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Alimentatore stabilizzato

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[111] Re: Alimentatore Stabilizzato

Messaggioda Foto Utentemarco438 » 28 mar 2013, 21:28

Non conta tanto la tensione ( i ponti sono normalmente sovradimensionati in questo senso) quanto la corrente; nel tuo caso parliamo di 1/1.5A. Quindi, per stare sicuri, ne dovremmo mettere uno da almeno tre, meglio 4A.
marco
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[112] Re: Alimentatore Stabilizzato

Messaggioda Foto UtenteNarcolex » 28 mar 2013, 22:43

marco438 ha scritto:Quindi, per stare sicuri, ne dovremmo mettere uno da almeno tre, meglio 4A.


Perfetto, quello che ho preso è da 4 A, quindi ci sono...

Poi, elettrolitici, come si dimensionano?
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[113] Re: Alimentatore Stabilizzato

Messaggioda Foto Utentemir » 28 mar 2013, 23:17

Narcolex ha scritto:Ho il secondario che mi fornisce 24 V AC... dimensionamento del ponte... c'è una formula?

Il ponte di diodi o meglio il ponte di Graetz è realizzato attraverso quattro diodi opportunamente collegati, e fra i quali si hanno i collegamenti per la tensione di ingresso di tipo variabile (sinusoidale a valore medio nullo) ed i collegamenti ai quali si preleva la tensione di uscita raddrizzata (a valore medio non nullo).
In pratica il ponte di Graetz consente il passaggio dell'intensità di corrente in una sola direzione.
La tensione di uscita al secondario del Trasformatore di tipo variabile (sinusoidale) che alimenta il ponte di diodi vedrà quest'ultimo con i diodi D1 e D2 in conduzione durante la semionda positivo mentre vedrà in conduzione i diodi D3 e D4 durante la semionda negativa, fornendo così al carico R sempre un'intensità di corrente di tipo positivo.
Ora il valore di picco V_{P} della tensione variabile di uscita al secondario del trasformatore vale
V_{P}=V_{M}\frac{\pi }{2}=24\cdot  \frac{3,14}{2}=37,68V
a questo valore di tensione si dovrà sommare il valore della caduta di tensione offerta dai due diodi che andranno in conduzione nelle rispettive semionde e come suggerito da Foto UtenteIsidoroKZ consideriamo il valore di 1V per diodo, quindi
V_{P'}= V_{P}+2V_{D}=37,68+2=39,68V
questo valore di tensione sarà quello da considerare nella scelta dei diodi relativi al ponte di raddrizzamento, e/o il relativo ponte di Graetz,è evidente che un valore superiore soddisfa comunque il valore di tensione richiesto.
Per il valore di intensità di corrente vale quanto già suggerito da Foto Utentemarco438, considerando sempre che il valore di intensità di corrente massima I_{M} che si vuole sul carico è del valore di 1,5A ogni diodo sarà interessato da una intensità di corrente massima I_{MD} del valore di
I_{MD}=I_{M}\frac{\pi }{2}=1,5\cdot \frac{3,14}{2}=2,355A
valore pienamente soddisfatto dal ponte di Graetz prescelto.
ora lascio .... I go to work ... :(
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[114] Re: Alimentatore Stabilizzato

Messaggioda Foto UtenteNarcolex » 28 mar 2013, 23:56

Credo di aver capito, grazie per la spiegazione :) ...

Appena hai tempo mi spieghi anche come dimensionare i condensatori? ho capito come son fatti, ma non mi è
molto chiaro come dimensionarli.. grazie.

Ps: ma che lavori di notte? :)
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[115] Re: Alimentatore Stabilizzato

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 29 mar 2013, 1:11

Narcolex ha scritto: ...Ps: ma che lavori di notte? :)...


:-) Oltre agli orari di lavoro devi considerare che non è detto che gli utenti di un forum su internet risiedano tutti nel medesimo fuso orario, anzi ;-) O_/
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[116] Re: Alimentatore Stabilizzato

Messaggioda Foto Utentemir » 29 mar 2013, 10:51

Sorry Foto UtenteNarcolex nel precedente topic ho dimenticato di postarti lo schema di funzionamento del ponte, provvedo subito


Narcolex ha scritto:Ps: ma che lavori di notte? :)

Yes, for this I forget to put the box ... :D
Narcolex ha scritto:Appena hai tempo mi spieghi anche come dimensionare i condensatori?

se mi riesce poi entro nel dettaglio per come e quanto posso,ora potrei dire che intanto si dovrebbe parlare di condensatore ovvero quello subito dopo il ponte il cosidetto condensatore di livellamento cioè quello che è in parallelo al ponte di Graetz o ponte di diodi.
Questo condensatore sostanzialmente quando durant ela semionda positiva il diodo conduce caricandosi, mentre durant ela semionda negativa questi si scarica ma sul carico in quanto il dido interessato dalla scarica risulta interdetto, così facendo la tensione in uscita, o meglio la tensione ai capi del condensatore diviene livellata (ripple) e non più di tipo pulsante come quella ai capi del ponte raddrizzatore.
in maniera spannometrica la forma d'onda di VR diverrà


Questa tensione così ottenuta ai capi del condensatore e quindi del carico R introduce la considerazione di un altro valore importante che è il fattore di ripple o fattore di ondulazione , espresso in percentuale e determinato dall'espressione:
r\%=\frac{1}{4\sqrt{3}\cdot f\cdot C\cdot R}\cdot 100
essendo il fattore di ripple r un dato noto o imposto (es.4% quindi r=\frac{r\% }{100}),ed essendo noto il valore di R si può ottenere il valore della capacità di livellamento C come segue:
C=\frac{1}{4\sqrt{3}\cdot f\cdot R\cdot r}
...
chiedo da subito venia agli Illustri Prof. Foto UtenteIsidoroKZ Foto Utenteadmin e tutti ...per eventuali errori e l'enorme semplificazione, ma il sonno mi attenaglia ed ho un letto che mi attende ... non ho ancora terminato la settimana .... e sono cotto...:(
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[117] Re: Alimentatore Stabilizzato

Messaggioda Foto UtenteNarcolex » 29 mar 2013, 11:41

Grazie mir, ottima spiegazione :)
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[118] Re: Alimentatore Stabilizzato

Messaggioda Foto UtenteNarcolex » 29 mar 2013, 11:54

mir ha scritto:Questa tensione così ottenuta ai capi del condensatore e quindi del carico R introduce la considerazione di un altro valore importante che è il fattore di ripple o fattore di ondulazione , espresso in percentuale e determinato dall'espressione:
r\%=\frac{1}{4\sqrt{3}\cdot f\cdot C\cdot R}\cdot 100
essendo il fattore di ripple r un dato noto o imposto (es.4% quindi r=\frac{r\% }{100}),ed essendo noto il valore di R si può ottenere il valore della capacità di livellamento C come segue:
C=\frac{1}{4\sqrt{3}\cdot f\cdot R\cdot r}
...
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Ho bisogno di una ripetizione qui :roll:

Ho capito la formula, ma devo capire come ricvi i valori noti, ad esempio f o R.. e poi, il risultato sarà in Farad?
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[119] Re: Alimentatore Stabilizzato

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 29 mar 2013, 12:04

mir ha scritto:Questa tensione così ottenuta ai capi del condensatore e quindi del carico R introduce la considerazione di un altro valore importante che è il fattore di ripple o fattore di ondulazione , espresso in percentuale e determinato dall'espressione:
r\%=\frac{1}{4\sqrt{3}\cdot f\cdot C\cdot R}\cdot 100
essendo il fattore di ripple r


Il ripple definito in quel modo mi pare sia il valore efficace della tensione di ondulazione. Di solito si usa piu` spesso il valore picco picco, che e` dato da

V_{rpp}\approx\frac{I_o}{2fC}
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[120] Re: Alimentatore Stabilizzato

Messaggioda Foto Utentemir » 29 mar 2013, 19:41

Narcolex ha scritto: .... f o R.. e poi, il risultato sarà in Farad?

hai ragione ho dimenticato di specificare questi parametri, dunque f sta per frequenza ed è il valore della frequenza di rete ovvero 50 Hz, mentre R sta per resistenza ed è quella del carico applicato ai capi dell'alimentatore (trafo-ponte-condensatore) considerando il caso di massimo carico si determina attraverso la legge di ohm con R=\frac{V_{max}}{I_{max}} il valore massimo della tensione di uscita in volt, ed il valore massimo dell'intensità di corrente di uscita in ampere, si ottiene il valore in ohm della resistenza di carico; il valore ottenuto dall'espressione di C sarà in \mu F.
A volte si utilizza anche una regola pratica per quanto concerne il valore di C come capacità di livellamento di considerare il valore di 2000 \mu F per ogni ampere di intensità di corrente che il ponte raddrizzatore deve raddrizzare, è una regola molto grossolana che però introduce dei problemi come spiegato in questo articolo di Foto Utenteg.schgor. ;-)
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