Eccomi.
Allora, quello è un trucco bello, alcune volte è molto utile.
Si basa su di un principio molto semplice:
due reti sono equivalenti se hanno le stesse equazioni di Kirchhoff.Dimostriamo allora che due reti generiche sono equivalenti con e senza una resistenza, a patto che in quest'ultima non scorra corrente.
Aiutiamoci con la Fig.1:
Se la rete di Fig.1A è la stessa di Fig.1B, avrà anche lo stesso equivalente Thevenin, così:
Adesso (potevamo farlo anche prima) osserviamo che se la corrente è nulla le due reti avranno le stesse equazioni di Kirchhoff.
La domanda quindi è questa: poiché non possiamo cambiare i valori delle resistenze a nostro piacimento, essendo dei dati assegnati dal problema, esiste qualche caso di Veq o di Req per i quali la corrente si annulla?
La risposta è: o la Veq è nulla, oppure la Req è infinita.
Il fatto che Req sia infinita significa una cosa, in generale, ben nota: se ho una resistenza qualunque in serie ad un circuito aperto, la serie equivale ad un circuito aperto. Nulla di nuovo.
Il fatto che Veq sia nulla significa invece una cosa interessante:
se l'equivalente Thevenin del circuito collegato ad R ha una tensione equivalente Vab nulla posso eliminare la resistenza R senza cambiare la rete.E' esattamente quanto ho utilizzato nel tuo circuito. Riguardiamolo, per curiosità:
togliamo la resistenza e facciamo finta di calcolare la tensione a vuoto, per vedere se è nulla:
Sì, si vede che è nulla subito, perché, quando avremo calcolato la Vab potremo applicare il partitore per trovare la tensione su R3 e su R6.
Essendo le resistenze R2 e R3 uguali la tensione si dimezza, a sinistra.
Essendo le resistenze R5 e R6 uguali la tensione si dimezza, a destra.
Quindi sia a sinistra che a destra ho una tensione pari a Vab/2.
Su R4 la tensione è quindi nulla e quindi posso applicare il trucco.
