LED su alimentatore
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Ormai ho questo trasformatore quando avrò un po' di soldi ne prenderò un altro(budget da studente) e comunque io ho tantissima voglia di imparare è da sempre che sono appassionato di elettronica , ora dovrei iniziare ingegneria per approfondire ancora di più così non farò più questi errori stupidi che ho studiato anche alle superiori ma che proprio mi è sfuggito
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Però basta leggere i datasheet dei componenti dove ci sono i parametri massimi e quelli tipici (a cui sarebbe bene attenersi) 
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FedericoSibona
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claudiocedrone
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Beh, ammetto che, concettualmente, un alimentatore del genere non è il massimo, però, tra gli alimentatori che ho, quello che uso più frequentemente è un uA723 + 2N3055 (o MJ3001, non ricordo bene) con range 0-25V e protezione dai corto circuiti, corrente regolabile 0,2A-3A, dissipatore neanche esagerato con montato un disgiuntore termico.
L'uso è prettamente sperimentale e l'ho usato per tutto, motorini, carica di batterie NiMh e Pb, circuiti vari, ecc.
Ritengo che non sia certo un alimentatore professionale, ma, per i miei utilizzi, funziona alla grande, basta conoscere e rispettare i suoi limiti e si è dimostrato indistruttibile. È da tener presente che succede raramente di aver necessità di forti correnti a basse tensioni (e per quei rari casi ho altri alimentatori)
OK, 0-25V non è 1V-40V, ma se si conoscono a fondo le possibilità/limiti può essere utile, ma....... bisogna conoscerlo (e comunque i 40V saranno da abbassare perché non stabilizzati)
Però, a parer mio, il problema fondamentale è che l'LM338 è utilizzato al limite e forse oltre alle sue specifiche massime. Dico "forse" perché è probabile che assorbendo corrente sull'uscita ed in caso di corto circuito, la tensione a monte dell'integrato si "sieda" e quei 3V in più dei 40V ammessi spariscano, però siamo sempre pericolosamente al limite
L'uso è prettamente sperimentale e l'ho usato per tutto, motorini, carica di batterie NiMh e Pb, circuiti vari, ecc.
Ritengo che non sia certo un alimentatore professionale, ma, per i miei utilizzi, funziona alla grande, basta conoscere e rispettare i suoi limiti e si è dimostrato indistruttibile. È da tener presente che succede raramente di aver necessità di forti correnti a basse tensioni (e per quei rari casi ho altri alimentatori)
OK, 0-25V non è 1V-40V, ma se si conoscono a fondo le possibilità/limiti può essere utile, ma....... bisogna conoscerlo (e comunque i 40V saranno da abbassare perché non stabilizzati)
Però, a parer mio, il problema fondamentale è che l'LM338 è utilizzato al limite e forse oltre alle sue specifiche massime. Dico "forse" perché è probabile che assorbendo corrente sull'uscita ed in caso di corto circuito, la tensione a monte dell'integrato si "sieda" e quei 3V in più dei 40V ammessi spariscano, però siamo sempre pericolosamente al limite
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FedericoSibona
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Ricordo che questo schema, apparso su Elektor nel 1982, mi aveva affascinato, ma poi ho lasciato perdere perché abbastanza inutile per gli usi comuni 
L'L146 era la versione alta tensione dell'L123 (uA723).
Potrebbe però dare spunti per un alimentatore con L123 con minore tensione e maggiore corrente (regolabile)
Ogni tanto mi faccio prendere da nostalgie, scusate se sono andato fuori tema
L'L146 era la versione alta tensione dell'L123 (uA723).
Potrebbe però dare spunti per un alimentatore con L123 con minore tensione e maggiore corrente (regolabile)
Ogni tanto mi faccio prendere da nostalgie, scusate se sono andato fuori tema
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FedericoSibona
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FedericoSibona ha scritto:Ogni tanto mi faccio prendere da nostalgie, scusate se sono andato fuori tema
Beh Federico, anch'io ho un alimentatore fatto una quarantina di anni fa con il uA723 e lo considero uno dei migliori integrati (se non il migliore) per farsi un buon alimentatore regolabile in tensione e corrente.
A parte queste reminiscenze
A che servono infatti, se non per progetti specifici, tensioni tanto elevate?
Per normale sperimentazione bastano e avanzano 0/15V (magari duali) regolabili in tensione e corrente limitabile, con un massimo di 1/1.5A.
Ma a volte si tende a strafare, forse per eccesso di zelo.....
marco
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marco438 ha scritto: Beh Federico, anch'io ho un alimentatore fatto una quarantina di anni fa con il uA723 e lo considero uno dei migliori integrati (se non il migliore) per farsi un buon alimentatore regolabile in tensione e corrente.
Il tuo alimentatore l'ho visto ed apprezzato nel tuo articolo su uA723 e L200
marco438 ha scritto: Ma a volte si tende a strafare, forse per eccesso di zelo.....
Ma certo, ci si culla nell'illusione di realizzare l'alimentatore definitivo, adatto per tutte le situazioni attuali e future e va a finire che, per coprire eventuali situazioni di nicchia, si realizza un qualcosa poco adatto per la maggior parte di quelle più comuni
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FedericoSibona
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rusty ha scritto:L'op si lamentava del perché scaldasse cosi' tanto il resistore del led con il tuo dimensionamento,...
l'op lamentava il problema del riscaldamento del resistore sin dal primo topic del thread che egli ha aperto:
mangiare ha scritto:Il problema è che le resistenze scaldano troppo...
pertanto non vedo come possa questo essere una conseguenza del mio dimensionamento arrivato al topic 14;
rusty ha scritto:io ho spiegato perché e cosa fare per ovviare al riscaldamento, è una formula non parole al vento.
d'accordo e nulla da dire al contrario di quanto hai affermato nel topic 26,d'accordo anche sul fatto che ciò che hai scritto siano formule e non parole al vento, del resto anche ciò che avevo scritto io nel topic 14 sono formule non parole al vento;
rusty ha scritto:Continui a non capire,..
sei stato molto chiaro e che io non capisca è probabile, sai l'età avanza...
nel dimensionamento del resistore che avevo scritto in [14] differisce da quello dell' op in [1] per il valore dell'intensità di polarizzazione del diodo led, dai 20 mA che ha considerato l'op ai 15 mA che avevo considerato io, questo perché suggerivo di limitare il valore di intensità di corrente al limite accettabile per non dissipare inutilmente energia con il resistore, seguivo un po' quanto già altri che sono intervenuti avevano sottolineato;
e comunque non ritenevo e ritengo necessario un resistore di 4 W per alimentare un diodo di segnalazione, mi sembra eccessivo, eputo più opportuno limitar el'intensità di corrente.
rusty ha scritto:..la discussione si allunga e ti piace avere l'ultima parola: non fa' per me.
che la discussione si allunghi è normale proprio perché si discute,come avviene in un comune forum, sull'ultima parola te la lascio volentieri,figurati, io non avevo considerato questo aspetto pertanto non volermene.
Riprendendo un attimo l'aspetto potenza vs temperatura:
rusty ha scritto:Con una potenza da dissipare di, un resistore da
raggiungerebbe una temperatura di circa :
(Temperatura ambiente)
(Potenza che vuoi dissipare sul resistore)
(Potenza nominale del resistore)
e ci credo che scalda!
..... questa è una formula "empirica" che dovresti avere sempre presente quando dimensioni resistori.
ho avuto la curiosità di verificare il valore ottenuto, così mi son procurato il necessario, ovviamente nulla di professionale ...
e dopo aver misurato la temperatura ambiente dove avrei eseguito la prova
ho alimentato il dido led alla tensione di 43 Vdc e misurato il valore di intensità di corrente di 15 mA,
con un ulteriore multimetro predisposto in °C e relativa sonda sulla superficie del resistore ho misurato la temperatura fina aquando non si è stabilizzata dopo pochi minuti al valore di 69°C ..
.
pertanto non che serviva questa mia semplice prova per stabilire che la formula indicata da
volendo riassumere direi che io avevo l'intenzione di limitare l'intensità di corrente per evitare dispendio energetico inutile,mentre nel tuo per aumentare la vita al resistore e compensare il dispendio energetico ne aumentavi la potenza; due percorsi per arrivare alla stessa soluzione e dare una mano all'op e senza che l'ultima parola fosse di nessuno.
ciao
carloc ha scritto:carloc, se ne ha il tempo, potra' dirti qualcosa di piu'.
che
---
ah, dimenticavo,
non perché mi sia offeso,solo perché nel mio modo di vedere è estranea al contesto .rusty ha scritto:Continui a non capire, la discussione si allunga e ti piace avere l'ultima parola: non fa' per me.
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(Temperatura ambiente)
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