Non so se lo hai già comperato, intendo l'Arduino, però porto qui la mia esperienza magari ti torna utile.
Ai tempi della scuola, e non sono vecchio ma mi avvicino al quarto di secolo, il prof di sistemi ci fece programmare qualcosa in Pascal sui PC e poi un bel giorno ci parlò dei microcontrollori... e già a me parevano una figata pazzesca (e penso tuttora che lo siano) e da lì mi misi a studiare l'assembly in anticipo sulla classe, non lo dico per vantami ma quando una cosa mi prende io sono fatto così e ho avuto la fortuna di avere quel prof.
Mi dava una soddisfazione assurda programmare il micro, èra un 16F84 inizialmente e poi un 16F876A.
Ho poi abbandonato la cosa finita la scuola, e la sto riprendendo in questi giorni. Ho ripreso un po' il PIC per sgranchirmi con l'assembly e con mia sorpresa lo ricordo abbastanza bene, ho poi capito che ormai il 16F84 (l'unico PIC rimasto e che il prof mi ha potuto "cedere"

) non mi basta più e ho fatto visita a due amici.
Il primo ha una esperienza profonda nella stesura di programmi in C per PC e che da un po' si diverte nel tempo libero, seppur poco, con un PIC18... e lo programma in C.
Quella sera ho proprio capito che il C è un po' come una donna (senza offesa per le donne che frequentano il forum) e ho capito che l'assembly è una cosa improponibile, perciò mi sono detto, dai ci provo anche io con il C... premetto che le mie uniche conoscenze del C sono a livello universitario, perciò la base minima di programmazione pratica e molta teoria.
Il secondo amico invece è sempre stato, e lo è ancora, uno "smanettone" - chi di noi "in fondo in fondo" non lo è ?? - precisamente stava smanettando con un radiocomando di non ho capito bene cosa, e usava Arduino... quando l'ho visto soddisfatto di quel che faceva sono rimasto contento per lui, e lo sono anche ora. Però ho capito che, vedendolo proprio utilizzarlo, secondo me porta ad avere un approccio un po' distorto di com'è invece programmare un micro per davvero.
Tutto questo per arrivare a dire, non so se mi sono spiegato, che avendo prima provato e riprovato con un approccio più diretto ai micro, l'Arduino mi è sembrata un po' una limitazione e "didattica" fino ad un certo punto e che me la sono cancellata dalla testa anche quando ho avuto difficoltà con i micro... e ne ho avute, e ne avrò ancora. Con questo non sto dicendo che Arduino "fa schifo" o che non vale "una cippa", ma semplicemente la mia impressione; ho fatto questa piccola precisazione perché sono rimasto un po' sorpreso dal mio secondo amico quando gli ho parlato dei micro veri e propri, si è un po' risentito e dicendomi anche che "io sono un tipo di quelli da forum che dice solo male di Arduino" ... bèh non è così, io non dico male di nessuno e di niente, diciamo che questa ultima è più in disclamer che altro e non solo per me ma per tutta la comunità di ElectroYou.
Spero di non essermi dilungato troppo e di aver portato la mia esperienza, penso che se non faccia bene non faccia neanche male.

Luca.