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attilio » 11 set 2013, 0:37
La storia dei connettori non standard mi convince poco... cosa vuol dire fuori standard poi? Semplicemente fuori consuetudine, nulla di piu`.
Io guardo la cosa da un altro punto: Quello relativo alla protezione addizionale dai contatti diretti, motivo per cui nasce la richiesta dell'uso di differenziali ad alta sensibilita`.
Partendo dal presupposto che la protezione dai contatti indiretti viene assolta dal coordinamento tra Idn del differenziale e Rt dell'impianto disperdente e li muore la cosa, si e` ritenuto doveroso correre a sostegno degli incidenti legati a contatti diretti, ovvero ai contatti unipolari con parti attive (in tensione).
Il differenziale ad alta sensibilita` (ovvero con Idn uguale o minore a 30 mA) non e` una protezione sufficiente contro i contatti diretti, ma consiste in una salvaguardia "addizionale", una sorta di paracadute qualora falliscano le protezioni principali (isolamento, distanziamento, ecc..)
Il fatto che la protezione addizionale sia richiesta per le prese di corrente fino ad una certa corrente nominale, lo lego al fatto che teoricamente ad una presa a spina, ci si puo' collegare qualsiasi utilizzatore, nella realta' in pratica, a mio avviso la situazione e` ben diversa.
Tuttavia, non tutti gli utilizzatori espongono in egual misura l'utente al rischio di contatto diretto.
Escludendo contatti diretti dovuti ad utilizzi impropri, smontaggio e manomissione delle apparecchiature elettriche, il punto debole di pressoche` tutti gli utilizzatori, relativamente al rischio di contatti diretti e` senza dubbio il cavo di alimentazione.
Un cavo o cordone di alimentazione puo' rovinarsi fino a rottura dell'isolamento, rendendo accessibili i conduttori attivi, tanto piu' intensivo e` l'utilizzo che se ne faccia, phon, ferro da stiro, stufetta elettrica, trapano e altri elettroutensili, aspirapolvere, ecc.
Difficilmente il cavo di alimentazione di un'elettrodomestico da incasso o comunque a posa fissa quale frigo, forno, cappa di aspirazione, piezo, scalda acqua, lavatrice, ecc.. puo' subire danneggiamenti meccanici alla pari dei precedenti esempi. Il piu' delle volte poi, tali collegamenti sono fisicamente non raggiungibili.
E` questa la mia interpretazione di "prese a spina previste per la connessione a particolari componenti elettrici".
Semmai, i distinguo (soggettivi nella loro oggettivita`) vanno fatti caso per caso.
Alla prova dei fatti, questi ragionamenti possono essere affrontati, solo quando si conosca in maniera precisa ed inequivocabile la destinazione d'uso dei vari circuiti prese. Nell'incertezza della maggior parte dei casi pratici e` praticamente scontato che risulti piu' semplice, economico e rapido, trattare tutte le prese alla pari installando apparecchi unicamente da 30 mA.
Quella nota pero' e` di fondamentale importanza. Poiche` viene incontro alle esigenze di selettivita' e fruibilita' di impianti minimamente complessi. Ovvero, lascia al professionista e all'installatore la capacita' di giudizio per una determinata situazione appena fuori dalgli "standard".
Saluti
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo