la guerra per dire: "il mio è più bello del tuo" oppure: "il mio è migliore del tuo".
Qui abbiamo un utente che si ostina a muoversi nella programmazione "per tentativi" invece che "per conoscenza". Ed è questo l'unico punto su cui vale la pena intervenire.
Più volte ha scritto qua e là: "ho provato". Queste reti logiche non si scrivono per tentativi, ma per conoscenza. Come ho precisato, si può non conoscere uno strumento di lavoro, magari perché nuovo o usato poco, ma non ci si può assolutamente permettere di mettersi al lavoro senza sapere cosa si sta facendo.
E d'altro canto non è questa la sede dove chiunque può venire a chiedere il: "come si fa?" per trovare utenti pronti a servirgli la pietanza. Si discute, si spiega, si dimostra, ma l'utente deve: metterci il suo impegno ed uscirne con qualcosa di concreto. Deve sbatterci la testa da solo, per dirla breve.
Ancora una cosa: quando si scrive un programma prima lo si progetta. In alcuni casi si passa oltre perché è qualcosa di ripetitivo, ci stà. Ma in ogni caso la prova non ha lo scopo di "tentativo" tanto per fare, ma piuttosto di verificare se non ci sono stati errori nel progettare, nello scrivere il codice macchina e simili.
Se qualcosa non lo si conosce, si chiede prima. Lo si studia.
Ci sono molti modi di studiare un problema: da libro al corso, dall'articolo in Internet ai forum e fino ai fornitori di prodotti.