Chiarimenti passaggi esercizio
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g.schgor,
IsidoroKZ
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Non è che diventa, si può vedere come un aperto, perché sarà completamente carico e quindi su di esso non scorre più corrente.
Atlant.
Behind every great man is a woman rolling her eyes.
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Grazie ancora
Ora nel caso di
mi dice che l'equazione di stato, fatte le dovute sostituzioni per
per la tensione a vuoto e per la resitenza equivalente, è:

Ma perché? non mi basta risolvere il circuito come se fosse nuovamente in regime stazionario, solo che questa volta l'interruttore è aperto?!?
Cioè per
, ad interruttore chiuso, lo considera in regime stazionario, perché ora procede così?!? 
Ora nel caso di
mi dice che l'equazione di stato, fatte le dovute sostituzioni per
per la tensione a vuoto e per la resitenza equivalente, è:
Ma perché? non mi basta risolvere il circuito come se fosse nuovamente in regime stazionario, solo che questa volta l'interruttore è aperto?!?
Cioè per
, ad interruttore chiuso, lo considera in regime stazionario, perché ora procede così?!? 0
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Arya89 ha scritto:...Cioè per, ad interruttore chiuso, lo considera in regime stazionario, perché ora procede così?!?
Perché per t < T la rete ha avuto tutto il tempo "di stabilizzarsi" ma, visto che a t = T , agendo sull'interruttore, l'abbiamo "disturbata", si e risvegliata dal suo "torpore elettrico" e quindi, per t > T, dovrai darle il tempo di ristabilizzarsi, per raggiungere un nuovo "letargo".
In poche parole, mai sentito parlare di periodi transitori?
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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in questi esercizi, si chiede l'evoluzione dinamica del circuito.
in poche parole dovrai scrivere un espressione che descrive la tensione ai capi del condensatore all'inizio, durante il transitorio, e alla fine.
hai due strade:
-la prima è risolvere l'equazione differenziale associata al circuito, come il tuo libro suggerisce;
-la seconda è farti un giro nel Forum alla ricerca di altri circuiti RC, e scoprire che puoi fare a meno delle equazioni differenziali, e che ti basta sapere le condizioni di inizio, quelle di fine e la costante di tempo del circuito:
![{{v}_{C}}(t)={{v}_{C}}(\infty )+\left[ {{v}_{C}}(T)-{{v}_{C}}(\infty ) \right]{{e}^{-\frac{t}{\tau }}} {{v}_{C}}(t)={{v}_{C}}(\infty )+\left[ {{v}_{C}}(T)-{{v}_{C}}(\infty ) \right]{{e}^{-\frac{t}{\tau }}}](/forum/latexrender/pictures/409e89cc10483742fff22ca6c5c95b5b.png)
tutti dati attualmente in tuo possesso.
in poche parole dovrai scrivere un espressione che descrive la tensione ai capi del condensatore all'inizio, durante il transitorio, e alla fine.
hai due strade:
-la prima è risolvere l'equazione differenziale associata al circuito, come il tuo libro suggerisce;
-la seconda è farti un giro nel Forum alla ricerca di altri circuiti RC, e scoprire che puoi fare a meno delle equazioni differenziali, e che ti basta sapere le condizioni di inizio, quelle di fine e la costante di tempo del circuito:
![{{v}_{C}}(t)={{v}_{C}}(\infty )+\left[ {{v}_{C}}(T)-{{v}_{C}}(\infty ) \right]{{e}^{-\frac{t}{\tau }}} {{v}_{C}}(t)={{v}_{C}}(\infty )+\left[ {{v}_{C}}(T)-{{v}_{C}}(\infty ) \right]{{e}^{-\frac{t}{\tau }}}](/forum/latexrender/pictures/409e89cc10483742fff22ca6c5c95b5b.png)
tutti dati attualmente in tuo possesso.
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SI Renzo ne ho sentito parlare. La tensione del condensatore si esprime come somma di una evoluzione libera + un evoluzione forzata del circuito dinamico con tutto il discorso che c'è dietro. Ora con la presenza dell'interruttore è come se studiassi lo stesso circuito in due momenti differenti, partendo però dalla stessa equazione differenziale, essendo il circuito sempre quello. Non capisco perché agisce in modo differente nei due casi... Non sono tutte e due circuiti dinamici del primo ordine forzati da un GIDT costante? Non so se mi sono spiegata...
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Allora se ho capito bene, per
, il circuito era a regime (stazionario) quindi diciamo che stava tranquillo per fatti suoi. Dopo lo ha disturbarto l'interruttore che, aprendosi, diciamo che ha "resettato" (non mi viene un altro termine più adeguato XD) il circuito per
e quindi ora mi ritocca studiare, in evoluzione libera e forzata, la tensione del condensatore del nuovo circuito, giusto??
, il circuito era a regime (stazionario) quindi diciamo che stava tranquillo per fatti suoi. Dopo lo ha disturbarto l'interruttore che, aprendosi, diciamo che ha "resettato" (non mi viene un altro termine più adeguato XD) il circuito per
e quindi ora mi ritocca studiare, in evoluzione libera e forzata, la tensione del condensatore del nuovo circuito, giusto??0
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Che poi il testo dice esplicitamente che il circuito, per
è in regime stazionario e che sta funzionando da un istante assai remoto e quindi il risultato
è da considerarsi già col transitorio estinto, è esatta anche questa affermazione??
Dunque il risultato finale risulta essere:
per
per 
La domanda che vi pongo è:
per
,
come mai questa soluzione di regime è differente rispetto a quella per
?
è in regime stazionario e che sta funzionando da un istante assai remoto e quindi il risultato
è da considerarsi già col transitorio estinto, è esatta anche questa affermazione??Dunque il risultato finale risulta essere:
per
per 
La domanda che vi pongo è:
per
,
come mai questa soluzione di regime è differente rispetto a quella per
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Arya89 ha scritto:Che poi il testo dice esplicitamente che il circuito, perè in regime stazionario e che sta funzionando da un istante assai remoto e quindi il risultato
è da considerarsi già col transitorio estinto, è esatta anche questa affermazione??
Vuoi prendermi in giro?
Arya89 ha scritto: La domanda che vi pongo è:
per,
come mai questa soluzione di regime è differente rispetto a quella per
?
Che sia forse perché abbiamo aperto l'interruttore?
... che era rimasto chiuso fin dai tempi di Ahmes?
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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