L'elettronica mi piace, ma purtroppo quando la studiavo ero poco interessato e i professori, poco capaci a far capire, quindi mi ritrovo con un sacco di lacune.
Mi scuso subito se ho sbagliato sezione.
Ad ogni modo vi espongo il mio problema. Mi sono costruito, usando il motore di un vecchio ventilatore ed un sacco di fantasia, una "macchina" per fare lo zucchero filato, l'ho fatta prendendo spunto da video che ho trovato su youtube.
Per chi non conoscesse il funzionamento, è molto semplice: viene riscaldato dello zucchero in un contenitore rotante con dei fori sulle pareti laterali , lo zucchero, grazie alla forza centrifuga provocata dalla rotazione viene spinto sulle pareti e "sparato" fuori tramite i fori, uscendo, si raffredda istantaneamente formando dei fili.
Ora, il tutto è molto rudimentale e lo zucchero viene scaldato con un accendigas, impiegando tempi imbarazzanti, ho provato a costruirmi un fornellino utilizzando un contenitore di metallo forato sul coperchio e riempito con cotone e alchool, ma ruotando ogni tanto uscivano delle goccie infuocate, non pericolosissime, ma non mi sembra il caso.
Quindi ho pensato di utilizzare l'elettricità, sono andato a vedere come funzionano le macchine professionali e piu o meno tutte hanno una resistenza circolare all'interno del contenitore che gira, quasi tutte presentano un voltmetro a pannello ed un potenziometro (che potenziometro non è) per regolare la tensione. In genere per lavorare portano la tensione a 90/100V. Il "potenziometro", non saprei se sia un triac, un variac o cos'altro.
Penso che queste macchine siano collegate alla 220 V quindi non credo consumino piu di 3 kW, ma a dire il vero non credo nemmeno arrivino a consumare cosi tanto.
Diciamo che vorrei ottenere un risultato simile, il contenitore che conterrà la resistenza sarà di alluminio, lavorato in fabbrica dove lavoro, quindi ho la possibilita di crearlo in base alla lunghezza della resistenza.
Rispolverando tutte le formule che studiavo a scuola e cercando su internet, sono riuscito a risolvere qualcosa, ma non in modo completo, specialmente riguardo la lunghezza necessaria della resistenza, o la sezione, sapendo che lo zucchero deve raggiungere i 160°/170°C ed ho a disposizione 220 V che posso regolare e posso assorbire massimo 3 kW.
Mi scuso per la lunghezza del post
, spero mi possiate aiutare e dato che mi piace costruire cose, colgo l'occasione per imparare cose nuove e rispolverarne di vecchie.Ovviamente una macchina del genere la potrei comprare, sia professionale che casalinga, ma dove starebbe il divertimento?
Saluti.

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