...vedo che questi switch hanno pochi ampere,
nel max penso che non ci siano problemi, tanto poi va a lavorare il transistor per gli assorbimenti del motore,
ma per il freno invece lo switch è diretto,
quindi magari potrebbe essere poco?
ma se uso il contatto sulla pista? senza switch?
quello mica sporca nulla?
cioè quando il cursore è a sinistra sull'ultima piazzola grande fa il corto per il freno..
che dici?
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Per il contatto di max. puoi mettere quello che vuoi come hai giustamente intuito, per il freno invece no, serve uno switch più robusto perché altrimenti si rompe.
Non ho ben capito cosa intendi ma per frenare il motore non devi mettere in corto l'alimentazione ma i poli del motore.
Il circuito, per quel che riguarda il freno funziona così:
appena lasci il gas e il pattino (ovvero il contatto strisciante) esce dall'ultima posizione (sensibilità) il mosfet si apre interrompendo l'alimentazione al motore, nell'attimo successivo il microswitch viene premuto mettendo in corto il motore, regolando la resistenza del potenziometro imposti l'intensità della frenata.
Se sullo stampato hai un po' di spazio si potrebbe pensare di montare uno switch uguale a quello di max anche per il freno e appoggiare a un relé miniaturizzato il lavoro sporco. Di relé in miatura ne esistono di veramente piccoli, questi ad esmpio portano (se non ricordo male fino a 5A):
Se in questi giorni trovo un po' di tempo ci guardo e vedo cosa si riesce a fare perché un altro aspetto che bisognerebbe considerare e di ridurre lo scintillio tra i contatti dello switch (sia esso un relé o un microswitch) altrimenti si ossida e non fa più contatto bene.
AlessandroViliani ha scritto:ma se uso il contatto sulla pista? senza switch?quello mica sporca nulla?cioè quando il cursore è a sinistra sull'ultima piazzola grande fa il corto per il freno..
Non ho ben capito cosa intendi ma per frenare il motore non devi mettere in corto l'alimentazione ma i poli del motore.
Il circuito, per quel che riguarda il freno funziona così:
appena lasci il gas e il pattino (ovvero il contatto strisciante) esce dall'ultima posizione (sensibilità) il mosfet si apre interrompendo l'alimentazione al motore, nell'attimo successivo il microswitch viene premuto mettendo in corto il motore, regolando la resistenza del potenziometro imposti l'intensità della frenata.
Se sullo stampato hai un po' di spazio si potrebbe pensare di montare uno switch uguale a quello di max anche per il freno e appoggiare a un relé miniaturizzato il lavoro sporco. Di relé in miatura ne esistono di veramente piccoli, questi ad esmpio portano (se non ricordo male fino a 5A):
Se in questi giorni trovo un po' di tempo ci guardo e vedo cosa si riesce a fare perché un altro aspetto che bisognerebbe considerare e di ridurre lo scintillio tra i contatti dello switch (sia esso un relé o un microswitch) altrimenti si ossida e non fa più contatto bene.
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..si si appunto. Prendo il - dalla magic e lo faccio entrare nel cursore.
Così alla pista arriva il - su tutte e due le tracce e il motore frena.
Ma per evitare lo switch potrei mettere il - sull'ultima parte della basetta delle resistenze.
Così quando il cursore ci si appoggia chiude il circuito...
Poi ti posto un disegno..
Comunque buon anno!!!!!!!!
Così alla pista arriva il - su tutte e due le tracce e il motore frena.
Ma per evitare lo switch potrei mettere il - sull'ultima parte della basetta delle resistenze.
Così quando il cursore ci si appoggia chiude il circuito...
Poi ti posto un disegno..
Comunque buon anno!!!!!!!!
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AlessandroViliani
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Un'altra domanda.
Vedo nello schema che il potenziometro che regola la sensibilità, da alcuni chiamato anche start,
Lo hai collegato alla prima linea del pacco resistenza,
Ma poi questa linea non è collegata alla linea seguente di destra, nella catena di resistenze.
Così facendo te regoli la velocità minima del motore solo sulla prima spira, ma appena il cursore passa alla seconda spira ricalca alla velocità di partenza!
A logica non doveva esserci una resistenza anche tra la prima spira dove arriva il potenziometro e la seconda spira? Così che il potenziometro varia la tensione su tutta la corsa del grilletto?
Grazie
Ale.
Vedo nello schema che il potenziometro che regola la sensibilità, da alcuni chiamato anche start,
Lo hai collegato alla prima linea del pacco resistenza,
Ma poi questa linea non è collegata alla linea seguente di destra, nella catena di resistenze.
Così facendo te regoli la velocità minima del motore solo sulla prima spira, ma appena il cursore passa alla seconda spira ricalca alla velocità di partenza!
A logica non doveva esserci una resistenza anche tra la prima spira dove arriva il potenziometro e la seconda spira? Così che il potenziometro varia la tensione su tutta la corsa del grilletto?
Grazie
Ale.
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AlessandroViliani
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I relè vengono usati spesso per la massima potenza, ovvero quando il cursore è a battuta Max, e sono posizionati sulla spina magic per rispaiare cali dovuti dal filo che sale al pulsante e poi torna giù.
Ma in questo caso non puoi metterlo, perché vanificherebbe il tuo antispin...
Per il relè sul freno non lo ho mai visto
Considera che con il pulsante a riposo il grilletto è sempre a battuta freno,
E il relè sarebbe sollecitato in continuo.
Capita di lasciare il pulsante appoggiato alla pista ma inserito,
Non so se gli fa bene ad una bobina state sotto tensione per mezz'ora...
Ma in questo caso non puoi metterlo, perché vanificherebbe il tuo antispin...
Per il relè sul freno non lo ho mai visto
Considera che con il pulsante a riposo il grilletto è sempre a battuta freno,
E il relè sarebbe sollecitato in continuo.
Capita di lasciare il pulsante appoggiato alla pista ma inserito,
Non so se gli fa bene ad una bobina state sotto tensione per mezz'ora...
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AlessandroViliani
5 1 - Messaggi: 32
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.. questo è lo schema che usi te per il collegamento del potenziometro che gestisce la velocità minima:
- Allegati
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- schema davidde.jpg (27.83 KiB) Osservato 3278 volte
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AlessandroViliani
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mentre questo è lo schema che si trova genericamente a giro..:
- Allegati
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- schema standard.jpg (25.76 KiB) Osservato 3278 volte
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AlessandroViliani
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AlessandroViliani ha scritto:..si si appunto. Prendo il - dalla magic e lo faccio entrare nel cursore.
Così alla pista arriva il - su tutte e due le tracce e il motore frena.
Ma per evitare lo switch potrei mettere il - sull'ultima parte della basetta delle resistenze.
Così quando il cursore ci si appoggia chiude il circuito...
Poi ti posto un disegno..
Comunque buon anno!!!!!!!!
mi sa che qui non va come dicevo io,
perche negli altri schemi spesso il cursore è diretto alla pista,
ma te lo fai passare attraverso 2 integrati,
quindi non posso infilarci dentro un negativo...
non arriverebbe comunque alla pista...
bisogna trovare il modo di chiudere un contatto in maniera pulita e potente!
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AlessandroViliani
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stò mettendo a pulito il guscio con tutte le posizioni obbligate..
quanto scalderà il mosfet?
ci vorrà un dissipatore? grande?
quanto scalderà il mosfet?
ci vorrà un dissipatore? grande?
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AlessandroViliani
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Ciao e buon anno!
No, non è come tu pensi. La maggior parte dei controller da slot car che vidi quando disegnai questo circuito si basava su una regolazione di tipo lineare; in pratica la potenza che non serve al motore viene dissipata sotto forma di calore. Questo è il motivo per cui viene usato un transistor di potenza fissato ad un grosso dissipatore, come ad esempio si vede in questo controller, dove per smaltirlo usano persino una ventola. A livello pratico tutto questo calore si traduce in una scarsa efficienza del controller.
Per ovviare a questo inconveniente avevo allora disegnato un circuito che si basasse sulla regolazione PWM (ovvero a modulazione della larghezza di impulso). Questa tecnica permette di variare la potenza media che arriva al motore variando il duty cycle del segnale che pilota il mosfet finale, evitando in questo modo inutili sprechi di energia e aumentando notevolmente il rendimento del controller.
Se sei interessato a capire meglio come funziona cerca sul forum, se ne parla spesso, questo è un articolo che potrebbe aiutarti a capire.
Questa premessa l'ho fatta perché stai ragionando come se il circuito fosse di tipo lineare e questo ti porta fuori strada. Tornando alla tua domanda il potenziometro che regola la sensibilità è in serie alla catena di resistenze con un valore fisso di 22kohm. Ruotando il trimmer vari la potenza del motore soltanto quando il cursore è sulla posizione di sensibilità, non appena passi al secondo contatto la potenza al motore può soltanto aumentare non ricalcando mai quella impostata tramite la regolazione di sensibilità.
Probabilmente serve più per saltare la giunzione collettore emettitore del transistor di potenza che potrebbe portar via anche più di 1V. Se metti due dati, lunghezza e sezione del cavo del controller, potenza del motore, tensione di alimentazione e fonte di alimentazione (credo batteria al piombo 12V/7Ah) possiamo fare due conti ma in linea di massima credo che la potenza persa in quel tratto sia piuttosto bassa se confrontata alla lunghezza dei contatti della pista che sono invece ben più lunghi.
Se non ti piace l'idea del relé puoi sempre creare tu un contatto di potenza pulito senza ricorrere a microswitch visto che con la meccanica te la cavi più che bene. Ne avevamo discusso già con
yuri, trovi un esempio di quello che intendo al messaggio [26]. Comunque il relé può restare eccitato anche continuamente per ore e ore senza risentirne minimamente, sono dimensionati e costruiti per quello.
Un relé che potrebbe andare bene nel tuo caso è questo: IM06DGR che a bobina eccitata avrebbe un assorbimento di soli 10mA.
Vedo che stai facendo un gran bel lavoro, mi fa piacere! Stai soltanto attento che prima di fare lo stampato definitivo ti converrebbe mettere a punto un prototipo per sistemare tutti qui dettagli che su un PCB definitivo diventano difficili da correggere.
Per quel che ti dicevo all'inizio il mosfet non dovrebbe scaldare, credo che il dissipatore non serva affatto, oppure in questi casi si costruisce una piazzola di rame di dimensioni adeguate direttamente sul PCB alla quale fissare il corpo del mosfet. Purtroppo fare delle stime "a caso" è difficile ed è per questo che ti consiglio di fare una sorta di banco prova. A parte questo, sai la potenza del motore?
AlessandroViliani ha scritto:Un'altra domanda. Vedo nello schema che il potenziometro che regola la sensibilità, da alcuni chiamato anche start,Lo hai collegato alla prima linea del pacco resistenza...Così facendo te regoli la velocità minima del motore solo sulla prima spira, ma appena il cursore passa alla seconda spira ricalca alla velocità di partenza!
No, non è come tu pensi. La maggior parte dei controller da slot car che vidi quando disegnai questo circuito si basava su una regolazione di tipo lineare; in pratica la potenza che non serve al motore viene dissipata sotto forma di calore. Questo è il motivo per cui viene usato un transistor di potenza fissato ad un grosso dissipatore, come ad esempio si vede in questo controller, dove per smaltirlo usano persino una ventola. A livello pratico tutto questo calore si traduce in una scarsa efficienza del controller.
Per ovviare a questo inconveniente avevo allora disegnato un circuito che si basasse sulla regolazione PWM (ovvero a modulazione della larghezza di impulso). Questa tecnica permette di variare la potenza media che arriva al motore variando il duty cycle del segnale che pilota il mosfet finale, evitando in questo modo inutili sprechi di energia e aumentando notevolmente il rendimento del controller.
Se sei interessato a capire meglio come funziona cerca sul forum, se ne parla spesso, questo è un articolo che potrebbe aiutarti a capire.
Questa premessa l'ho fatta perché stai ragionando come se il circuito fosse di tipo lineare e questo ti porta fuori strada. Tornando alla tua domanda il potenziometro che regola la sensibilità è in serie alla catena di resistenze con un valore fisso di 22kohm. Ruotando il trimmer vari la potenza del motore soltanto quando il cursore è sulla posizione di sensibilità, non appena passi al secondo contatto la potenza al motore può soltanto aumentare non ricalcando mai quella impostata tramite la regolazione di sensibilità.
AlessandroViliani ha scritto:I relè vengono usati spesso per la massima potenza, ovvero quando il cursore è a battuta Max, e sono posizionati sulla spina magic per rispaiare cali dovuti dal filo che sale al pulsante e poi torna giù.
Probabilmente serve più per saltare la giunzione collettore emettitore del transistor di potenza che potrebbe portar via anche più di 1V. Se metti due dati, lunghezza e sezione del cavo del controller, potenza del motore, tensione di alimentazione e fonte di alimentazione (credo batteria al piombo 12V/7Ah) possiamo fare due conti ma in linea di massima credo che la potenza persa in quel tratto sia piuttosto bassa se confrontata alla lunghezza dei contatti della pista che sono invece ben più lunghi.
AlessandroViliani ha scritto:Per il relè sul freno non lo ho mai vistoConsidera che con il pulsante a riposo il grilletto è sempre a battuta freno,E il relè sarebbe sollecitato in continuo. Capita di lasciare il pulsante appoggiato alla pista ma inserito,Non so se gli fa bene ad una bobina state sotto tensione per mezz'ora...
Se non ti piace l'idea del relé puoi sempre creare tu un contatto di potenza pulito senza ricorrere a microswitch visto che con la meccanica te la cavi più che bene. Ne avevamo discusso già con
Un relé che potrebbe andare bene nel tuo caso è questo: IM06DGR che a bobina eccitata avrebbe un assorbimento di soli 10mA.
AlessandroViliani ha scritto:quanto scalderà il mosfet?ci vorrà un dissipatore? grande?
Vedo che stai facendo un gran bel lavoro, mi fa piacere! Stai soltanto attento che prima di fare lo stampato definitivo ti converrebbe mettere a punto un prototipo per sistemare tutti qui dettagli che su un PCB definitivo diventano difficili da correggere.
Per quel che ti dicevo all'inizio il mosfet non dovrebbe scaldare, credo che il dissipatore non serva affatto, oppure in questi casi si costruisce una piazzola di rame di dimensioni adeguate direttamente sul PCB alla quale fissare il corpo del mosfet. Purtroppo fare delle stime "a caso" è difficile ed è per questo che ti consiglio di fare una sorta di banco prova. A parte questo, sai la potenza del motore?
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