MassimoB ha scritto:Un impianto TN (che sia TN-S, TN-C o TN C-S) che presuppone una propria cabina di trasformazione non può per magia diventare TT per il semplice motivo che hanno due tipi di forniture diverse o meglio, una fornitura nel primo caso in MT mentre nel secondo caso la fornitura avviene in BT.
Io non sarei così rigido, anche avendo una fornitura in MT si potrebbe ugualmente alimentare un impianto in TT (anche se ovviamente si avrebbe un aumento dei costi).
Faccio un esempio: ho un complesso industriale con cabina di trasformazione MT/BT e diversi stabilimenti distanti fra loro centinaia di metri, nulla mi vieta di alimentare i vari stabilimenti con sistema TN-C fino al quadro generale di stabilimento, stabilimento che però ha il suo impianto di terra indipendente (in pratica è ciò che succede nella distribuzione pubblica in BT dove c'è la cabina ENEL che alimenta i vari utenti che hanno il proprio impianto di messa a terra). Bisogna soltanto verificare che gli impianti di terra siano indipendenti; inoltre in caso di guasto lato MT sul neutro in cabina si crea una tensione Ue che si ripercuote sul sistema BT e quindi ogni componente avrà verso massa una tensione che è la somma di Ue+la tensione di alimentazione e si deve verificare quindi che la tensione di isolamento dei componenti sia adeguata.
Attilio ha scritto:Forse quello che chiede il committente è un impianto di terra a basso livello di disturbo.
maxxy ha scritto:Se fossi in te indagherei in modo approfondito sulla questione.
Non ho ancora avuto modo di approfondire la questione con il committente, ma forse mi son dimenticato di aggiungere che nell'impianto vi sono alcune aree classificate come zone con pericolo di esplosione per la presenza di gas infiammabili, quindi credo (anche se non sono ferratissimo su questo tipo di impianti) che sia necessario un impianto di messa a terra adeguato dove collegare tutte le masse e anche alcuni serbatoi metallici in modo che non si creino cariche elettrostatiche pericolose.
Per maggiore chiarezza allego uno schema in pdf dell'impianto e riformulo la mie domanda iniziali (forse mal poste):
1) lo schema raffigurato è consentito?
2) il sistema schematizzato è un TN-S?
Non sono sicurissimo, ma secondo si tratta di un sistema TN-S perché in caso di guasto la corrente si richiuderebbe attraverso il PEN, mentre in condizioni ordinarie avrei le masse ed i corpi metallici collegati a terra nell'impianto indipendente che mi consentirebbe di evitare la formazione di cariche elettrostatiche pericolose. Giusto?

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