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Impedenza nominale

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Moderatore: Foto UtenteIsidoroKZ

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[1] Impedenza nominale

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 29 ott 2012, 12:51

:-) Salve a tutti; nelle caratteristiche degli speaker è indicata l'impedenza nominale, es. 4 ohm, che è generalmente misurata per una frequenza di 1 kHz, e nelle curve di "risposta in frequenza" fornite dai costruttori ho sempre visto che l'impedenza varia (giustamente) a seconda della frequenza ma sempre aumentando rispetto alla nominale, il mio dubbio è se non possa, in determinate condizioni (quali ?) scendere al di sotto di quella nominale, creando un problema di sovraccarico per i finali che, se "dimensionati al limite" per qualsivoglia motivo (alimentazione, "raffreddamento", potenza, segnale applicato, "cialtroneria circuitale" :mrgreen: etc.) ne potrebbero averne un danno (ovvero schiattare). :?:
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[2] Re: Impedenza nominale

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 29 ott 2012, 15:06

Per far schiattare un finale bisogna normalmente mettersi di impegno.

La rottura da eccessiva potenza dissipata puo` capitare se si amplifica un segnale di ampiezza costante ed elevata magari su carico induttivo, che da` la massima dissipazione di potenza. Altro caso una continua di opportuno valore (meta` dell'alimentazione) su carico resistivo. Ma queste non sono condizioni normali. Il segnale audio di solito ha dei picchi abbastanza brevi, tali da non riuscire a dare un sovraccarico termico dei finali, per male che siano fatti.

Altro tipo di rottura e` dovuto all'autoscillazione dei finali: in questo caso la rottura e` abbastanza rapida e i colpevoli sono di solito una cattiva progettazione accoppiata con una impedenza di carico particolarmente critica per quell'amplificatore.

Infine la risposta diretta alla tua domanda. Un altoparlante ha una impedenza abbastanza complicata, con risonanze meccaniche viste dai morseti elettrici. E` possibile costruire dei segnali ad hoc tali da far assorbire in transitorio dei picchi di corrente abbastanza piu` alti della corrente nominale. Sono segnali fatti apposta, costruiti a tavolino che fanno assorbire in transitorio all'altoparlante correnti anche due o tre volte maggiori di quella nominale. Anche in questo caso pero` il picco e` di breve durata e soprattutto questi segnali non sono parte di brani di musica.

Questi picchi di corrente non nascono dal fatto che l'impedenza si abbassa a certe frequenze, e` un comportamento che dipende da "eccitazione in controfase" di risonanze dell'altoparlante. C'era un vecchio articolo in proposito, non ricordo il riferimento. Ce l'ho da qualche parte ma al momento non saprei dove cercarlo in tempi brevi.
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[3] Re: Impedenza nominale

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 29 ott 2012, 16:38

:-) Foto UtenteIsidoroKZ Innanzitutto ti ringrazio per la tempestiva ed esaustiva risposta, ci tengo a precisare che il dubbio mi è venuto in relazione al cercare una spiegazione per la sopravvenuta inaffidabilità del mio vecchio combo per chitarra (costruito "impropriamente" assemblando "moduli" per HI FI di... NE, ahia ! Ahio ! Pietà !... Reinfodera gli artigli... :mrgreen: ) che dopo anni di onorato servizio e un paio di sostituzioni di mospower e speaker ceduti in seguito a miei "errori di manovra", è diventato inaffidabile a tal punto da doverlo accantonare in attesa di tempi migliori e del quale avevo parlato in un mio precedente thread intitolato "ampli inaffidabile" (a proposito, come diavolo si fa a linkare qualcosa nei post :?: ); siccome l'inaffidabilità mi pareva sopravvenuta consecutivamente all'ultima sostituzione di speaker (poi ho messo un fusibile prima dello speaker) ho provato anche a ipotizzare che potesse dipendere dallo speaker; i primi due erano lo stesso modello della CIARE di cui purtroppo non ricordo la sigla, larga banda, sospensione "a carta" 80 W 4 ohm 12", l'ultimo invece è un CIARE CH321 (220 W 4 ohm 12") che il negoziante, mi vendette come "circa equivalente" (poi cercando le caratteristiche da catalogo ho visto che lo danno come woofer per car audio !) dicendo che i precedenti erano fuori produzione, effettivamente il suono non cambiava poi molto tranne per una "eccessiva" preponderanza dei bassi comunque facilmente corretta modificando il settaggio del BOSS GE7 che uso nella catena di effetti; ora, alla luce di quanto hai scritto, ritengo probabile sia più sensata l'ipotesi da me ventilata nel precedente thread, cioè di aver messo troppa (spalmata ben bene con un pezzo di scheda telefonica ! :oops: ) e troppo vecchia pasta siliconica tra mica e dissipatore e tra mica e mospower, ciò anche alla luce di una vecchia risposta di Foto UtenteLelettrico sull'uso della stessa in un thread che riguardava il montaggio di un dissipatore in un PC. O_/
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[4] Re: Impedenza nominale

Messaggioda Foto Utentefrancos » 29 ott 2012, 16:51

IsidoroKZ ha scritto:puo` capitare se si amplifica un segnale di ampiezza costante ed elevata


Quando si fanno delle prove con segnali provenienti da una scheda audo PC, per esempio sinusoide 1 kHz @ -2 dBfs per periodi prolungati ...si rischia di danneggiare qualcosa ?
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[5] Re: Impedenza nominale

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 29 ott 2012, 17:17

Dipende da come e` progattato l'amplificatore. COn segnale sinusoidale la potenza massima dissipata con carico resistivo, si ha con tensione di uscita di picco pari al 67% (mi pare, non mi ricordo di preciso) rispetto alla tensione di alimentazione. Talvolta gli amplificatori di bassa qualita` non riescono a tenere per lungo tempo la condizione di massima dissipazione, anche se stando alle norme di collaudo dovrebbero.
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