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Progettare un amplificatore valvolare

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[21] Re: Progettare un amplificatore valvolare

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 4 lug 2012, 13:26

claudiocedrone ha scritto: Pare che uno dei malcapitati si sia fatto monaco di clausura,un altro sia finito sotto psicofarmaci,un altro è scomparso... :mrgreen: O_/


Non mi stupisce... In realtà l'unica vera distorsione "particolare" degli amplificatori a valvole NON dipende dalle valvole ma dai trasformatori di uscita. E se proprio la si vuole basta usare solo questi. Il resto degli effetti non centra un tubo... con i tubi! ;-). Poi il giorno che qualcuno si incaricherà di "uccidere" la superbaggianata che "le valvole distorcono di pari mentre i transistor..." farà veramente un grosso favore a tutti! #-o

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[22] Re: Progettare un amplificatore valvolare

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 4 lug 2012, 13:35

Purtroppo tali superbaggianate che dovrebbero essere trucidate dal semplice studio dell'elettronica paiono essere più immortali degli Hilanders o dei Terminators,non muoiono nemmeno se sottoposte a fusione nucleare :mrgreen: O_/
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[23] Re: Progettare un amplificatore valvolare

Messaggioda Foto UtenteHammondx » 4 lug 2012, 21:01

Ma la saturazione delle valvole è realmente diversa da quella dei transistor?
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[24] Re: Progettare un amplificatore valvolare

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 4 lug 2012, 23:16

Hammondx ha scritto:Ma la saturazione delle valvole è realmente diversa da quella dei transistor?


No, la saturazione è saturazione per tutti. Quello che sono diverse sono le curve di uscita dei due dispositivi, che tendono, con le valvole, a distribuire più gradualmente l'aumento della distorsione lungo tutto il campo di aumento della potenza di uscita, che invece con i transistori tende a mantenersi molto bassa fin quasi alla saturazione per poi aumentre di colpo, Questo secondo tipo di comportamento può apparire più sgradevole ma d'altra parte è ricambiato dal fatto che ora che ci arriva ha praticamente sfruttato quasi l'intero campo della potenza disponible in uscita quasi senza distorcere... mentre con le valvole il cosiddetto "incremento soft" della distorsione significa in realtà che hanno cominciato a distorcere in maniera significativa fin da quando la potenza di uscita era, a dargli tanto, un terzo della massima erogabile.
Poi il vedere il comportamento delle une come migliore di quello degli altri è solo questione di gusti: se a te piacciono i bicchieri mezzi vuoti allora le valvole sono ottime; se invece ti piacciono belli pieni allora i transistor non li batte nessuno! :-)

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[25] Re: Progettare un amplificatore valvolare

Messaggioda Foto UtenteHammondx » 18 lug 2012, 8:16

Per esempio se io ho un triodo, un pentodo e un transistor sentirò differenze sonore nella saturazione che ne deriva o il suono risultante sarà più o meno lo stesso?
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[26] Re: Progettare un amplificatore valvolare

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 18 lug 2012, 12:56

Hammondx ha scritto:Per esempio se io ho un triodo, un pentodo e un transistor sentirò differenze sonore nella saturazione che ne deriva o il suono risultante sarà più o meno lo stesso?


In saturazione suoneranno (si fa per dire) esattamente allo stesso modo. La saturazione è una condizione limite del funzionamento di qualunque dispositivo attivo caratterizzata dalla quasi totale perdita di controllo del segnale di uscita da parte del segnale di ingresso (solo "quasi" totale perché, come in una strada senza uscita, ti rimane almeno l'opzione di tornare indietro!). Che poi questa perdita avvenga per un triodo, un pentodo, un transistor o qualsiasi altra cosa non cambia nulla.

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[27] Re: Progettare un amplificatore valvolare

Messaggioda Foto Utentefrancos » 18 lug 2012, 18:37

Piercarlo ha scritto: (solo "quasi" totale perché, come in una strada senza uscita, ti rimane almeno l'opzione di tornare indietro!)
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Ti pongo la domanda a modo mio, mettendo il caso utilizzassi un compressore audio, la differenza tra due unità di cui una a stato solido e l'altra a tubi, dopo aver regolato in modo identico tutti i settaggi relativi - parametri di attacco-rilascio-ratio-makeup e via di seguito, la differenza delle due unità all'uscita audio presenterebbe grosse differenze ?
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[28] Re: Progettare un amplificatore valvolare

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 18 lug 2012, 19:03

francos ha scritto:la differenza delle due unità all'uscita audio presenterebbe grosse differenze ?


No. L'unica differenza possibile è tra andare o NON andare in saturazione. Ma una volta che ci sei finito dentro... dentro ci rimani.
Quello che da molti "valvolisti" viene definita senza molto costrutto come una "saturazione più morbida" non è affatto una saturazione ma piuttosto un diverso modo di crescere della distorsione con la potenza - la cui differenza è peraltro più dovuta ai differenti tassi di retroazione possibile in un circuito a transistori rispetto a quelli a tubi: senza di essa la distorsione cresce in modo molto simile in entrambi i tipi di circuiti

O, se si vuole vederla dall'altro lato, se fosse possibile applicare ai circuiti a tubi gli stessi tassi di retroazione che vengono applicati in quelli a transistori, avresti lo stesso identico modo di arrivare in saturazione, ovvero una bassa o bassissima distorsione fin oltre il 90 per cento della potenza erogabile che poi sale di botto nell'ultimo 5-10 percento di escursione massima del segnale di uscita quando, a parità di massimo segnale di uscita, un circuito poco o punto controreazionato (a tubi o a transistori fa poca differenza) comincia a distorcere significativamente già a metà della massima uscita.
Se poi questo per qualcuno è "meglio" o "peggio" in senso lato è solo una questione di gusti. Dal punto di vista tecnico invece questa è, delle due messe a confronto, la prestazione peggiore, senza se e senza ma.

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PS - Nel numero di luglio 2012 della rivista "Costruire Hi-Fi" (quello in edicola questo mese) nell'analisi di un vecchio amplificatore di una quarantina di anni fa (un Accuphase P300) ad un certo punto viene riportato il parere dell'ingegnere che a suo tempo lo progettò e produsse che affermò, in sostanza, "che ad un amplificatore non basta suonare bene per essere anche un amplificatore fatto bene". Un'osservazione che varrebbe la pena di tenere sempre a mente quando, per un verso o per l'altro, si parla di "suono degli amplificatori" - soprattutto a fronte dei non pochi "orrori" elettronici che si trovano in giro per la rete...
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[29] Re: Progettare un amplificatore valvolare

Messaggioda Foto Utentefrancos » 18 lug 2012, 20:10

Quindi in realtà quello che uno definisce in grossolano modo SUONO PIU' TAGLIENTE riferto ad uno stato solido è da cosiderarsi ...meno distorto..... arrivando alla distorsione di colpo, questa percezione crea la leggenda,
almeno queste sono le mie conclusioni.
Grazie per la tua risposta.
Mi viene da fare un piccolo OT... vabbè lo faccio... i tempi di attack e release in un compressore a valvole sono più veloci o più lenti di un compressore a stato solido ?
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[30] Re: Progettare un amplificatore valvolare

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 18 lug 2012, 21:52

francos ha scritto:.... arrivando alla distorsione di colpo, questa percezione crea la leggenda, almeno queste sono le mie conclusioni.


Lo penso anch'io. In effetti a ben guardare non sono pochi i problemi di questo tipo di cui viene a priori incolpata la tecnica quando in effetti si tratta di problemi di natura psicoacustica. O detto in altro modo: il problema non è fare graduatorie soggettive sui circuiti "migliori" o "peggiori" ma piuttosto il capire perché si hanno date percezioni piuttosto che altre. E questo è campo della psicoacustica, non dell'elettronica o della tecnologia in genere.

Mi viene da fare un piccolo OT... vabbè lo faccio... i tempi di attack e release in un compressore a valvole sono più veloci o più lenti di un compressore a stato solido ?


Questo purtroppo non so dirtelo non avendo mai visto nel dettaglio nessuno dei due (al più ho visto qualcosa relativamente ai circuiti a stato solido ma troppo vago per parlarne in modo sensato).

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