Palo luce sotto elettrodotto AT: distanza di sicurezza
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Certo. Alle condizioni indicate dalla norma, a partire dal punto 9.4. Che poi vuol dire, perché si possa parlare di terre separate, tener conto delle distanze. E qui torniamo al tema iniziale.
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Sinceramente con il fatto di considerare separati i due impianti la mia intenzione è la non applicabilità della 11-1, altrimenti qualsiasi massa nei pressi di un elettrodotto A.T. richiederebbe impianti di terra separati.
Non conosco i criteri di protezione delle reti A.T. ma posso immaginare che in caso di guasto trasferiscano facilmente tensioni di contatto pericolose se l'impianto di terra è comune...
Non conosco i criteri di protezione delle reti A.T. ma posso immaginare che in caso di guasto trasferiscano facilmente tensioni di contatto pericolose se l'impianto di terra è comune...
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
Hermann Hesse - Siddharta
Hermann Hesse - Siddharta
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Solo per dovere di cronaca preciso che la norma CEI 11-1 è applicabile fino al 01/11/ 2013.
Per quanto riguarda il quesito, direi che per per la sicurezza sul lavoro ci si debba riferire esclusivamente al Testo Unico Dlgs 81/08, mentre per la parte progettuale e realizzativa degli impianti, il riferimento più appropriato per le distanze di rispetto è la norma CEI 11-4, dalla quale si evincono distanze di 4,62 m tra la linea AT e i sostegni di altre linee elettriche, linee di telecomunicazion ecc. Inoltre non bisogna trascurare la normativa relativa all’esposizione dei campi elettromagnetici definite dalle norme: CEI 106-11, CEI 211-4, come dai decreti DPCM 08/07/2003 e dlgs 36/01; fermo che il parere del gestore proprietario dell’elettrodotto a volte è vincolante.
Saluti
Marco62
Per quanto riguarda il quesito, direi che per per la sicurezza sul lavoro ci si debba riferire esclusivamente al Testo Unico Dlgs 81/08, mentre per la parte progettuale e realizzativa degli impianti, il riferimento più appropriato per le distanze di rispetto è la norma CEI 11-4, dalla quale si evincono distanze di 4,62 m tra la linea AT e i sostegni di altre linee elettriche, linee di telecomunicazion ecc. Inoltre non bisogna trascurare la normativa relativa all’esposizione dei campi elettromagnetici definite dalle norme: CEI 106-11, CEI 211-4, come dai decreti DPCM 08/07/2003 e dlgs 36/01; fermo che il parere del gestore proprietario dell’elettrodotto a volte è vincolante.
Saluti
Marco62
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Tutto corretto.
Salvo il riferimento alla normativa in merito alla esposizione ai campi elettromagnetici. Mi sembra improprio, visto che stiamo parlando dell'esposizione... di un palo della luce.
Salvo il riferimento alla normativa in merito alla esposizione ai campi elettromagnetici. Mi sembra improprio, visto che stiamo parlando dell'esposizione... di un palo della luce.
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Improprio per il palo ma non per chi usufruisce dell'illuminazione!
L'esistenza dell'illuminazione implicitamente comporta una permanenza di persone non trascurabile nelle immediate vicinanze, quel punto luce potrebbe illuminare un parco giochi, un giardino, una strada con panchine, ecc. quindi tale aspetto non può essere trascurato.
saluti
Marco62
L'esistenza dell'illuminazione implicitamente comporta una permanenza di persone non trascurabile nelle immediate vicinanze, quel punto luce potrebbe illuminare un parco giochi, un giardino, una strada con panchine, ecc. quindi tale aspetto non può essere trascurato.
saluti
Marco62
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Riprendo questo post. Per un impianto di illuminazione di un parcheggio, tre pali sono sotto un elettrodotto AT. La distanza dallo stesso è maggiore di quello imposto dalla 11-48. Uno dei tre presenta una tensione verso terra variabile dai 900 a 1300V. L'impianto di illuminazione è in classe due. Che cosa fare?
Grazie
Grazie
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arabino1983
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Se le paline dell'illuminazione hanno una alta resistenza di isolamento verso terra, ad esempio per via della catramatura della parte infissa nel terreno, non è inverosimile che per via dell'accoppiamento capacitivo si creino tensioni rilevanti verso terra.
Questo non è necessariamente un problema, in quanto la corrente che va a circolare nel corpo umano in caso di contatto potrebbe comunque essere modesta per via dell'impedenza della sorgente equivalente di tensione. In molti casi è al di sotto della soglia di percezione, in pochissimi casi arriva ad essere dolorosa.
Collegando a terra la palina, anche per mezzo di un semplice picchetto, dovresti comunque risolvere il problema.
Questo non è necessariamente un problema, in quanto la corrente che va a circolare nel corpo umano in caso di contatto potrebbe comunque essere modesta per via dell'impedenza della sorgente equivalente di tensione. In molti casi è al di sotto della soglia di percezione, in pochissimi casi arriva ad essere dolorosa.
Collegando a terra la palina, anche per mezzo di un semplice picchetto, dovresti comunque risolvere il problema.
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Grazie Dela risposta. Che cosa è l'impendenza della sorgente equivalente di tensione?
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arabino1983
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La tensione che misuri è data da un accoppiamento capacitivo tra i conduttori in tensione e la palina.
Se rappresenti il circuito con un equivalente Thevenin troverai quindi una sorgente di tensione pari a quella a vuoto che stai misurando ed un'impedenza elevatissima, frutto della bassa capacità mutua tra la pallina stessa ed i conduttori di fase dell'elettrodotto.
Puoi capire l'ordine di grandezza facendo una semplice misura: usa il tester, in modalità milliamperometro per misurare la corrente che circola tra la palina ed un picchetto di terra.
Appena raggiungo un PC provo a fare uno schema con fidocad...
Se rappresenti il circuito con un equivalente Thevenin troverai quindi una sorgente di tensione pari a quella a vuoto che stai misurando ed un'impedenza elevatissima, frutto della bassa capacità mutua tra la pallina stessa ed i conduttori di fase dell'elettrodotto.
Puoi capire l'ordine di grandezza facendo una semplice misura: usa il tester, in modalità milliamperometro per misurare la corrente che circola tra la palina ed un picchetto di terra.
Appena raggiungo un PC provo a fare uno schema con fidocad...
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Grazie perché a causa di professori incapaci all'iti, non capisco al volo queste cose.
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arabino1983
568 3 4 8 - Sostenitore

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