La questione è la seguente, io dopo anni sono tornato a studiare, appunto ingegneria elettronica e non mi manca molto alla fine, ma di PLC nel mio percorso di studi non se ne parla proprio..... vabbè mettendo che da autodidatta mi voglia studiare la programmazione dei PLC (ed è quello che sto cercando di fare) le aziende che andrebbero ad assumere un ingegnere elettronico neolaureato, come programmatore PLC, cosa si aspetterebbero da tale soggetto?
Come qualcuno avrò avuto modo di capire da altri miei post, mi sono imbattuto già nelle prime difficoltà dovute ad argomenti propedeutici richiesti che però non fanno parte del bagaglio di nozioni minime di un elettronico come ad esempio gli schemi funzionali, ora il dubbio che mi sta sorgendo è il seguendo io nel caso dovessi essere assunto come programmatore PLC dovrei solo convertire uno schema con logica a relè in uno schema con logica a PLC o mi sarebbe richiesto anche il saper implementare la logica a relè?
PS: Sono ben consapevole che si dovrebbero saper fare varie cose, però io mi riferisco ad una persona appena assunta o che si avvicina a tale settore.
Mi piacerebbe conoscere qualche parere, opinione o consiglio dei vari esperti del forum.


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