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Impianto di terra

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[21] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto Utenteattilio » 8 set 2013, 19:17

soltec ha scritto:A te quindi non risulta?

Subito dopo il 412.5.3b c'era una nota che riporto testualmente:

Codice: Seleziona tutto
NOTA Una esenzione può essere fatta per specifiche prese a spina previste per la connessione a particolari
componenti elettrici.


Il riferimento e` dell'edizione 2007, quindi non so se recentemente le cose siano cambiate.
Sull'interpretazione di questa nota, e sul riferimento ai carichi "fissi" ricordo che lessi qualcosa ma non ricordo con precisione. Controllero'.

Saluti
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[22] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto UtenteBarone » 8 set 2013, 22:57

Per l'intervento [9]: hai ragione ho dimenticato di specificare "selettivo"

Per il [10]: grazie ,la tua osservazione mi ha fatto riflettere

Grazie a tutti
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[23] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto UtenteBarone » 8 set 2013, 23:13

Ops scusami intendevo "ritardato"
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[24] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto UtenteGiovepluvio » 8 set 2013, 23:19

Barone ha scritto:Ops scusami intendevo "ritardato"


No,avevi detto bene. ;-)
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[25] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto Utentesoltec » 10 set 2013, 9:47

Attilio ha scritto:Subito dopo il 412.5.3b c'era una nota che riporto testualmente:

Codice: Seleziona tutto
NOTA Una esenzione può essere fatta per specifiche prese a spina previste per la connessione a particolari
componenti elettrici.


Il riferimento e` dell'edizione 2007, quindi non so se recentemente le cose siano cambiate.
Sull'interpretazione di questa nota, e sul riferimento ai carichi "fissi" ricordo che lessi qualcosa ma non ricordo con precisione. Controllero'.

Saluti

La nota nell'edizione 2012 è rimasta la stessa ma non specifica quali siano questi particolari componenti elettrici.
O_/
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[26] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto Utenteattilio » 11 set 2013, 0:37

La storia dei connettori non standard mi convince poco... cosa vuol dire fuori standard poi? Semplicemente fuori consuetudine, nulla di piu`.

Io guardo la cosa da un altro punto: Quello relativo alla protezione addizionale dai contatti diretti, motivo per cui nasce la richiesta dell'uso di differenziali ad alta sensibilita`.

Partendo dal presupposto che la protezione dai contatti indiretti viene assolta dal coordinamento tra Idn del differenziale e Rt dell'impianto disperdente e li muore la cosa, si e` ritenuto doveroso correre a sostegno degli incidenti legati a contatti diretti, ovvero ai contatti unipolari con parti attive (in tensione).
Il differenziale ad alta sensibilita` (ovvero con Idn uguale o minore a 30 mA) non e` una protezione sufficiente contro i contatti diretti, ma consiste in una salvaguardia "addizionale", una sorta di paracadute qualora falliscano le protezioni principali (isolamento, distanziamento, ecc..)

Il fatto che la protezione addizionale sia richiesta per le prese di corrente fino ad una certa corrente nominale, lo lego al fatto che teoricamente ad una presa a spina, ci si puo' collegare qualsiasi utilizzatore, nella realta' in pratica, a mio avviso la situazione e` ben diversa.
Tuttavia, non tutti gli utilizzatori espongono in egual misura l'utente al rischio di contatto diretto.

Escludendo contatti diretti dovuti ad utilizzi impropri, smontaggio e manomissione delle apparecchiature elettriche, il punto debole di pressoche` tutti gli utilizzatori, relativamente al rischio di contatti diretti e` senza dubbio il cavo di alimentazione.

Un cavo o cordone di alimentazione puo' rovinarsi fino a rottura dell'isolamento, rendendo accessibili i conduttori attivi, tanto piu' intensivo e` l'utilizzo che se ne faccia, phon, ferro da stiro, stufetta elettrica, trapano e altri elettroutensili, aspirapolvere, ecc.
Difficilmente il cavo di alimentazione di un'elettrodomestico da incasso o comunque a posa fissa quale frigo, forno, cappa di aspirazione, piezo, scalda acqua, lavatrice, ecc.. puo' subire danneggiamenti meccanici alla pari dei precedenti esempi. Il piu' delle volte poi, tali collegamenti sono fisicamente non raggiungibili.

E` questa la mia interpretazione di "prese a spina previste per la connessione a particolari componenti elettrici".
Semmai, i distinguo (soggettivi nella loro oggettivita`) vanno fatti caso per caso.

Alla prova dei fatti, questi ragionamenti possono essere affrontati, solo quando si conosca in maniera precisa ed inequivocabile la destinazione d'uso dei vari circuiti prese. Nell'incertezza della maggior parte dei casi pratici e` praticamente scontato che risulti piu' semplice, economico e rapido, trattare tutte le prese alla pari installando apparecchi unicamente da 30 mA.

Quella nota pero' e` di fondamentale importanza. Poiche` viene incontro alle esigenze di selettivita' e fruibilita' di impianti minimamente complessi. Ovvero, lascia al professionista e all'installatore la capacita' di giudizio per una determinata situazione appena fuori dalgli "standard".

Saluti
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[27] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto Utentesoltec » 12 set 2013, 18:17

Ho voluto togliermi il dubbio e quindi ho scritto a Tuttonormel chiedendo lumi. Di seguito la loro interpretazione che per comodità di tutti riporto.
Alla fine mi sembra la più credibile e non solo per l'autorevolezza della fonte.

Salve, avrei un questito da porre.

In riferimento all’articolo 412.5.2 a, b della 64/8 la nota recita:

“ Una esenzione può essere fatta per specifiche prese a spina previste per la connessione a particolari componenti elettrici.”

Quali potrebbero essere questi particolari componenti?

Un collega sostiene che per le prese a spina che alimentino carichi fissi (frigorifero, forno, scalda acqua, ecc.) non è richesto il differenziale <= 30mA ma basta il coordinamento con la resistenza di terra. E’ forse una interpretazione della nota di cui sopra?

Puo’ gentilmente chiarirmi la cosa?

Questa la risposta:
La nota in questione è criptica, ma si riferisce soprattutto al punto b) dell’articolo, cioè ad apparecchiature mobili utilizzate all’aperto con elevate correnti di dispersione (>= 15 mA), ad esempio tosaerba elettrici molto utilizzati nel Nord Europa (la norma CEI 64-8 è derivata da documenti HD del del Cenelec).L’interpretazione del suo collega non trova riscontro nella norma, perché gli elettrodomestici hanno correnti di dispersione compatibili con la protezione differenziale da 30 mA. 

ot
Per fortuna che lo dice anche Carrescia che 'sta nota è criptica mi era calata l'autostima visto la facilità di interpretazione di alcuni!
ps. il riferimento a persona specifica o cosa è fortemente voluto.
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[28] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto UtenteElectro » 12 set 2013, 18:28

Io sono sovente pensare che una presa è una presa, specialmente in casa, l'impiantista non può certamente anticipare futuri spostamenti di arredo (ed elettrodomestici) effettuati dall'uomo qualunque.
E, se il male minore è il 30mA per tutte le prese, così sia.
Da una presa a spina può "nascere il mondo", cordoni, triple, ciabatte e via dicendo, anche un potenziale cantiere.
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[29] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto Utenteattilio » 12 set 2013, 23:15

Electro ha scritto:sono sovente pensare che una presa è una presa, specialmente in casa, l'impiantista non può certamente anticipare futuri spostamenti di arredo (ed elettrodomestici) effettuati dall'uomo qualunque

Infatti non e` certo una regola.
Tuttavia, mi e` capitato diverse volte di lavorare con progetti e disegni quotati di cucine su misura in muratura o comunque a realizzazione artigianale. In questi casi, se si utilizzano collegamenti tramite presa a spina a mio avviso la cosa sarebbe possibile.

Ad ogni modo, la questione e` piu' teorica che altro. Nella realta' del piccolo residenziale, nessuno si fa tanti scrupoli e le prese di corrente vengono a trovarsi protette dal loro bel 30 mA.
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[30] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto UtenteMike » 13 set 2013, 9:36

Si parla di utenza all'esterno e di utenze con elevata corrente di dispersione.
--
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