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differenziale ed inverter

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[21] Re: differenziale ed inverter

Messaggioda Foto UtenteGiovepluvio » 19 mar 2013, 9:59

Attilio ha scritto:1) L'inverter e/o il suo filtro è cinese/peruviano ed è una ciofeca (o è erroneamente collegato/cablato)


Non è detto che sia una ciofeca. Una certa componente di corrente verso terra è normale ed è caratteristica del tipo di modulazione usato per la ricostruzione della sinusoide di tensione/corrente. A seconda di come è progettata la macchina può essere più alta o più bassa.

Sul punto due invece concordo in pieno :mrgreen:
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[22] Re: differenziale ed inverter

Messaggioda Foto UtenteGuerra » 19 mar 2013, 10:04

Migliore è il filtro dell'inverter e più scarica a terra; è il suo compito.
Infatti se si scollega il filtro EMC, il differenziale non interviene più :-)
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[23] Re: differenziale ed inverter

Messaggioda Foto UtenteGuerra » 19 mar 2013, 10:16

Aggiungo che la verifica degli impianti e quindi la prova dei differenziali è un obbligo di legge; tra questi anche il DLgs 81/2008.
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[24] Re: differenziale ed inverter

Messaggioda Foto Utentelillo » 19 mar 2013, 10:25

alessandro87 ha scritto:c'è anche da dire che ci sono in giro persone convinte che per testare il differenziale basti semplicemente premere il tasto T (c'è scritto "test" e allora! :mrgreen: )

bè, la CEI 23-98 , elenca una serie di luoghi tra cui:

-Fabbriche, officine, luoghi di riparazione e costruzione;

-Laboratori, uffici, sale di sanità;

-Hotel, pensioni, ostelli e similari.

nei quali è sufficiente la prova con il tasto per testare la bontà del differenziale.
La norma indica pure la periodicità delle prove.
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[25] Re: differenziale ed inverter

Messaggioda Foto Utenteelettro » 19 mar 2013, 10:29

Premessa: credo che i prodotti Hager, a dire il vero non abbiano ancora la maturità deglia ltri amrchi, come ad esempio, Merlin Gerin - Sennhaiser - Abb -BTicino...andiamo avanti.
Probabilmente, vecchio Hager, era della vecchia generazione, sensibile con maggiore enfasi riguardo alla correnti cc , pulsanti o lineari, che di fatto magnetizzano il nucleo ed elevano la soglia di intervento.
Merlin Gerin, è stata una delle prime aziande a prodigarsi riguardo i suoi differenziali a favore di questo tipo di problematica ed anche in relazione ad altri aspetti.
Credo che in questo caso, l'inverte di progettazione e realzizazione di dubbia provenienza, comporti un tenore di armoniche spurie che si manifestano per induzione sulla rete aziendale, con favore dell'ipotesi che di fatto le armoniche vengono scaricate sui filtri EMI interni alla macchian, che deve avere, e per questo motivo, si creano dei differenziali di corrente che determinano l'intervento del differenziale.
L'Inverter di fatto deve essere omologato per non adottare armoniche che mi apre dabbano rientrare in un 3% rispetto alla fondamentale, oltre ai filtri EMI, che poi sono spesso dei comuni filtri rete...sulla bontà di queste macchine ne abbiamo già parlato altre volte, in quante aziende - anche con le macchine a norma - sono state riscontrate armoniche con picchi del 50% e medie suepriori al 15%; a riguardo le normativa, prescrive di adottare misure in fase di progettazione quando le armoniche superano il valore medio del 15% - a favore della sezione dei cavi - del neutro in primis - e della eventualità di filtri dedicati, ma ancora mi apre che il problema non è particoilarmente sentito e si fa riferimento a delle guide a livello europeo, ma torniamo a noi.
L'elettricista, doveva adottare lo strumento atto per la verifica del differenziale, e valutare se l'Hager era funzionale, ma chi mette un differenziale unico da 0,03A in una officina - non ha una gran "razio" ij materia.
In questo caso, credo sia razionale adottare una linea dedicata per l'inverter, sotto differenziale generale da 0,3A tipo S, e frazionare il resto dell'impianto sotto altri differenziali, considerando l'inverter come macchiana fissa a II isolamento (e lo sarà sicuramente).
Tanto se l'inverter è di origine sconosciuta, le soluzioni sono due, sostituire questo, o revisionare la base dell'impianto, non vedo altre soluzioni.
Sul problema delle armoniche, probabilemente c'e' ancora poca attenzione, sicuramente con il rafforzamento delle situazioni critiche a livello impiantistico, sarà necessario adottare una nuova normatica ad hoc.
I differenziali tipo B, intervengono anche per le correnti continue...costano ..e in questo caso non servono..
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[26] Re: differenziale ed inverter

Messaggioda Foto Utente6367 » 19 mar 2013, 11:36

nei quali è sufficiente la prova con il tasto per testare la bontà del differenziale.


C'è prova e prova.

Un conto è l'uso del tasto di test che può fare regolarmente l'utente finale (e che ha anche un effetto preventivo).
Un altro conto sono le verifiche periodiche sull'impianto, inclusi i differenziali, da effettuarsi con opportuna strumentazione.
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[27] Re: differenziale ed inverter

Messaggioda Foto Utenteelettro » 19 mar 2013, 12:06

Allora, il test sul differenziale esaudito attraverso la sola pressione del pulsante, è indicativo..significa solo la bontà del circuito di sgancio...ma non è esaustivo..
Il nominato differenziale Hager - poteva anche essere condizionato da armoniche o correnti continue, che saturando il nucleo, alevano la soglia di intervento, oppure palesemente guasto...io credo fosse guasto...
Il nuovo dispositivo, evidentemente efficiente, ha dato il responso relae, vi sono correnti impulsive di disperzioni dettate dall'inverter, poiché alcune delle le sue armonche, che porduce per effetto degli switching e delle bobine a torroide interne, sono di fatto filtrate a massa daql filtro EMI, che lavora attraverso una massa intenzionale o di servizio, anche se il corpo del modulo è di fatto sicuramente a II isolamento.
Vio sono anche pinze amperometriche che misurano le correnti di dispersione, o analizzatori di rete che rilfettono la forma della tensione e della corrente, ma nessuno lo fa gratis...
L'unica soluzione è adottare una linea con in differenziale dedicato con id a 0,3A dedicato.
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[28] Re: differenziale ed inverter

Messaggioda Foto Utenteelettro » 19 mar 2013, 12:16

Immagino sia una piccola officina con una fornitura di almeno 6 kWh in trifase...
Il progettista a progettato senza coerenza con la fattispecie impiantistica..

Comunque....è il solito caso della serie: "prezzo cinese delle competenza professioanele e risultato composto da solo da problemi"....
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[29] Re: differenziale ed inverter

Messaggioda Foto Utenteattilio » 19 mar 2013, 13:42

Giovepluvio ha scritto:Non è detto che sia una ciofeca. Una certa componente di corrente verso terra è normale ed è caratteristica del tipo di modulazione usato per la ricostruzione della sinusoide di tensione/corrente.

Più che corretto, la mia voleva essere solo una provocazione, ma rileggendomi in effetti era malamente impostata.

Saluti
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


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[30] Re: differenziale ed inverter

Messaggioda Foto Utenteelettro » 19 mar 2013, 14:04

Sì, certo, ma la normativa lo impone con livello max di 5mA...
Il differenziale da 30mA scatta con perizia con una corrente di almeno 40mA...
Prendiamo il caso che l'inverter disperda anche circa 5mA,...il resto da dove viene...
Comunque credo che la mia soluzione sia la sola....Diff tipo S da 0,3A con linea dedicata...chi ha messo un unico diff da 0,03A ha adottato una tecnica poco funzionale ai fini della continuità del servizio...orami la V3 64 Cei determina due differenziali anche per le utenze domestiche...
COmunque ..occhio algi inverter...molti hanno delle caratteristiche intrinseche che lasciano a desiderare ..armoniche e dispersioni...
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