Dubbio su impianto di terra condominiale
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Mike
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Salve a tutti, ho un dubbio. Nel mio condominio c'è un impianto di terra, al quale è attaccato solo un appartamento su 5 che sarebbe il mio. Un vicino, vorrebbe sistemare l'impianto e quindi bisogna collegare anche la terra.. ma io chiedo: per essere collegati tutti sotto lo stesso impianto condominiale, occorre che i dispositivi differenziali siano della stessa taratura? tipo 0,03 A? e se in un'appartamento c'è solo quello da 0,03A e uno di protezione linea da 0,01A, mentre nell'altro appartamento solo uno da 0,03A? in caso di guasto può essere che la corrente mi torni in casa tramite il conduttore di terra? La resistenza di terra misurata dal mio impianto risulta 32 ohm. Grazie di cuore anticipatamente a tutti coloro che mi aiuteranno. MIRKO
Ultima modifica di
Candy il 28 set 2012, 21:11, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Urla nel titolo.
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La taratura della protezione differenziale deve essere coordinata con l'impianto di terra, non egualiata a quella dei vicini. E' importante l'impianto di terra sia fatto bene, ovvero che le connessioni siano solide e non danneggiate, per evitare che guasti "lontani" possano tradursi in sovratensioni pericolose a casa propria. In altre parole significa che, se per l'impianto elettrico di ogni alloggio la bontà del lavoro riguarda solo il proprietario, l'impinato di terra è comune tuo interesse è controllare che non lo danneggino, piuttosto che preoccuparti di che protezioni adotteranno.
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Candy
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ok,ho capito, però mi sorge un dubbio.. l'impianto di terra del condominio è gia stato creato.. ma per sapere il suo valore di resistenza, può andare bene quella che hanno misurato a casa mia con lo strumento? sennò non saprei come fare a trovare il valore.. grazie :)
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Considerando 5 unità abitative ciascuna protetta da un differenziale da 30ma più altri due differenziali ad uso condominiale sempre da 30ma , quindi 7 dispositivi. Ipotizzando correnti di dispersioni verso terra per ogni dispositivo , nella peggiore delle ipotesi, 10ma per ciascuna utenza , avremmo 70ma . Quindi applicando la formula 50V/0,7ma = 71,5 hom. Questa è la resistenza massima che dovresti avere.
poiché

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La resistenza di terra misurata dal mio impianto risulta 32 ohm

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CGIUSEPPE61
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Scusate ricorreggo la formula 50V/0,07ma = 714,28 hom.-

CGIUSEPPE61
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CGIUSEPPE61 ha scritto:Quindi applicando la formula 50V/0,7ma = 71,5 hom. Questa è la resistenza massima che dovresti avere.
Eh?
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Mike
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Mi riferisco al coordinamento in un condominio degli interruttori differenziali con la resistenza del dispersore di terra ipotizzando l'esempio postato.
P.S. Avevo commesso un errore dimenticando uno 0
ma ho modificato i valori nel post precedente al tuo. 
P.S. Avevo commesso un errore dimenticando uno 0
ma ho modificato i valori nel post precedente al tuo. 
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CGIUSEPPE61
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Ipotizzando correnti di dispersioni verso terra per ogni dispositivo , nella peggiore delle ipotesi, 10ma per ciascuna utenza
Se quindi invece di 7 differenziali da 30 mA, ne avessimo uno soltanto, il valore massimo di Rt sarebbe di 5 kohm?
E se nella peggiore delle ipotesi i 7 differenziali rilevassero ciascuno la corrente nominale differenziale? Bisognerebbe ridurre ulteriormente Rt a 238 ohm?
E se ogni condomino sostituisce il suo differenziale generale da 30 mA con uno da 300 mA e poi mette nel centralino 10 differenziali da 30 mA, avremmo 10 x 5 = 50 differenziali da 30 mA + 2 condominiali, fanno 52 differenziali da 30 mA, la Rt va abbassata ancora a 97 ohm (considerando 10 mA di corrente per singolo apparecchio).
No, c'è qualcosa che non mi torna
Io so che la Rt deve essere cordinata col valore di corrente differenziale maggiore tra tutti i dispositivi installati, o meglio, in base al valore di Rt, si prende in considerazione la massima taratura applicabile al/ai relè differenziale/i.
Saluti
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