Dieci Regole Per Non Prendere FregatureScritto da admin | Pubblicato: 2 maggio 2010
Come fare per trovare l’impresa più adatta alle proprie esigenze? Come evitare manodopera poco qualificata o conti troppo salati? Come trovare le imprese elettriche più serie, capaci di consegnare il lavoro in tempo, senza imprevisti o continui ritardi?
Si sa, siamo in periodo di crisi finanziaria. Le banche per sopravvivere hanno chiuso i rubinetti del credito e le imprese che necessitano di prestiti anche a breve termine semplicemente perché qualche fornitore non ha ancora pagato, non ottengono il danaro di cui hanno bisogno.
In questa situazione generale piuttosto precaria non è semplice trovare una impresa che “stia bene” e garantisca tempi certi di consegna, un lavoro eseguito secondo le norme di sicurezza imposte dalla legge e utilizzando materiali di pregio.
A tutto questo si aggiunge un secondo fenomeno che ha impattato negativamente sulla qualità della manodopera: l’Italia è stata interessata in questi anni da flussi migratori che si sono riversati in buona parte nelle varie declinazioni del settore edile, tra cui si annovera anche il settore dell’impiantistica elettrica.
Molte persone giunte nel nostro paese alla ricerca di un lavoro hanno imparato il mestiere di elettricista, aprendo in alcuni casi una partita iva. Molti si contraddistinguono per essere grandi lavoratori, validi ed efficienti, altri (in alcuni casi purtroppo sfruttati da cinici imprenditori italiani) tendono a trasgredire le norme per potere uscire sul mercato a tutti i costi con il prezzo più basso.
In queste situazioni il consumatore non sa mai se i lavoratori sono in pagati in nero, se le imprese sono veramente certificate, se il prezzo più basso è stato ottenuto dall’acquisto di materiale scadente, magari proveniente da un paese nel quale la produzione è effettuata sfruttando il lavoro minorile e quant’altro.
Il fenomeno è simile a quello dell’immigrazione cinese che ha – in alcuni casi – portato alla creazione di imprese nel settore tessile che non pagano le tasse, trasgrediscono le norme, sfruttano il personale per più di 14 ore al giorno ed effettuano una concorrenza sleale nei confronti delle imprese in regola che sono costrette invece a seguire i rigidi dettami della burocrazia italiana ed europea.
Per governare queste due problematiche (e molte altre ancora) ed evitare di imbattersi in qualche spiacevole fregatura, è utile seguire queste semplici dieci regole, che consentono di identificare imprese solide, valide e dall’esperienza pluriennale:
1) Non chiamare la prima impresa che capita sfogliando le Pagine Gialle, usare servizi che “scremano” le imprese e selezionano quelle più solide ed affidabili (il principale in Italia è AziendeImpiantiElettrici.com, ma ce ne sono altri analoghi)
2) Chiedere ad un’impresa un preventivo di spesa e registrare quanto tempo ci mette a redigerlo. Se non sono in grado di organizzarsi per rispondere nel giro di un paio di settimane, salvo casi eccezionali (per esempio, impianti elettrici per navi o sottomarini), difficilmente riusciranno a rispettare i tempi di consegna del lavoro
3) Valutare se il preventivo è su carta intestata con il marchio dell’impresa, se reca tutti i recapiti della stessa, se riporta la partita iva, se è in bianco/nero o a colori, se ci sono errori di ortografia oppure se è curato nei singoli dettagli: la serietà di una azienda si vede innanzitutto da come comunica con il cliente. Non avere la propria carta intestata oppure inviare pdf in bianco/nero, potrebbe essere un indice di scarsa capacità gestionale oppure di un giro d’affari poco rilevante
4) Effettuare una visura camerale dell’impresa, per valutarne lo stato in regola dei conti finanziari. Se si ritiene di non essere in grado di esaminare lo stato economico di una impresa a partire da una visura oppure se non si volesse spendere tempo e denaro per il servizio, AziendeImpiantiElettrici.com effettua visure camerali annuali su tutte le sue imprese registrate nel proprio circuito e pertanto inserisce un livello di sicurezza ulteriore per quanto riguarda la solidità della sua rete di imprese
5) Diffidare dalle imprese che forniscono un sopralluogo gratuito. Secondo la legge italiana l’uscita dell’artigiano o del professionista è regolata dal “Diritto di Chiamata” che sancisce una tariffa di €25 a cui bisogna aggiungere il costo orario del tecnico. Di conseguenza, un prezzo onesto per un sopralluogo – sempre che l’artigiano o il professionista non debba fare centinaia di kilometri appositamente per giungere sul luogo da visionare – è di circa € 50 (in tutto). L’impresa che è solita fornire questo servizio gratuitamente, chiaramente è costretta a far pagare queste uscite a coloro che gli appaltano un lavoro. Facendo un rapido conto, se una impresa effettua 20 sopralluoghi gratuiti prima di trovare una persona che le commissioni un lavoro, significa che quest’ultima si vedrà rincarare il prezzo del proprio intervento di circa 20*(€50)= €1.000!
6) Controllare che l’impresa abbia un proprio sito Internet, con un proprio dominio registrato, del tipo
www.nomeimpresa.it oppure
www.nomeimpresa.com. La registrazione di un dominio non costa più di €50 all’anno, se un’impresa fa economia anche su un così potente sistema di comunicazione, non è detto che non lo faccia anche sui materiali.
7) Controllare l’anno di fondazione dell’impresa, per esempio navigando sul sito dell’impresa. Le aziende fondate da meno di cinque anni, potrebbero essere ancora molto fragili e non disporre della giusta esperienza necessaria per mettere in opera al meglio un impianto elettrico civile o industriale a regola d’arte
8) Controllare che nel preventivo si faccia esplicito riferimento alla emissione della Dichiarazione di Conformità, secondo quanto previsto dal Decreto Ministeriale 37/2008 (D.M. 37/08)
9) Controllare che i prezzi riportati nel preventivo siano onesti, consultando un prezziario oppure chiedendo esplicitamente a gente più competente su un forum tematico oppure su Yahoo Answers. Si tenga presente sempre che nel Nord Italia i prezzi sono un 25% più altri rispetto che al Sud e che è fondamentale specificare oltre alla marca, la linea di prodotti che si vuole installare(ci sono serie economiche e serie molto costose a causa della differente lavorazione)
10) Fornire all’impresa una planimetria dell’ambiente nel quale è necessario effettuare i lavori, affinché possa redigere un preventivo il più possibile accurato e realistico.