L'ho raccontato qui inserendovi anche un minimo sulle basi.
Competenze programmatore junior PLC
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dimaios,
carlomariamanenti
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Io non sono più un esperto ormai, ma tanti anni fa, ventisei ...(ah, come passa il tempo, frase d'obbligo
) mi trovai ad automatizzare un impianto e scelsi PLC Omron.
L'ho raccontato qui inserendovi anche un minimo sulle basi.
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Ho letto l'articolo, non posso che farle i miei COMPLIMENTI
, sarà uno impulso morale per i miei studi.... grazie 
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michelephoenix
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Non ho seguito lo sviluppo del thread che è ancora "corto", spero di non ripetere interventi altrui.
L'azienda che cerca un programmatore junior è consapevole a cosa va incontro e sa benissimo perché sta cercandfo proprio quella mansione e cosa riceverà in cambio.
Due le ragioni fondamentali che vengono analizzate dai capi quando seduto alle loro scrivanie prendono la decisione: deve costare poco, perché tanto non saprà fare nulla; lo formiamo noi secondo le nostre abitudini e nel fattempo lo soppesiamo.
(Brutti termini ho usato nei confronti di essere umanom ma è il condensato di quanto si decide di fare).
I responsabili sono ben consapevoli che il neolaureto non saprà fare nulla. Gli faranno domande generiche per capire se è in grado di reggersi da solo, se sa che giorno è, se riconosce i colori. In quel breve colloquio si tenterà di tracciare un profilo sperando di azzeccare e poi scegliere con calma.
Al neo laureato non si chiede di programmare nulla. Non lo si lascia toccare nulla. Se respira ed è puntuale, senza il vizio di guardare l'orologio, è già il primo buon passo. Capito questo lo si inserisce gradualmente nel processo produttivo, dalle mansioni più semplici.
Personalmente, se fossi al tuo posto, col senno di poi, chiederei molto semplicemente di essere dapprima inserito in processi produttivi di cablaggio e montaggio elettrico per 12 o meglio 24 mesi. Fatto questo chiederei di poter iniziare a fare piccole manutenzioni e riparazioni su impianti fatti da altri. Così, in questo modo avrei la possibilità di iniziare a cpire come muovermi, senza dover subire le pressioni "vitali" del sistema. Dopo un periodo di qualche anno in questa direzione, se hai realmente sviluppato una professionalità tecnica adeguata, avrai conoscenze utili per iniziare a fare il tuo programma; con tutti gli errori e difetti del caso. Ma è l'inizio.
L'unico consiglio: lasciati guidare, non pensare di dover essere alla guida. Lascia correre anche quando ti sembra di poter aver ragione. Con un poco di calma, di alcuni anni certo, arriverà il tuo momento e potri iniziare a plasmare il mondo a tuo piacimento.
L'azienda che cerca un programmatore junior è consapevole a cosa va incontro e sa benissimo perché sta cercandfo proprio quella mansione e cosa riceverà in cambio.
Due le ragioni fondamentali che vengono analizzate dai capi quando seduto alle loro scrivanie prendono la decisione: deve costare poco, perché tanto non saprà fare nulla; lo formiamo noi secondo le nostre abitudini e nel fattempo lo soppesiamo.
(Brutti termini ho usato nei confronti di essere umanom ma è il condensato di quanto si decide di fare).
I responsabili sono ben consapevoli che il neolaureto non saprà fare nulla. Gli faranno domande generiche per capire se è in grado di reggersi da solo, se sa che giorno è, se riconosce i colori. In quel breve colloquio si tenterà di tracciare un profilo sperando di azzeccare e poi scegliere con calma.
Al neo laureato non si chiede di programmare nulla. Non lo si lascia toccare nulla. Se respira ed è puntuale, senza il vizio di guardare l'orologio, è già il primo buon passo. Capito questo lo si inserisce gradualmente nel processo produttivo, dalle mansioni più semplici.
Personalmente, se fossi al tuo posto, col senno di poi, chiederei molto semplicemente di essere dapprima inserito in processi produttivi di cablaggio e montaggio elettrico per 12 o meglio 24 mesi. Fatto questo chiederei di poter iniziare a fare piccole manutenzioni e riparazioni su impianti fatti da altri. Così, in questo modo avrei la possibilità di iniziare a cpire come muovermi, senza dover subire le pressioni "vitali" del sistema. Dopo un periodo di qualche anno in questa direzione, se hai realmente sviluppato una professionalità tecnica adeguata, avrai conoscenze utili per iniziare a fare il tuo programma; con tutti gli errori e difetti del caso. Ma è l'inizio.
L'unico consiglio: lasciati guidare, non pensare di dover essere alla guida. Lascia correre anche quando ti sembra di poter aver ragione. Con un poco di calma, di alcuni anni certo, arriverà il tuo momento e potri iniziare a plasmare il mondo a tuo piacimento.
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Candy
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Candy
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Grazie anche a te
Candy mi hai dato tante riconferme su cose che pensavo, però l'unica cosa che un po' mi rattrista è il constatare sia personalmente che poi attraverso altri, che dopo tanto studio, all'atto pratico, non si sà fare niente, tutti dicono "Ingegneria ti insegna a ragionare e non ti insegna il lavoro" speriamo almeno questo...... avevo abbandonato tutto per anni, forse anche per tali motivi, ma poi pensandoci bene, una laurea e sempre una laurea, quindi eccomi qui 
Ultima modifica di
michelephoenix il 17 mag 2013, 20:37, modificato 1 volta in totale.
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michelephoenix
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Candy ha scritto:
ORRORE ortografico
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michelephoenix
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Candy ha scritto:Swag, lasciami dire che in [8] hai scritto un mare di scemenze. Forse, di tutto il discorso, si salva solo il fatto che dal sito Schneider si può scaricare il prgrammino per programmare i relè Zelio.
Non voglio di certo andare OT ma le scemenze le vedi solo te
Se è così che trattate i New Entry tanto vale che cambio Forum, perché esser trattati così di merda mi fa pena
Bye Noob

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