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Impianto elettrico in una stalla

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] Impianto elettrico in una stalla

Messaggioda Foto Utenteenrico.d81 » 1 ott 2012, 9:49

Buongiorno a tutti voi del forum,
cari colleghi vi chiedo cortesemente un consiglio.
Prima di tutto però vorrei chiedervi conferma su un aspetto che ho avuto modo di approfondire negli ultimi giorni, ossia l'obbligatorietà di progetto da parte di un professionista inscritto all'albo per quanto riguarda l'impianto elettrico in una stalla. Ho letto in alcuni articoli e forum, che l'obbligatorietà è data dal DM 37/08 art. 5 comma 2 lettera c (attività produttive, terziario, altri usi con sup. > 200mq o potenza impegnata >6 kW). Secondo me invece ricorre il caso citato sempre all'art. 5 comma 2 ma lettera d, ossia ambienti soggetti a specifica normativa CEI (vedi CEI 64-8 sez. 705 - strutture adibite ad uso agricolo e zootecnico).
Voi che dite?
Ora arrivano le vere domande:
1) in una stalla è obbligatorio il pulsante di sgancio dell'energia elettrica? Se si, in quali casi?
La CEI 64-8 all'art. 705.537 così cita:" I dispositivi di comando e di emergenza, compreso l'arresto di emergenza, devono essere installati in posizione non accessibile agli animali o tali che.........". Decreti o altre normative a riguardo non ne ho trovate....
Su Tuttonormel ho trovato un elenco di attività in cui è considerato obbligatorio il pulsante di sgancio, ma nessun riferimento alle stalle o simili......
2)la messa a terra della griglia metallica del pavimento in cui sono in contatto elettrico tutte masse metalliche della struttura (recinti, abbeveratoi..) è sufficiente??

Dati aggiuntivi: stalla con circa una cinquantina di bovini, costituita da un tetto e aperta su tutti i lati, quindi senza pareti.
Impianti elettrici di stalle non mi erano mai capitati, per cui non mi sono mai soffermato su questa tipologia di installazioni, ma ora sorgono i dubbi........
Confido nella vostra esperienza...
Grazie #-o
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[2] Re: Impianto elettrico in una stalla

Messaggioda Foto UtenteMike » 1 ott 2012, 10:07

enrico.d81 ha scritto:...Secondo me invece ricorre il caso citato sempre all'art. 5 comma 2 ma lettera d, ossia ambienti soggetti a specifica normativa CEI (vedi CEI 64-8 sez. 705 - strutture adibite ad uso agricolo e zootecnico).
Voi che dite?


No, non è tra gli ambienti soggetti citati esplicitamente dal DM 37/08, altrimenti rientrerebbero anche i bagni, le piscine i luoghi conduttori ristretti, ecc.

enrico.d81 ha scritto:Ora arrivano le vere domande:
1) in una stalla è obbligatorio il pulsante di sgancio dell'energia elettrica?


No, almeno che non sia un'attività soggetta a prevenzione incendi e quindi richiesta dalla normativa specifica o da prescrizioni del comando VVF.

enrico.d81 ha scritto:2)la messa a terra della griglia metallica del pavimento in cui sono in contatto elettrico tutte masse metalliche della struttura (recinti, abbeveratoi..) è sufficiente??


Va verificata al continuità e l'equipotenzialità.
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[3] Re: Impianto elettrico in una stalla

Messaggioda Foto Utenteenrico.d81 » 1 ott 2012, 10:18

Grazie mille Mike,
gentile, preciso e veloce come sempre sempre!!!!!
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[4] Re: Impianto elettrico in una stalla

Messaggioda Foto UtenteCorsari » 29 mar 2013, 11:54

Scusate se riapro la discussione.....ma quindi l'impianto elettrico in una stalla è soggetto a progetto solo se il datore di lavoro lo classifica come luogo Marcio?
A vostro avviso rientra nei compiti del progettista elettrico avvisare il Committente che deve mettere un impianto di ventilazione permanente? questo per evitare morti causa asfissia negli animali
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[5] Re: Impianto elettrico in una stalla

Messaggioda Foto UtenteMike » 29 mar 2013, 13:12

Corsari ha scritto:Scusate se riapro la discussione.....ma quindi l'impianto elettrico in una stalla è soggetto a progetto solo se il datore di lavoro lo classifica come luogo Marcio?


Oppure se supera i 200 mq o i 6 kW di potenza impegnata

Corsari ha scritto:A vostro avviso rientra nei compiti del progettista elettrico avvisare il Committente che deve mettere un impianto di ventilazione permanente? questo per evitare morti causa asfissia negli animali


Avvisare e consigliare fa parte delle buone regole di deontologia professionale, ma il ruolo del progettista elettrico non comprende questi aspetti.
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[6] Re: Impianto elettrico in una stalla

Messaggioda Foto Utenteelettro » 29 mar 2013, 14:35

Probabilmente, una verifica dei VVF potrebbe classificare quel luogo come MARCIO in caso di struttura in materiale combustibile come il legno e la presenza di balle fi fieno, etc etc...
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[7] Re: Impianto elettrico in una stalla

Messaggioda Foto UtenteCorsari » 29 mar 2013, 14:47

Quindi è ad obbligo di progetto perché lo definiamo "immobile adibito ad altri usi" ?

c) impianti di cui all'articolo 1, comma 2, lettera a), relativi
agli immobili adibiti ad attivita' produttive, al commercio, al
terziario e ad altri usi, quando le utenze sono alimentate a tensione
superiore a 1000 V, inclusa la parte in bassa tensione, o quando le
utenze sono alimentate in bassa tensione aventi potenza impegnata
superiore a 6 kW o qualora la superficie superi i 200 mq;
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[8] Re: Impianto elettrico in una stalla

Messaggioda Foto UtenteMike » 29 mar 2013, 17:08

Corsari ha scritto:Quindi è ad obbligo di progetto perché lo definiamo "immobile adibito ad altri usi" ?


:ok:
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[9] Re: Impianto elettrico in una stalla

Messaggioda Foto Utenteelettro » 30 mar 2013, 13:26

Purtroppo una stalla , pe rle sue caratteristiche - pe rla presenza degli animali e di potenziali materiali propaganti l'incendio - non è definibile come un ambiente ordinario ove può operare anche l'installatore, anche al di fuori dai fattori della superficie e della potenza imopiegata ...
Anche se, di fatto nella maggior parte dei casi - si tratta di adottare l'illuminazione, due prese e due ventilatori..
L'unica cosa che non posso definire se il luogo è soggetto alla verifica obbligatoria dei VVF...?? non so rispondere...!
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[10] Re: Impianto elettrico in una stalla

Messaggioda Foto Utentekikkina » 9 feb 2021, 17:49

Buonasera a tutti, riescumo questa discussione perché mi è stata richiesta la dichiarazione di rispondenza di una stalla, che in parte è stata realizzata negli anni 80, con un ampliamento intorno al 2000. Tutto"ovviamente" senza progetto ne certificazioni.
Ho innanzitutto il dubbio su cosa debba riguardare la DiRi: tutto l'impianto o solo l'ampliamento, visto che per la prima parte non era prevista la DiCo? Poi è ovvio che una verifica ai fini della sicurezza vada fatta a tutto l'impianto

Inoltre, gli abbeveratoi e le mangiatoie dovrebbero sicuramente essere messe a terra. A chi ha più esperienza di me chiedo: in questo caso è sufficiente un punto come nei ponteggi o sono necessari cavallotti?
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