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Regina Grammatica

Impariamo insieme l'inglese, ... ma anche l'italiano, il francese, lo spagnolo, il tedesco, ... lo swahili!

Moderatore: Foto UtenteIsidoroKZ

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[41] Re: Regina Grammatica

Messaggioda Foto Utentefairyvilje » 17 nov 2012, 0:35

Non dimentichiamo però che anche in ambiente letterario siamo pieni di parole prese dal Tedesco e dal Francese, senza remore nessuno :D... Senza contare le parole mutuate dal Greco usate in ambito tecnologico.
Il punto è che avere nella lingua specifica di un certo settore, parole mutuate da altre lingue permette di non rischiare un certo overloading linguistico che produrrebbe confusione. Prendiamo la stessa parola overloading mutuata dall'informatica. Chiamarlo sovraccaricamento sarebbe stato possibile senza dubbio. Il punto è che sovraccaricamento lo possiamo usare in Italiano con il proprio significato senza andare ad intaccare e confondere il senso tutto informatico di overload riferito alle funzioni e viceversa. Una lingua straniera insomma diventa una comoda fonte di nuove etichette per concetti che introdurrebbero troppi sensi a parole già cariche.
Il punto è che secondo me l'evoluzione di questi ultimi secoli ha richiesto la nascita di troppi concetti astratti per sperare che la lingua originale potesse stare al passo in tempi umani.
Ultima modifica di Foto Utentefairyvilje il 17 nov 2012, 1:02, modificato 1 volta in totale.
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Qualcosa non ha funzionato...

Lo sapete che l'arroganza in informatica si misura in nanodijkstra? :D
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[42] Re: Regina Grammatica

Messaggioda Foto UtenteTardoFreak » 17 nov 2012, 0:50

Tutto giusto.

L' ultima moda del forum è scrivere "vs", cioè versus, che vuol dire "contro", al posto della semplice congiunzione "e". Un po' come l' italianissimo uso improprio dell' espressione "piuttosto che" che, invece di significare quello che significa, cioè "invece di" viene usata al posto della semplice parola "oppure". :roll:

Forse il clock è uno degli ultimi problemi ... penso.
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[43] Re: Regina Grammatica

Messaggioda Foto Utenteclavicordo » 17 nov 2012, 9:27

Vedo che siamo sostanzialmente d'accordo.

Ma sull'identità di appartenenza ancora non ci sono osservazioni.

A me pare che l'introduzione e l'assorbimento dei forestierismi (li chiama così anche l'Accademia della crusca) sia un aspetto della globalizzazione in corso. Si tratta di un fenomeno inarrestabile, come si sa, che porta verso quella "cittadinanza del mondo" che dovrebbe rientrare nel concetto illuministico di "fraternité", un concetto tra i più utopistici.
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[44] Re: Regina Grammatica

Messaggioda Foto Utentecarlomariamanenti » 17 nov 2012, 10:02

clavicordo ha scritto:... "cittadinanza del mondo" che dovrebbe rientrare nel concetto illuministico di "fraternité", un concetto tra i più utopistici.


Ma sai Foto Utenteclavicordo, sarà anche un concetto utopistico ma io mi sento realmente un "cittadino del mondo".

Secondo il mio pensiero, il senso di appartenenza ad una comunità si basa sulla possibilità di interagire con chi ti circonda e sull'avere persone amiche che "frequenti" e con le quali ti relazioni.

Per questo motivo, quando viaggio un un paese che non è il mio, (inteso come nazionalità), quando incontro gli amici e vivo la mia quotidianità con loro, allora mi sento un po a casa.

Lo so, non è una cosa semplice da esprimere e credo non sia semplice neppure da capire, ma quel senso di appartenenza che ti fa sentire parte di una comunità credo sia differente per ognuno di noi.
Conosco stranieri in Italia che "sono" più italiani del mio vicino di casa.

-carlo.
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[45] Re: Regina Grammatica

Messaggioda Foto UtenteTardoFreak » 17 nov 2012, 12:52

clavicordo ha scritto:.. concetto illuministico di "fraternité", un concetto tra i più utopistici.

Non per tutti. Ci sono molti nel mondo che di questi valori (libertà, fratellanza, tolleranza, rettitudine, etc) ne hanno fatto uno stile di vita, un modo di essere.
E non vivono neanche male, da quel poco che ne so.
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[46] Re: Regina Grammatica

Messaggioda Foto UtenteGuerra » 17 nov 2012, 13:49

L'evoluzione tecnologica ha portato, ha costretto l'uomo per continuare a farsi capire, ad interagire e comunicare, dicevo ha portato l'uomo a dover "aggiornare" il proprio vocabolario con nuovi vocaboli; creati ex novo o ripresi da vocaboli esistenti e adattati all'uso.
Ciò che è scorretto secondo me e soprattutto porta all'impoverimento del linguaggio è la sostituzione di vocaboli, non l'aggiunta. In molti al giorno d'oggi sostituiscono vocaboli inglesi (perché più tecnici?) con il vocabolo italiano. L'ho già detto in altre discussioni: se gli stessi giornalisti sono ignoranti, questi trasmettono ignoranza. Non è accettabile; o non lo dovrebbe essere.

Sul discorso appartenenza al mondo.
Non sono del tutto d'accordo. Ci sono differenze alle volte troppo marcate per poter fondere culture, linguaggi. Non lo vedo nemmeno come un limite o una cosa ingiusta "appartenere" a gruppi. Dipende ovviamente cosa vuol dire e come ci si comporta di conseguenza. Si può essere fratelli comunque; l'errore è sempre quello di pensarsi migliori o superiori. Questo porta alle guerre, non le differenze. Se queste fossero intese come ricchezze, potremmo essere anche buoni vicini, fratelli pacifici e allo stesso tempo appartenere a tradizioni e gruppi diversi.
Può esserci una lingua modniale per comunicare, ma non necessariaemnte dev'essere quella che si parla a casa. A casa io parlo il dialetto; con altri parlo in italiano. E' una ricchezza, non una povertà questa.
TardoFreak ha scritto:libertà, fratellanza, tolleranza, rettitudine

Sono valori che possono esistere anche senza "globalizzazione"; il problema è se vi sono diverse interpretazioni del significato di questi valori.
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[47] Re: Regina Grammatica

Messaggioda Foto Utenteclavicordo » 17 nov 2012, 15:59

Ciò che è scorretto secondo me e soprattutto porta all'impoverimento del linguaggio è la sostituzione di vocaboli

Non sono d'accordo che in parte: l'impoverimento del linguaggio, risultato anche di quella sostituzione di cui parli, è conseguente a un degrado della cultura, a una rinuncia dello psichico in favore del materiale, a una perdita di umanità.

L'identità umana andrebbe fondata su basi profonde, non sull'appartenenza a un qualunque gruppo: non è più identità, ma è identificazione, un concetto ben diverso. L'identificazione con qualcosa o qualcuno supplisce, si fa per dire, a una carenza di identità.
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[48] Re: Regina Grammatica

Messaggioda Foto UtenteGuerra » 17 nov 2012, 16:10

Sull'impoverimento del linguaggio ovviamente non ritenevo quella da me indicata l'unica causa di ciò. Chiaramente un degrado culturale porta anche come conseguenza all'impoverimento del linguaggio. Credo che "perdere" vocaboli, dimenticandoli perché non più usati o usati da pochi, per altri vocaboli provenienti da altri vocabolari sia un impoverimento. Ovviamente è la mia opinione.

Sull'altro tema è l'uomo nella sua generalità e globalità che può degradare una identità in un concetto di identificazione. In quanto scritto precedentemente pensavo alla buona volontà di ciascuno di trarre il buono e la ricchezza che c'è nelle differenze. Certo che il tutto può divenire invece negativo, se si punta al negativo.
Così nel tuo discorso:
clavicordo ha scritto:L'identità umana andrebbe fondata su basi profonde

ci vuole la buona volontà per farlo.
Il concetto di gruppo da me espresso è solo identificativo di determinate caratteristiche umane (popoli), che non si può far finta non vi siano. L'orientale ha un suo modo molto diverso di approcciare le cose rispetto ad un occidentale. Non può esistere un unico modo globalizzato. Se vuoi puoi cambiare parola (gruppo), ma sempre una distinzione arriverai a fare, perché siamo diversi e ripeto questa non è una limitazione o una cosa negativa.
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[49] Re: Regina Grammatica

Messaggioda Foto Utenteclavicordo » 18 nov 2012, 0:43

Certo, nella diversità sta la ricchezza. L'accettazione del diverso è fondamentale e fa parte dell'identità. La paura del diverso porta con sè il razzismo e, al limite, il nazismo.
Non credo, purtroppo, che basti la buona volontà per fondare l'identità. Ci vuole ben altro. Ci vuole un'immagine interna sana, una vitalità, una capacità di reagire contro il negativo, contro le avversità e contro la stupidità. Ci vuole fantasia, quella fantasia che ci fa trovare vie d'uscita, che induce una capacità di comprendere l'altro essere umano al di là delle apparenze. Tutte cose non irraggiungibili, che fanno parte della natura umana, la quale è l'unica in grado di contrastare il resto della natura quando questa è avversa. Purtroppo è anche capace di distruggerla.
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[50] Re: Regina Grammatica

Messaggioda Foto Utentenextime » 18 nov 2012, 1:13

Purtroppo viviamo in un mondo dove uno dei "mezzi di comunicazione" piu' importante sta diventando twitter con i suoi 140 caratteri, dove gli adolescenti "fanno amicizia" su google, dove un ministro della repubblica crede che ci sia un tunnel tra il gran sasso e il cern di ginevra, dove trasmissioni televisive come mistero e voyager fanno grandi ascolti, dove esponenti politici non sanno coniugare due verbi come dipietro (volutamente minuscolo).

Ma, in questo mondo allo sfascio, io vedo anche un grande numero, davvero grande, di geek, nerd, hacker ( nel *VERO* significato del termine ), curiosi, e volenterosi giovani che si autoproclamano estremisti della lingua italiana che continuano a difendere la nostra bellissima lingua a spada tratta e questo mi da tanta speranza. Sono una massa di persone forse poco visibili, diciamo pure una massa silenziosa al di fuori di determinati ambienti ristretti, ma ci sono, sono tanti, e sono quelli che forse, quando questa societa' che si sta accartocciando su se stessa arrivera' al termine, saranno in grado di risollevare le sorti di un paese come il nostro che meriterebbe molto di piu' di quel che ora riesce a produrre a tutti i livelli.
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