E' abbastanza comune che l'alimentazione elettrica dalla rete pubblica sia soggetta a deformazioni della sinusoide, che ormai è in effetti uno sgorbio irregolare. Il distributore sfrutta la saturazione del ferro nei trasformatori, che appiattisce la punta della sinusoide, per tenere la tensione in tolleranza rispetto al valore nominale: una oscillazione di una ventina di volt è abbastanza normale e fisiologica, che corrisponde ad una oscillazione inferiore al 10%. La rete elettrica non ha polmoni di energia e, quindi, si sfrutta questo fenomeno, (la saturazione del ferro con deformazione della tensione), come polmone, prima di intervenire a livello superiore.
Una ulteriore deformazione viene dai molti carichi non lineari collegati alla rete, ormai, la stragrande maggioranza.
Non è nemmeno difficile trovarsi delle iniezioni di corrente continua, che però hanno una presenza circoscritta: non potendosi propagare sui trasformatori, se sono presenti, causa magari carichi speciali, devono per forza di cose estinguersi nei "paraggi" dal carico distorcente. Ma non fanno ronzare i trasformatori, semmai, fanno bruciare i fusibili od intervenire gli interruttori magnetotermici.
Per il caso specifico dell'utente sì, a questo punto basterebbe progettare un banalissimo alimentatore con uscita duale, stabilizzata. Anche lineare. Visto che la tensione non serve regolabile, è possibile progettarlo bene, senza spreco di energia oltre il dovuto, e renderlo competitivo anche con uno switching in termini di rendimento. Non vincerà il paragone in termini di peso ed ingombro, ma vincerà invece in termini di semplicità costruttiva... Sempre che non lo si comperi dal commercio.
La rete elettrica è evidente che ha anche un effetto captante di onde radio. Ma non dipende dal fornitore o da chicchessia, è una sua natura fisiologica. Il problema lo si risolve, costruendo un alimentatore, filtrando adeguatamente la banda di frequenze disturbanti, con, soprattutto, condensatori adeguati. La presenza del trasformatore è già un ottimo filtro, vista la sua elevata induttanza serie. Integrando condensatori adeguati sul filtro del raddrizzatore, questo problema lo si risolve facilmente.
Per il resto, molto dipende poi anche dall'impianto di terra, e dai collegamenti e qualità delle apparecchiature usate che, nello specifico del thread, a questo punto, sorgono molto dubbi sulle capacità e conoscenze dell'OP, visto il gran mischione nebbioso che ha messo assieme. Ma con l'alimentatore le mie conoscenze si esauriscono e per la parte BF meglio sentire il parare di personaggi del calibro di
BrunoValente o
Piercarlo.