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Opinioni ed esperienze sul percorso universitario

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[1] Opinioni ed esperienze sul percorso universitario

Messaggioda Foto Utentenyky93 » 13 ott 2012, 22:51

Salve ragazzi :-) approfitto di questa comunità per cercare qualche consiglio, opinione o esperienza :D che possano contribuire a fare un po di luce nei tanti dubbi e domande che stanno venendo fuori con l'inizio del percorso universitario!

(Io sono iscritto a Fisica, ma molto di ciò che scrivo credo si possa benissimo generalizzare a tutti i corsi di laurea scientifici). A quanto ho capito, i laureati in fisica sono richiesti in diversi ambiti lavorativi, anche se è molto più frequente che un laureato continui con il dottorato e con la ricerca.
Ora, l'idea che mi sono fatto in questi mesi è che, se nel percorso di studi si rimane affascinati da un ambito della fisica e della ricerca, l'intenzione dovrebbe essere quella di proseguire con il dottorato, altrimenti finita la specialistica, uno indirizza i propri sforzi nel mondo lavorativo.

Fatta questa premessa, tiro fuori qualche domanda dal cilindro :-)

- Da ciò che ho potuto capire parlando con persone più grandi di me, anche la laurea magistrale non garantisce il posto di lavoro. Molti durante gli anni universitari hanno approfondito gli studi con corsi e certificazioni che prescindono dal corso di laurea. La laurea in fisica non ti prepara per un settore specifico ma ti da gli strumenti per affrontare gli argomenti, le situazioni e le problematiche in modo ottimale. Se questa visione è corretta e realistica, vi chiedo, quali certificazioni e studi potrebbero essere utili nel mondo del lavoro (ad esempio nell'ambito della programmazione) che sarebbe possibile ottenere durante il percorso di studi? So che è una domanda molto vaga, ma è un modo per dire che sono interessato alle vostre opinioni in base alle vostre esperienze e ai vostri studi extra-universitari durante gli anni precedenti alla laurea!

- Anche perché, una volta ottenuta la laurea maglistrale, non credo che il curriculum da presentare sia così vasto. Ad esempio mi è capitato di parlare un po di tempo fa con una persona che mi ha raccontato di essersi laureato in igegneria elettronica ed essersi specializzato in telecomunicazioni. Ha impiegato due anni in più del dovuto per laurearsi, ma quel tempo lo ha impiegato per seguire dei corsi e prendere delle certificazioni all'estero che gli hanno permesso di avere una gamma più vasta di scelte di aziende o società alle quali proporre il proprio curriculum, ed ha iniziato la sua carriera lavorativa come Analista programmatore collaborando con HP.

- Riferendomi sempre al curriculum, ho parlato con un altro ragazzo qualche giorno fa, e mi ha detto che, una volta conclusa la laurea specialistica, ha inviato il suo curriculmum a più di 100 società delle quali circa 50 non hanno risposto, 40 non erano interessate, mentre altre 10 gli hanno proposto delle offerte in seguito a un colloquio. Da qui una domanda cruciale: una volta ottenuta la laurea, come avete agito? Vi sono state offerte proposte di lavoro o avete dovuto cercare voi aziende e società interessate alle vostre competenze?

Sono più che ben accette opinini, consigli ed esperienze di qualsiasi genere :D
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[2] Re: Opinioni ed esperienze sul percorso universitario

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 13 ott 2012, 23:00

In attesa di pareri piu` informati del mio, do solo un piccolo contributo: ben piu` importante di quanto si e` studiato e` la padronanza dell'inglese e possibilimente di una seconda lingua straniera e la disponibilita` a viaggiare e trasferirsi.

Di tutto quello che hai studiato all'universita` in 5 anni per un lavoro serve piu` o meno il 10%, ma adesso non sai quale 10%! E questo sara` probabilmente meno della meta` di quanto ti servira` sul lavoro, il resto dovrai impararlo sul campo.

Ripeto: saper raccontare una barzelletta in inglese e` piu` importante che conoscere le equazioni di Navier Stokes.
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[3] Re: Opinioni ed esperienze sul percorso universitario

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 14 ott 2012, 1:13

nyky93 ha scritto:Salve ragazzi :-)


Ciao!

nyky93 ha scritto:(Io sono iscritto a Fisica,

dove?

nyky93 ha scritto:quanto ho capito, i laureati in fisica sono richiesti in diversi ambiti lavorativi,


vero, ma devi far capire, laddove cercherai di venderti (he he he) per una assunzione che tu sei disposto, senza mezzi termini a:

1. Viaggiare.
2. Imparare. Chi assume, in genere, storce un po' il naso quando gli dici che sei un fisico, perché pensera la solita cavolata "tho, altro fisico... sì sì, tanta teoria, ma... ciò che serve qui lo saprà?"
A questo punto se hai delle conoscenze (se non le hai e devi ancora laurearti fattele, se sai già in che settore ti piacerebbe lavorare) spiega che sei appassionato per un certo argomento e che hai fatto già qualcosa da solo, ma naturalmente vorresti andare a lavorare da loro perché il campo ti appassiona.
I fisici sono apprezzati perché sanno mettere le mani un po' ovunque, pur non sapendo niente :?

Inoltre:
- cerca di essere intraprendente
- Come giustamente dice Foto UtenteIsidoroKZ impara almeno due lingue. Una delle due DEVE essere l'inglese, da sapere in un modo più che decente, se non la sai già.
Se hai un po' di tempo cerca di prendere il FCE o un esame superiore, se non lo hai già. l'FCE non è un esame difficile ma quando lo sosterrai vorranno vedere se hai studiato e se sei in grado di fare una moderata conversazione. Devi quindi studiare un po'.
Se ti proponi in una ditta italiana, quando avrai superato quell'esame, puoi star certo che ti considereranno madrelingua. All'estero lo considereranno un simpatico entry level. (sigh)
L'esame successivo, il CAE (Certificate in Advance English), comincia ad essere un esame difficilotto, per farti un'idea immagina che sia un esame in cui vogliono vedere se riesci a capire le sfumature della lingua, se hai una conoscenza della grammatica abbastanza profonda (phrasal verbs, subjunctive ti verranno chiesti in tutti i loro aspetti) e dovrai fare un colloquio decisamente decoroso, magari articolando la tua idea su un argomento.
Per i maniaci esiste poi il CPE (Certificate of Proficiency in English). E' il massimo livello di Cambridge. Se lo superi con A potrai fare l'avvocato o andare a insegnare l'inglese a gli inglesi. Questo esame ti darà una conoscenza profonda della lingua, più o meno come quella che ha un inglese che ha conseguito la maturità classica. Anche gli stessi inglesi sono ammessi all'esame. Ti lascio il compito di andare a vedere le statistiche di quanti di loro lo superano con A.
Fai conto che molto probabilmente è più facile superare un esame di fisica fatto da Foto UtenteDirtyDeeds dopo che qualcuno gli ha rigato la BMW appena comprata. ;-)

Se vorrai andare in America mi pare che dovrai prendere il TOEFL o l'IELTS, ma per questo chiedi ad Foto UtenteIsidoroKZ.
Apprezzate sono poi il francese, il tedesco, il giapponese e, sempre di più, il cinese.

nyky93 ha scritto: anche se è molto più frequente che un laureato continui con il dottorato e con la ricerca

Dipende... anche nelle ditte non si sta male.

nyky93 ha scritto:Ora, l'idea che mi sono fatto in questi mesi è che, se nel percorso di studi si rimane affascinati da un ambito della fisica e della ricerca, l'intenzione dovrebbe essere quella di proseguire con il dottorato, altrimenti finita la specialistica, uno indirizza i propri sforzi nel mondo lavorativo.


Secondo me dipende da cosa vuoi dalla vita.

nyky93 ha scritto:- Da ciò che ho potuto capire parlando con persone più grandi di me, anche la laurea magistrale non garantisce il posto di lavoro.

In Italia sempre di meno...

nyky93 ha scritto:La laurea in fisica non ti prepara per un settore specifico ma ti da gli strumenti per affrontare gli argomenti, le situazioni e le problematiche in modo ottimale. Se questa visione è corretta


lo è. Anche se sull "ottimale" ci sarebbe qualcosa da dire. Solo tu puoi garantire qualcosa su te stesso, in definitiva.

nyky93 ha scritto: quali certificazioni e studi potrebbero essere utili nel mondo del lavoro (ad esempio nell'ambito della programmazione) che sarebbe possibile ottenere durante il percorso di studi?


Nessuna. Tanto servirà qualcos'altro quando andrai a lavorare. Cerca di fare il fisico: usa le conoscenze di base per approfondire un settore di tuo interesse. Per esempio, a me piace la modellistica matematica applicata all'elettronica: è il settore nel quale ho cercato di investire su di me. (che poi ci sia riuscito o no è un altro discorso... :roll: )
Se, per esempio, ti piace la programmazione, impara a programmare bene! Io non sono iscritto da molto tempo qui, ma questo poco tempo mi è comunque bastato per capire che qui troverai persone che potranno insegnarti quello che cerchi e sulle quali potrai contare per un confronto utile e costruttivo.
Più che prendere certificati e riconoscimenti cerca di far pensare a chi ti assumerà che sai qualcosa del campo che ti interessa. Le ditte in genere faranno quel che a loro serve per "formattare l'hard disk" secondo le loro necessità dopo averti assunto.
L'inglese è a parte, perché il biglietto da visita che porterai con l'FCE (per esempio) non potrà essere obsoleto o fuori tema in nessun caso.

Spero di esserti stato di aiuto portandoti la mia esperienza.

Ciao da Pietro. O_/
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[4] Re: Opinioni ed esperienze sul percorso universitario

Messaggioda Foto Utentematteo375 » 14 ott 2012, 3:47

Il mio consiglio, estremamente semplice, è di fare quello che ti senti. Studia, conosci, impara, approfondisci gli argomenti che ti attirano di più: quando andrai ad un colloquio, ti brilleranno gli occhi parlandone e riuscirai ad essere più persuasivo. Se dopo la laurea magistrale vuoi lavorare, provaci; se invece preferisci proseguire nel dottorato, fallo, basta che tu faccia come ti senti.
In questo mondo non esistono regole fisse da seguire, tanto una volta assunto dovrai ripartire da zero ed a quel punto conterà fino ad un certo punto tutto ciò che avrai studiato prima di allora. Farai carriera se conoscerai le lingue, se sarai disposto a viaggiare, se avrai il coraggio di metterti in gioco e soprattutto seguire le regole di quel gioco, sfruttando il tuo spirito di adattamento... e magari, se ce l'avrai, qualche conoscenza utile ;-)
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[5] Re: Opinioni ed esperienze sul percorso universitario

Messaggioda Foto UtenteDirtyDeeds » 14 ott 2012, 8:58

Confermo l'importanza di imparare l'inglese e confermo la difficoltà del CPE: mi ero informato per darlo, ma mi avrebbe portato via troppo tempo. E oltretutto ormai sono troppo vecchio per poter imparare una lingua a certi livelli (da leggersi: ormai non ricordo più una mazza... :( ).

I miei consigli per Foto Utentenyky93 sono: sii sveglio, sii autonomo e sii aperto di mente, sia dal punto di vista umano che tecnico.
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[6] Re: Opinioni ed esperienze sul percorso universitario

Messaggioda Foto Utentenyky93 » 14 ott 2012, 11:32

Innanzitutto vi ringrazio! Sto leggendo con attenzione ogni singola parola :-)

I vostri consigli mi confermano che, approfondire lo studio della lingua inglese ed ottenre delle certificazioni è un punto di partenza sicuro.
La risposta di Pietro da un quadro molto chiaro sui vari livelli di difficoltà e sul valore in ambito lavorativo. Il mio inglese è un inglese ancora "scolastico", quindi sono consapevole di dover studiare molto. In base alla vostra esperienza è possibile prepararsi a questi esami da autodidatta? Forse un idea potrebbe essere quella di preparare il First seguendo un corso specifico di preparazione, in modo da familiarizzare con il format delle prove ed abituarsi a svolgerle nei tempi assegnati, e preparare poi il CAE da autodidatta?

Ed è altrettando assodato che essere intraprendente, disposto a viaggiare e metteresi in gioco in ogni occasione, siano aspetti che potranno fare la differenza.

Credo che come me, molti ragazzi della mia età, si affaccino al mondo (universitario), con una buona dose di adrenalina ed eccitazione che ti porta a voler fare tutto, a spaccare il mondo,a voler conoscere il più possibile. Quindi anche se amo viaggiare e ora come ora andrei da qualsiasi parte pur di trovare un lavoro, fare nuove esperienze ed essere totalmente indipendente, sicuramente non ho idea delle difficoltà che potrò incontrare tra 4 - 5 anni! Probabilmente gli unici due ostacoli possono essere i legami affettivi e la parte economica! Confermate? Cioè, il viaggiare per andare ai diversi colloqui, prima di ottenere un posto di lavoro, porta via molte risorse economiche?
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[7] Re: Opinioni ed esperienze sul percorso universitario

Messaggioda Foto Utentedimaios » 14 ott 2012, 11:54

Foto Utentenyky93, oltre a quanto già illustrato in modo impeccabile da chi ha già risposto mi permetto di aggiungere qualcosa che guardo spesso quando mi capita di esaminare i candidati nei colloqui di lavoro.
Cerca di collaborare con una azienda risolvendo un problema reale. Il contatto con il mondo del lavoro aiuta su due fronti :

1) Impari le pratiche usuali, le procedure e soprattutto frequenti persone con esperienze completamente diverse.
2) Inserisci nel curriculum qualcosa che risalta immediatamente in modo estremamente positivo all'occhio dell'esaminatore

Predirre la situazione nel mondo del lavoro tra qualche anno è praticamente impossibile. Cerca di fare qualcosa che ti piace.

Termino commentando questa frase.

IsidoroKZ ha scritto:Ripeto: saper raccontare una barzelletta in inglese e` piu` importante che conoscere le equazioni di Navier Stokes.


Non sai quanto sia vero questo. Sembra paradossale ed ingiusto nei confronti di chi ha studiato tanto per comprendere le equazioni di Navier Stokes ma le cose stanno esattamente così.
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[8] Re: Opinioni ed esperienze sul percorso universitario

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 14 ott 2012, 12:24

Aggiungo qualche info sui test di inglese per gli USA.

Il TOEFL o lo IELTS sono praticamente richiesti solo dalle universita`, quando ti iscrivi come studente. Per qualunque posto di lavoro, incluso prof. in una universita`, non sono richieste certificazioni, quando fai il colloquio vedono come lo sai. E al colloquio puo` capitare di fare una battuta, non di risolvere delle PDE (a meno che il colloquio non te lo faccia Foto UtentePietroBaima)
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[9] Re: Opinioni ed esperienze sul percorso universitario

Messaggioda Foto UtenteDirtyDeeds » 14 ott 2012, 12:25

nyky93 ha scritto: In base alla vostra esperienza è possibile prepararsi a questi esami da autodidatta?


Difficile, ma dipende, soprattutto per ciò che riguarda il parlato: se sei uno che viaggia e ha molte possibilità di esercitare l'inglese, con madrelingua e non solo per dire "where are you from?", allora puoi forse pensare di fare la grammatica per conto tuo. Quegli esami, però, richiedono anche di fare un piccolo componimento scritto e avrai bisogno di qualcuno che ti corregga le prove.

Se non hai la possibilità di viaggiare molto, puoi prepararti privatamente con un (buon) insegnante madrelingua: evita i corsi collettivi, sono troppo dispersivi e alla fine finiresti per spendere di più. Non pensare al mero superamento dell'esame ma pensa alla possibilità che ti dà una lingua di comunicare con altre persone nel mondo.

Un ultimo consiglio: tra i vari esami di inglese c'è anche il PET, il Preliminary English Test, che è il livello più basso: lascialo stare, è troppo basso, non è praticamente riconosciuto all'estero, e non dà una conoscenza dell'inglese sufficiente per permetterti di affrontare un colloquio.
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[10] Re: Opinioni ed esperienze sul percorso universitario

Messaggioda Foto Utentematteo375 » 14 ott 2012, 12:26

Probabilmente gli unici due ostacoli possono essere i legami affettivi e la parte economica! Confermate? Cioè, il viaggiare per andare ai diversi colloqui, prima di ottenere un posto di lavoro, porta via molte risorse economiche?


Dipende da te se i legami affettivi sono un ostacolo. Al giorno d'oggi bisogna ragionare in termini di lunghe distanze e con tutte le tecnologie di cui disponiamo, si può essere dall'altra parte del mondo e comunicare con qualcuno come averlo di fronte. Basta che i legami affettivi non siano l'unica cosa che ti frena, altrimenti un giorno rischieresti di pentirti di non aver seguito la tua strada. Se avrai una famiglia o una partner comprensive, ti lasceranno andare.
Sul fattore economico, nulla si può dire, da qui a 5 anni potresti diventare milionario come fallito. Certo, per spostarsi un minimo di risorse ci vogliono ma dipende da quanto e dove viaggi.....
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