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Metodi per la risoluzione di un qualsiasi circuito

Circuiti, campi elettromagnetici e teoria delle linee di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica

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[1] Metodi per la risoluzione di un qualsiasi circuito

Messaggioda Foto UtenteArya89 » 22 set 2013, 17:30

Buonasera ragazzi. La domanda che vorrei proporvi oggi è puramente teorica. Mi interesserebbe sapere, giusto per avere un ordine mentale, quali e quanti sono i metodi utilizzati per la risoluzione di un generico circuito. Essi ovviamente dipendono dal tipo di circuito con il quale mi trovo a dover "combattere" però praticamente quello che vorrei sapere/avere è un elenco del tipo:
1) SOVRAPPOSIZIONE DEGLI EFFETTI: si usa in presenza di 2 o più generatori indipendenti ecc.
2) Leggi di Kirchhoff: si usa quando...
Quando mi trovo dinanzi ad un circuito vorrei avere a disposizione un elenco di tutti i metodi utilizzati per la risoluzione degli stessi... Qualcuno può aiutarmi? Un grazie a chi mi aiuterà! :-) :-) :-)
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[2] Re: Metodi per la risoluzione di un qualsiasi circuito

Messaggioda Foto Utentesimo85 » 22 set 2013, 18:43

Arya89 ha scritto:2) Leggi di Kirchhoff: si usa quando ...

Sempre?
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[3] Re: Metodi per la risoluzione di un qualsiasi circuito

Messaggioda Foto Utentegotthard » 22 set 2013, 21:29

Un rapido elenco:

Metodi analisi di un circuito:

-metodo tabellare;
-metodo alle maglie, da cui la versione "semplificata" che è il metodo agli anelli;
-metodo ai tagli, da cui la versione "semplificata" che è il metodo ai nodi.

Ai quali si aggiungono:

-Teorema di Millman;
-Sovrapposizione degli effetti.

Metodi di rappresentazione di componenti a una o due porte:

-Teorema di sostituzione, il quale costituisce una caratterizzazione non completa;
-Teoremi di Thevenin e Norton: i quali costituiscono una caratterizzazione completa.

Poi esistono anche altri teoremi, ad esempio mi viene in mente il Teorema di Bartlett, che si utilizza nel caso di reti bisezionabili simmetriche, intrecciate o meno.

Sicuramente ne sto dimenticando alcuni che troverai certamente nel libro.
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[4] Re: Metodi per la risoluzione di un qualsiasi circuito

Messaggioda Foto UtenteDirtyDeeds » 22 set 2013, 23:38

gotthard ha scritto:Metodi analisi di un circuito:

-metodo tabellare;
-metodo alle maglie, da cui la versione "semplificata" che è il metodo agli anelli;
-metodo ai tagli, da cui la versione "semplificata" che è il metodo ai nodi.


In generale, quando ci sono più di due equazioni, questi sono metodi per computer e non per umani, e non li userei neanche sotto tortura :mrgreen:
Non mi è mai capitato di aver bisogno di uno di questi metodi per studiare un circuito reale... e, no, non li ho usati neanche all'esame di elettrotecnica.
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[5] Re: Metodi per la risoluzione di un qualsiasi circuito

Messaggioda Foto UtenteCandy » 22 set 2013, 23:47

Convincere il docente all'uso di un multimetro? Quelli moderni sono ricchi di molte funzioni.
Francamente a me la richiesta sembra un poco sbagliata... Come cercare la strada facile per uscire di galera.
Dirò una banalità, ma è solo con l'esercizio che potrai formarti una conoscenza della materia tale da permetterti di scegliere gli strumenti utili ai problemi da affrontare di volta in volta. Come in qualunque altro caso della vita.
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[6] Re: Metodi per la risoluzione di un qualsiasi circuito

Messaggioda Foto Utenteasamarco » 23 set 2013, 0:05

Ad un appello di elettrotecnica avrei dovuto usare il teorema di Boucherot e infatti mi ripresentai all'appello successivo :mrgreen:
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[7] Re: Metodi per la risoluzione di un qualsiasi circuito

Messaggioda Foto Utentegotthard » 23 set 2013, 2:02

DirtyDeeds ha scritto:In generale, quando ci sono più di due equazioni, questi sono metodi per computer e non per umani, e non li userei neanche sotto tortura :mrgreen:

Mah, diciamo che a parte il metodo tabellare (che ha una complessità pari a 2Rx2R, dove R è il numero di rami, per cui ha la complessità più elevata tra tutti i metodi di analisi sopra elencati), il metodo agli anelli è sicuramente utile, anche se vale solo per circuiti planari, e ancor di più lo è il metodo ai nodi a mio parere.
Inoltre, direi che questi due si gestiscono bene fino a 3 o anche 4 equazioni, poi si, se le equazioni da "gestire" diventano tante (direi da 5 in sù), è molto più conveniente "dare in pasto" questi metodi (il metodo ai nodi in particolare) a un calcolatore.
DirtyDeeds ha scritto:Non mi è mai capitato di aver bisogno di uno di questi metodi per studiare un circuito reale... e, no, non li ho usati neanche all'esame di elettrotecnica.

Bè all' esame di elettrotecnica spesso è presente nelle richieste degli esercizi proprio l' uso di metodi specifici (come ad esempio il metodo alle maglie o ai nodi), anche se secondo me non ha molto senso richiedere di utilizzare uno specifico metodo, anzi premierei chi utilizza quello a maggior risparmio computazionale. ;-)

Foto UtenteDirtyDeeds, ti vorrei fare una piccola domanda che mi incuriosisce ormai da tempo, per precisione ti vorrei domandare in che Università hai studiato, e in particolare cosa, anche se penso si tratti di "Ingegneria elettronica", visto il tuo alto livello di preparazione a riguardo... ;-)
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[8] Re: Metodi per la risoluzione di un qualsiasi circuito

Messaggioda Foto UtenteDirtyDeeds » 23 set 2013, 7:30

gotthard ha scritto:Inoltre, direi che questi due si gestiscono bene fino a 3 o anche 4 equazioni


Come diceva Einstein, i sistemi con più di due equazioni sono solo un gran scassamento di cabasisi :roll: Ma ammetto che io e E. abbiamo idee un po' estreme in questo senso :mrgreen: Ma il vero punto non è la complessità di un sistema o la noia che si prova nel risolverlo, ma: perché si fa l'analisi di un circuito? Nella realtà, si analizza un circuito per dimensionarlo oppure per cercare di spiegare un fenomeno che si osserva con gli strumenti, e l'analisi fatta con i metodi "automatici" quasi mai dà delle risposte adatte allo scopo (v. Middlebrook e le espressioni a bassa entropia). Meglio quindi fare delle analisi "a blocchi" o approssimate, e se poi alla fine si ha bisogno di un raffinamento, si usa il computer.

gotthard ha scritto:ti vorrei fare una piccola domanda che mi incuriosisce ormai da tempo, per precisione ti vorrei domandare in che Università hai studiato, e in particolare cosa, anche se penso si tratti di "Ingegneria elettronica", visto il tuo alto livello di preparazione a riguardo...


Sì, ingegneria elettronica, al Politecnico di Torino. Ma più che altro, sono autodidatta... gli anni del politecnico li ho passati a leggere Stephen King :mrgreen:
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[9] Re: Metodi per la risoluzione di un qualsiasi circuito

Messaggioda Foto Utentegotthard » 23 set 2013, 9:35

DirtyDeeds ha scritto:...Nella realtà, si analizza un circuito per dimensionarlo oppure per cercare di spiegare un fenomeno che si osserva con gli strumenti, e l'analisi fatta con i metodi "automatici" quasi mai dà delle risposte adatte allo scopo (v. Middlebrook e le espressioni a bassa entropia).
Meglio quindi fare delle analisi "a blocchi" o approssimate, e se poi alla fine si ha bisogno di un raffinamento, si usa il computer.

Ok, capito!
DirtyDeeds ha scritto:Sì, ingegneria elettronica, al Politecnico di Torino. Ma più che altro, sono autodidatta... gli anni del politecnico li ho passati a leggere Stephen King :mrgreen:

Ah si? Immaginavo comunque che fossi anche autodidatta, anche per il semplice fatto che nei 5 anni di ingegneria non c'è proprio il "tempo materiale" per imparare troppe cose extra rispetto al programma dei corsi.
Grazie della risposta ;-)
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[10] Re: Metodi per la risoluzione di un qualsiasi circuito

Messaggioda Foto UtenteRenzoDF » 23 set 2013, 10:38

Mah, direi che sentendo i vostri pareri, la sezione Elettrotecnica del Forum potrebbe tranquillamente venire eliminata. :-)

Lo propongo ufficialmente ad Foto Utenteadmin. :ok:
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