non un coilgun!!
Quello che avevo pensato era semplicemente il fatto che un solenoide potesse "sollevare" un certo peso massimo.
Quindi all'inizio avevo intensione di trovarmi solo la forza con cui attira a se la vite.
Ma attirando a sè "viti" di diversi pesi li attira alla stessa velocità v?
e da qui la domanda di come trovare la velocità v.
Inoltre se non sbagli in una coilgun ci sono i condensatori e non so fino a che punto la corrente può essere costante,ansi credo non lo sia proprio!!
Solenoide
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[22] Re: Solenoide
Mah?
Con la geometria che proponi difficile pensare che non sia un coilgun
Per rispondere a
RenzoDF ,
Potrei farlo con la geometria descritta nel Micromechatronics: Modeling, Analysis, and Design with MATLAB, Second Edition (Nano- and Microscience, Engineering, Technology and Medicine) che non e' quella di un coilgun ma bensi' quella di un attuatore plunger.
Naturalmente e vista la mia inettitudine con Latex serve un po di tempo e limitatamente al materiale messo nel public domain.
Con la geometria che proponi difficile pensare che non sia un coilgun
Per rispondere a
Puoi entrare nei dettagli?
Potrei farlo con la geometria descritta nel Micromechatronics: Modeling, Analysis, and Design with MATLAB, Second Edition (Nano- and Microscience, Engineering, Technology and Medicine) che non e' quella di un coilgun ma bensi' quella di un attuatore plunger.
Naturalmente e vista la mia inettitudine con Latex serve un po di tempo e limitatamente al materiale messo nel public domain.
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Lelettrico
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[23] Re: Solenoide
RenzoDF ha scritto:E' comunque evidente che il modello semplificato di solenoide lungo e sottile in questo caso fa acqua da tutte le parti
Lo temevo pure io!
RenzoDF ha scritto:che non vedo però specificate nemmeno da parte tua nel tu metodo risolutivo
E' vero, mi sono dimenticato di scriverle; in pratica sono quelle che hai specificato
.RenzoDF ha scritto:e la presenza della vite se, come cerco di intuire da quanto scrivi, andasse a variare l'induzione B di un campo H (che mi sembra di capire: releghi alla sola parte interna del solenoide, ritieni uniforme su tutta la sezione ed indisturbato dalla presenza del cilindro) in corrispondenza alla sola sezione del cilindro ed andasse di conseguenza a variare il flusso e quindi il flusso concatenato, questa variazione sarebbe relativa a tutte le spire del solenoide, non solo ad una parte infinitesima ndx.
RenzoDF ha scritto:questa variazione sarebbe relativa a tutte le spire del solenoide, non solo ad una parte infinitesima ndx
questo succede perché deve essere che il flusso di B su una superficie chiusa è nullo? Succede perché se il campo
è praticamente parallelo all'asse del solenoide ovunque (come in pratica ho ipotizzato), le componenti normali di B che si trovano all'interfaccia vite-aria proseguono "diritte", senza che subiscano variazioni?Quindi, giustamente, succede quello che dici tu:
RenzoDF ha scritto:se la vite al suo "ingresso" nel solenoide ha portato ad un cambiamento del flusso concatenato, il suddetto flusso non subirà altre variazioni dopo quella discontinuità iniziale.
Grazie mille per ogni aiuto che mi darete!
4
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[24] Re: Solenoide
Lelettrico ha scritto:Potrei farlo con la geometria descritta nel Micromechatronics: Modeling, Analysis, and Design with MATLAB, Second Edition (Nano- and Microscience, Engineering, Technology and Medicine) che non e' quella di un coilgun ma bensi' quella di un attuatore plunger.
Vuoi dire che devo comperarmi il libro e andarmelo a studiare?
Intendevo solo chiederti se ci spieghi un attimo più nei particolarei la relazione che hai scritto in quanto dalla tua prima relazione
Lelettrico ha scritto:... si puo' dire che...
sembrerebbe che sia possibile scrivere il coefficiente di autoinduzione L in funzione di una posizione x del cilindro ferromagnetico e sarei curioso di conoscerla.
Quando poi fai riferimento al grande Lyshevski
Lelettrico ha scritto:Se si potesse dire, si potrebbe dire anche (Lyschevski)...
sono certo che il Forum, e non solo io, sarebbe interessato a capire che cosa rappresentino a e b e ad entrare in un'analisi più dettagliata, ... quando e se avrai tempo e voglia di farlo, ovviamente.
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[25] Re: Solenoide
RenzoDF ha scritto:Vuoi dire che devo comperarmi il libro e andarmelo a studiare?![]()
Intendevo solo chiederti se ci spieghi un attimo più nei particolarei la relazione che hai scritto in quanto dalla tua prima relazione .....
Inserire in google books "Micromechatronics: Modeling, Analysis, and Design with MATLAB plunger"
L'equazione è a pag. 87.
Mi permetto di osservare che la configurazione non é quella oggetto della discussione.
Il caso proposto è più complicato da analizzare.
Ad ogni modo grazie per aver segnalato il libro ; è un riferimento interessante.
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dimaios
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[26] Re: Solenoide
dimaios ha scritto:... L'equazione è a pag. 87...
Se ti riferisci all'equazione
![F=\frac{1}{2}\frac{\partial \left[ Li^{2} \right]}{\partial x} F=\frac{1}{2}\frac{\partial \left[ Li^{2} \right]}{\partial x}](/forum/latexrender/pictures/652abe8c2e9b2fdb71882f58846ebdab.png)
quella è famosa e ben nota, io chiedevo chiarimenti sulla funzione

dimaios ha scritto: ... Mi permetto di osservare che la configurazione non é quella oggetto della discussione.
Il caso proposto è più complicato da analizzare....
Scusa, ma direi che quella configurazione (fig. 3.7) è molto più semplice da analizzare e, limitatamente a quanto riguarda la forza sul nucleo mobile, viene normalmente affrontata in un corso di elettrotecnica delle superiori.
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[27] Re: Solenoide
RenzoDF ha scritto:quella è famosa e ben nota, io chiedevo chiarimenti sulla funzione L(x)
Si, è riportata sopra. Penso che le considerazioni sulla derivata fatte in un post precedente siano relative a quella scrittura.
RenzoDF ha scritto:Scusa, ma direi che quella configurazione (fig. 3.7) è molto più semplice da analizzare e, limitatamente a quanto riguarda la forza sul nucleo mobile, viene normalmente affrontata in un corso di elettrotecnica delle superiori.
Forse mi sono spiegato male. Per caso piu' complesso intendevo quello oggetto del thread non quello della trattazione nel libro.
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dimaios
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[28] Re: Solenoide
dimaios ha scritto:... Forse mi sono spiegato male. Per caso piu' complesso intendevo quello oggetto del thread non quello della trattazione nel libro.
Ah ecco, sono pienamente d'accordo.

Se non sbaglio poi, il testo considera le riluttanze dei tronchi in ferro e trascura il traferro destro che, pur minimo, è in ogni caso necessario per permettere il movimento del nucleo.
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[29] Re: Solenoide
Convinto che la migliore ed unica soluzione al problema fosse quella per via numerica, dopo aver simulato in FEMM il "coilgun" con l'idea di un piccolo tutorial sul "nostro" grande FreeTool, una ricerca per un mio dubbio tensoriale, non so come, mi ha portato inaspettatamente al Lavoro analitico di Lubin, Berger e Rezzoug
https://www.jpier.org/PIERB/pier.php?paper=12051105
... che dopo aver ricavato un bel paio di "Formulette" per forza ed induttanza, confronta i risultati ottenuti con la simulazione via FEMM, proprio come piace al sottoscritto; veramente un Bel Lavoro, di quelli che definisco "libidinosi"
... la Francia ultimamente mi stupisce sempre più spesso, e in molti campi.
... proprio tre ragazzi in Gamba! non c'è che dire!
Lascio quindi ai futuri miei ritagli di tempo il mio piccolo contributo personale ... Erica permettendo.
https://www.jpier.org/PIERB/pier.php?paper=12051105
... che dopo aver ricavato un bel paio di "Formulette" per forza ed induttanza, confronta i risultati ottenuti con la simulazione via FEMM, proprio come piace al sottoscritto; veramente un Bel Lavoro, di quelli che definisco "libidinosi"
Lascio quindi ai futuri miei ritagli di tempo il mio piccolo contributo personale ... Erica permettendo.

"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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[30] Re: Solenoide
Ottimo lavoro
RenzoDF!
Se avessi capito subito la complessità della domanda, sarei stato alla larga da questo topic!
Complimenti al gruppo di ricerca!
Quando pubblicherai il tutorial, lo leggerò subito!
Grazie ancora!
Se avessi capito subito la complessità della domanda, sarei stato alla larga da questo topic!
Complimenti al gruppo di ricerca!
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Grazie ancora!
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