Salve ho un programmatore PIC k150, per programmare i PIC, oggi ho scoperto che è possibile programamre il PIC direttamente su piastra sperimentale. Entusiasta della cosa ho provato a fare il cavetto e seguito le voci sotto i piedini del programmatore collegandoli nella maniera giusta.
Il problema che se collego il PIC sulla basetta in modalita ICPS, e lo scolego il PIC dal circuito che sto realizzando, tutto funziono perfettamente. Se invece faccio il collegamaneto direttamente sul circuito, senza staccare nulla, non funziona niente. L'unico modo ho visto (e non so se corretto) e separere il piedino VDD del PIC con il circuito tramite un diodo, con anodo ricvolto verso il pin del PIC VDD .
A questo punto prima di bruciare tutto, mi domando se esite un configurazione hardware da seguire prima di programmare un PIC in modalita icps, e con un programmatore PIC k150. Ci vuole qualche altro elemento a parte il diodo da me inserito? Purtroppo ho acquistato il programmatore dalla Cina e non ho ricevuto manuali di configurazione in modalita icps, e non so come procedere .
Qualcuno sa aiutarmi esistono schemi standard da seguire se si quali ?? O ogni programamtore ha il suo
Collegamento icps con PIC k150
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IsidoroKZ
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Ho trovato quest'articolo su ICSP
http://www.microcontroller.it/Tutorials ... _icd_c.htm
il problema che nello schema, l'autore non ha inserito il valore delle componenti usate.
Sapete dirmi a quanto corrispondono quelle resistenze e quei condesatori ?
http://www.microcontroller.it/Tutorials ... _icd_c.htm
il problema che nello schema, l'autore non ha inserito il valore delle componenti usate.
Sapete dirmi a quanto corrispondono quelle resistenze e quei condesatori ?
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Ciao, forse hai le idee un po' confuse:
l' ICSP è un protocollo usato per programmare i PIC:
I: in
C: circuit
S: serial
P: programmer
quindi sì, è possibilissimo programmare direttamente in PIC nel circuito.
Bisogna però prestare attenzione a un paio di cose:
- La corrente totale assorbita dal circuito NON deve essere superiore a quella che può fornire il programmatore (PicKit2, PicKit3, ecc...)
- tutto ciò che è collegato ai piedini MCRL, PGD e PGC "interferisce" con la programmazione, e generalmente la rende impossibile.
- tutto quello che ti ho detto lo trovi su ogni datasheet di ogni PIC, in maniera più approfondita. Inoltre è generalmente indicato anche quali sono i tipi di carico che non interferiscono con la programmazione ICSP.
spero di essere stato utile!
l' ICSP è un protocollo usato per programmare i PIC:
I: in
C: circuit
S: serial
P: programmer
quindi sì, è possibilissimo programmare direttamente in PIC nel circuito.
Bisogna però prestare attenzione a un paio di cose:
- La corrente totale assorbita dal circuito NON deve essere superiore a quella che può fornire il programmatore (PicKit2, PicKit3, ecc...)
- tutto ciò che è collegato ai piedini MCRL, PGD e PGC "interferisce" con la programmazione, e generalmente la rende impossibile.
- tutto quello che ti ho detto lo trovi su ogni datasheet di ogni PIC, in maniera più approfondita. Inoltre è generalmente indicato anche quali sono i tipi di carico che non interferiscono con la programmazione ICSP.
spero di essere stato utile!
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ieri ho trovato queste line guida
Quindi in pratica per programare sul bread board, tramite ICPS basta:
1) Non collegare carichi o condesatori su Rb6 e Rb7, magari qui ci mettimao due ingressi come interupt facendoli lavorare come interuttori NA, cosi ci evitiamo qualsiasi problema.
Se pero queste line le vogliamo, come uscite, basta mettere due interuttori, tra il circuito e il conettore ICPS e chiudeli ogni volta che si programma il PIC , aprirli invece quando si testa il circuito
2)Per le line MCLR e Vdd basta un diodo, tra il programmatore e il circuito, diodo che puo essere evitato sulla linea vdd se la bread board è alimentata direttamente on board, ma in questo caso bisogna scollegare la vdd dal cavo icps
Penso che invece, la resistenza e il condesatore nel esempio da me postato sul mclr, siano usati solo per rendere stabile il PIC stesso, ma non ha nessuna legame con il collegamento ICPS
Naturalmente aspetto smentite
*qesta è la fonte da dove ho attinto le info
http://www.microcontroller.it/Tutorials ... _icd_c.htm
Se MCLR è utilizzato come reset e viene cablato un condensatore, occorrerà separare l' RC del reset dal segnale di Vpp con un diodo (ad esempio un piccolo Schottky, serie BAT42 o simile).
Se però viene usata solamente la tipica resistenza da 10k, è sufficiente una separazione con una resistenza da 1 k, o anche niente.
Se c'è un pulsante di reset, ovviamente non va utilizzato durante la programmazione.
Se il circuito ha un proprio alimentatore, è opportuno che la Vdd sia separata da una resistenza o da un diodo; questo è necessario solo se si alimenta il circuito attraverso il dispositivo di programmazione e l' integrato di alimentazione non è in grado di assorbire corrente (per il classico 7805, basta inserire il diodo di protezione tra in e out, come consigliato dalle application del componente).
Se il circuito, durante la programmazione, è alimentato dall' alimentatore on board e il dispositivo di programmazione non fornisce la Vdd, non ci sono problemi.
PGC-PGD : sui pin di comunicazione non devono esserci condensatori o carichi tali da ridurre ampiezza o velocità dei segnali. Questo si ottiene con due jumper che andranno aperti durante la programmazione, oppure due resistenze.
Quindi in pratica per programare sul bread board, tramite ICPS basta:
1) Non collegare carichi o condesatori su Rb6 e Rb7, magari qui ci mettimao due ingressi come interupt facendoli lavorare come interuttori NA, cosi ci evitiamo qualsiasi problema.
Se pero queste line le vogliamo, come uscite, basta mettere due interuttori, tra il circuito e il conettore ICPS e chiudeli ogni volta che si programma il PIC , aprirli invece quando si testa il circuito
2)Per le line MCLR e Vdd basta un diodo, tra il programmatore e il circuito, diodo che puo essere evitato sulla linea vdd se la bread board è alimentata direttamente on board, ma in questo caso bisogna scollegare la vdd dal cavo icps
Penso che invece, la resistenza e il condesatore nel esempio da me postato sul mclr, siano usati solo per rendere stabile il PIC stesso, ma non ha nessuna legame con il collegamento ICPS
Naturalmente aspetto smentite

*qesta è la fonte da dove ho attinto le info
http://www.microcontroller.it/Tutorials ... _icd_c.htm
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Forse sarà una domanda stupida ma: non puoi semplicemente scollegare l'alimentazione dal circuito quando colleghi il programmatore? In questo modo qualsiasi cosa hai collegato, probabile causa di malfunzionamenti, perde ogni sua funzione ( a meno che non hai cortocircuitato due o più pin del PIC fra loro ).
O vuoi evitare proprio di scollegare ogni volta l'alimentazione?
un altro chiarimento: stai collegando il programmatore K150 al PIC sul circuito tramite l'uscita a sei pin che trovi su un lato corto del programmatore, dico bene? (anch'io possiedo un K150)
Che PIC stai cercando di programmare?
O vuoi evitare proprio di scollegare ogni volta l'alimentazione?
un altro chiarimento: stai collegando il programmatore K150 al PIC sul circuito tramite l'uscita a sei pin che trovi su un lato corto del programmatore, dico bene? (anch'io possiedo un K150)
Che PIC stai cercando di programmare?
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Tricka90 ha scritto:Forse sarà una domanda stupida ma: non puoi semplicemente scollegare l'alimentazione dal circuito quando colleghi il programmatore? In questo modo qualsiasi cosa hai collegato, probabile causa di malfunzionamenti, perde ogni sua funzione ( a meno che non hai cortocircuitato due o più pin del PIC fra loro ).
O vuoi evitare proprio di scollegare ogni volta l'alimentazione?
un altro chiarimento: stai collegando il programmatore K150 al PIC sul circuito tramite l'uscita a sei pin che trovi su un lato corto del programmatore, dico bene? (anch'io possiedo un K150)
Che PIC stai cercando di programmare?
Ho provato a staccare l'alimentazione .. ma non funzionava ugualmente sia a circuito spento che a circuito acceso (forse perche nel mio circuito uso dei condesatori) .. Ora invece inserendo un semplice diodo sul vdd e sul reset (magari un diodo scotty, in modo da non aver cadute di tensione che per uno scotty è solo di 0,1 volt), io ho messo due diodi normali, ora funziona bene anche se alimento la piastra sperimentale, cioè a circuito acceso (naturalmete quando finisci di programamre il PIC si resetta in automatico
Il collegamente ICSP lo sto usando ora su un PIC
16f628 ma la configurazione risulta uguale anche su un 16f84
e devo dire che è assurdamente comodissimo
in pratica metti
Vpp --> pin di reset
PGD --> RB7
PGC --> RB6
Vdd ICSP --> Vdd PIC
questo è lo schemo funzionate che uso attualmente anche con circuito acceso
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Bene, sono contento che hai risolto! Tuttavia vedo che su MCLR non stai usando la classica resistenza di pull-up da 5k o 10k. Forse il circuito ne risentiva, aveva problemi di reset, e aggiungendo il diodo ha funzionato perché ha comunque causato una caduta di tensione. Per curiosità, se vuoi, prova a sostituire il diodo su MCLR con la resistenza...
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Il diodo su MCLR è un diodo di protezione. Per PIC come il 16F628 o 16F84, ma molti molti altri, la programmazione avviene fornendo 12V circa sul pin MCLR, se MCLR fosse connesso al resto del circuito direttamente o attraverso una semplice resistenza, temo potrebbero esserci seri problemi ai componenti del circuito, PIC compreso. Quel diodo impedisce ai 12V di propagarsi. Questo diodo è sempre necessario in ICSP.
Il diodo sull'alimentazione del PIC serve a non alimentare il circuito quando il programmatore alimenta il PIC: questo evita consumi eccessivi sulla tensione fornita dal programmatore e che il resto del circuito inizi a "lavorare" in uno stato indefinito essendo il PIC "bloccato". Questo diodo non è sempre necessario.
Il diodo sull'alimentazione del PIC serve a non alimentare il circuito quando il programmatore alimenta il PIC: questo evita consumi eccessivi sulla tensione fornita dal programmatore e che il resto del circuito inizi a "lavorare" in uno stato indefinito essendo il PIC "bloccato". Questo diodo non è sempre necessario.
Fabio
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Grazie C1b8 per la spiegazione
, io li ho messi ma solo ora ho capito le loro funzioni
comunque nello schema i due interuttori possono essere anche elimintati se su Rb6 e Rb7 ci mettiamo due line di interupt di tipo NA. Su quelle linee in pratica non ci devono essere ne condesatori e ne carichi che possano
assorbire in qualche modo i segnali inviati dal programmatore.
* Ps io ho usato come dicevo due diodi normali (funge ugualmente), ma è preferibile due diodi scotty perche provocano una caduta di tensione solo di 0,1 volt e non di 0,7 volt, ma cosiderando che i PIC
generalmente lavorano dai 3 volt ai 5 volt siamo comunque nel range.
Ah il piedino numero 6° non cervelatevi di capire a cosa serve ... io non lo uso
, io li ho messi ma solo ora ho capito le loro funzioni comunque nello schema i due interuttori possono essere anche elimintati se su Rb6 e Rb7 ci mettiamo due line di interupt di tipo NA. Su quelle linee in pratica non ci devono essere ne condesatori e ne carichi che possano
assorbire in qualche modo i segnali inviati dal programmatore.
* Ps io ho usato come dicevo due diodi normali (funge ugualmente), ma è preferibile due diodi scotty perche provocano una caduta di tensione solo di 0,1 volt e non di 0,7 volt, ma cosiderando che i PIC
generalmente lavorano dai 3 volt ai 5 volt siamo comunque nel range.
Ah il piedino numero 6° non cervelatevi di capire a cosa serve ... io non lo uso
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aggiungo: se programmi il PIC nel circuito, alimentato già da una fonte esterna, puoi evitare di collegare il PIN ISCP_VDD, perché tanto l'importante è che il programmatore e il circuito abbiano massa comune.
per scrupolo chiedo conferma a tutti...
per scrupolo chiedo conferma a tutti...
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