esisnc ha scritto:La differenza è sostanziale e non marginale
Probabilmente non sono stato sufficientemente chiaro, oppure non hai capito il mio discorso.
Il riferimento tra frullatore in classe I, ma anche qualsiasi altro elettrodomestico e l'inverter era legato alla mia perplessita` sul perche` un dispositivo dovrebbe inglobare una protezione automatica dai contatti indiretti ed un altro dispositivo invece no.
Ovvio che un frullatore non ha bisogno di un tipo B, come e` altrettanto intuibile per un progettista/elettrotecnico che un inverter trifase dovrebbe invece (se ritenuto necessario) adottarlo.
Il costruttore del frullatore in classe I, consiglia a [...] di installare un differenziale di tipo AC, non lo fa lui stesso sul suo prodotto benche` sia consapevole che un guasto di isolamento del suo frullatore puo` determinare la messa in tensione della carcassa.
Non lo fa, perche` non e` suo compito farlo, perche` sta scritto abbastanza chiarmanete anche sulle norme (CEI 64-8 in testa) di chi e` la responsabilita` della protezione degli impianti elettrici dalle sovracorrenti, dai guasti verso terra, dalle fulminazioni e via discorrendo.
Se il nostro frullatore diventa per un attimo trifase, con asse meccanico collegato ad un azionamento elettronico, lo stesso produttore, potrebbe tranquillamente limitarsi a modificare il precedente consiglio, indirizzando verso l'impiego di differenziale di tipo B.
Ma la scelta finale sarebbe sempre del progettista/impiantista, che non tiene conto del solo consiglio del costruttore del frullatore, ma di una serie di altri aspetti a lui noti e del tutto sconosciuti a chi invece si occupa di progettare e commercializzare frullatori trifase.