DirtyDeeds ha scritto:In generale, quando ci sono più di due equazioni, questi sono metodi per computer e non per umani, e non li userei neanche sotto tortura
Mah, diciamo che a parte il metodo tabellare (che ha una complessità pari a 2Rx2R, dove R è il numero di rami, per cui ha la complessità più elevata tra tutti i metodi di analisi sopra elencati), il metodo agli anelli è sicuramente utile, anche se vale solo per circuiti planari, e ancor di più lo è il metodo ai nodi a mio parere.
Inoltre, direi che questi due si gestiscono bene fino a 3 o anche 4 equazioni, poi si, se le equazioni da "gestire" diventano tante (direi da 5 in sù), è molto più conveniente "dare in pasto" questi metodi (il metodo ai nodi in particolare) a un calcolatore.
DirtyDeeds ha scritto:Non mi è mai capitato di aver bisogno di uno di questi metodi per studiare un circuito reale... e, no, non li ho usati neanche all'esame di elettrotecnica.
Bè all' esame di elettrotecnica spesso è presente nelle richieste degli esercizi proprio l' uso di metodi specifici (come ad esempio il metodo alle maglie o ai nodi), anche se secondo me non ha molto senso richiedere di utilizzare uno specifico metodo, anzi premierei chi utilizza quello a maggior risparmio computazionale.

DirtyDeeds, ti vorrei fare una piccola domanda che mi incuriosisce ormai da tempo, per precisione ti vorrei domandare in che Università hai studiato, e in particolare cosa, anche se penso si tratti di "Ingegneria elettronica", visto il tuo alto livello di preparazione a riguardo...
