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Equivalente di Norton

Circuiti, campi elettromagnetici e teoria delle linee di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica

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[81] Re: Equivalente di Norton

Messaggioda Foto Utenteandres90 » 15 ott 2013, 21:42

Nel frattempo che qualcuno mi dica come posso risolvere il mio problema su FidocadJ, vi posto sottopongo un quesito (perdonate se posto direttamente l'immagine, ma come detto FidocadJ è un po' impazzito). Ho questo circuito, con i seguenti dati

R1 = 3\Omega, R2 = 2\Omega, L = 3mH, C = 1 mF, E1 = 10 V, E2 = 5 V

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Quando il prof ne inizia lo svolgimento per t > 0, scrive questo schema:

img.png
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Ora, lui scrive: i2(t) = -i1(t) che ovviamente deriva dalla LKC al nodo. Quello che proprio non capisco è la ragione per cui dovrei fare questa supposizione, e non piuttosto ritenere che la corrente che passa attraverso R2 (io l'avevo supposta diretta verso l'alto e non verso il basso) sia esattamente la stessa (anche in termini di segno) che arriva nel nodo 1. perché, insomma, applicare la LKC in quel punto che a me non sembra un nodo (che per definizione, è un punto d'incontro tra due morsetti o tra due bipoli, ma qui ho solo R2) ?
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[82] Re: Equivalente di Norton

Messaggioda Foto Utenteadmin » 15 ott 2013, 22:06

i_1(t) non c'è nello schema.
i(t)=-i_2(t) è quello che si deve scrivere avendo disegnato quelle due freccie opposte con nomi diversi per rappresentare la stessa corrente. Non c'è bisogno di scomodare LKC per un nodo che non c'è.
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[83] Re: Equivalente di Norton

Messaggioda Foto UtenteRenzoDF » 15 ott 2013, 23:28

andres90 ha scritto:... Quello che proprio non capisco è la ragione per cui dovrei fare questa supposizione, e non piuttosto ritenere che la corrente che passa attraverso R2 (io l'avevo supposta diretta verso l'alto e non verso il basso)

Il verso delle correnti si sceglie arbitrariamente e non vedo il perché cambiare la scelta del testo del problema e quindi tu scegli "il tuo" e il prof scelga "il suo", diverso sarebbe il caso relativo alla scelta della corrente nei due elementi con memoria, per i quali esiste una convenienza nello scegliere un verso che porta ad usare la convenzione degli utilizzatori (ma in questo caso, la convenzione per le tensioni non è già imposta), non capisco poi nemmeno il perché il testo specifichi il nome di quei due punti, ma a questo proposito conoscere il testo completo del problema sarebbe essenziale.

andres90 ha scritto:... perché, insomma, applicare la LKC in quel punto che a me non sembra un nodo (che per definizione, è un punto d'incontro tra due morsetti o tra due bipoli, ma qui ho solo R2) ?

In realtà dal punto di vista teorico entrambi quei punti potrebbero essere ritenuti dei nodi del grafo associato alla rete, ma come ha già ricordato Foto Utenteadmin, dal punto di vista pratico nessuno si sognerebbe di considerarli tali.

NB topologicamente parlando, non servirebbero nemmeno due rami che si uniscono per avere un nodo (che in questo caso ci sono: R2 e E1), ma basterebbe anche un solo ramo o al limite manco quello. :-)
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[84] Re: Equivalente di Norton

Messaggioda Foto Utenteandres90 » 16 ott 2013, 0:21

Dunque, cerco di rispondere a quanto mi avete scritto:

- ho sbagliato io a scrivere, il prof nello svolgimento ha messo i(t) e non i1(t), e quindi scrive testualmente: " vediamo le LKC : i2(t) = -i(t) , ecc.. "

- il testo del problema dice: " il circuito in figura è a regime in t = 0- . In t=0 si chiude l'interruttore. Ricavare i(t) per t>0 " , pertanto effettivamente non comprendo nemmeno io l'utilità di evidenziare i punti 3 e 4 come nella prima figura;

- Foto UtenteRenzoDF è vero che 3 è un nodo perché in esso confluiscono R2 ed E, ma io mi riferivo a quello 'sopra' ad R2 da cui lui fa uscire la i2(t) e mi chiedevo perché considerarlo come nodo visto che sul lato in cui scorre la i(t) non vi è alcun bipolo. Insomma, come ho scritto sopra, per lui quello è un nodo a tutti gli effetti a cui applicare la LKC, ma prima che vedessi il suo svolgimento, io avevo semplicemente considerato la i2(t) entrante in questo famoso nodo e poi la stessa i2(t) entrante anche nel nodo 1 ](*,). So che la scelta dei versi delle correnti è arbitraria, ma questo mio modo di procedere credo che mi porti ad un diverso risultato proprio perché non scrivo (come il prof): i2(t) = -i(t) (cosa che continuo a non capire perché vada scritta).
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[85] Re: Equivalente di Norton

Messaggioda Foto UtenteRenzoDF » 16 ott 2013, 8:12

andres90 ha scritto:... il testo del problema dice: ...Ricavare i(t) per t>0 "

Come dicevo, non vedo perché cambiare il verso indicato dal testo.

andres90 ha scritto:... pertanto effettivamente non comprendo nemmeno io l'utilità di evidenziare i punti 3 e 4 come nella prima figura;

Io nemmeno e come noi, nessun altro elettrotecnico di buon senso. ;-)

andres90 ha scritto:... è vero che 3 è un nodo perché in esso confluiscono R2 ed E, ma io mi riferivo a quello 'sopra' ad R2

Pure quello può essere considerato un nodo, come altri infiniti punti della rete, ma è assurdo farlo :!:

andres90 ha scritto:... per lui quello è un nodo a tutti gli effetti a cui applicare la LKC ...

Se lui vuole considerarlo un nodo, non possiamo farci nulla, ma noi possiamo farne a meno; se al tuo prof ha preso un attacco "topologico" che vada a farsi curare, non lo seguiamo di certo in questa pazzia. :mrgreen:

andres90 ha scritto:... So che la scelta dei versi delle correnti è arbitraria, ma questo mio modo di procedere credo che mi porti ad un diverso risultato proprio perché non scrivo come il prof ...

Non devi seguire tutte le assurdità del prof; di sicuro troverai un risultato diverso, ma solo come segno, dal suo e sarà lui che dovrà cambiarlo per ottenere la i(t) non tu. ;-)

andres90 ha scritto:... cosa che continuo a non capire perché vada scritta...

NON va scritta così. e' una SCELTA ARBITRARIA; come te lo devo dire? :D

Vai avanti tranquillo con la tua scelta che è più corretta di quella del tuo professore ... che vorrei davvero conoscere. :-)
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[86] Re: Equivalente di Norton

Messaggioda Foto Utenteandres90 » 16 ott 2013, 9:53

:mrgreen: d'accordo, assodata questa cosa, vado avanti col problema :ok:
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[87] Re: Equivalente di Norton

Messaggioda Foto UtenteRenzoDF » 16 ott 2013, 12:35

Visto il tuo problema grafico usa il seguente circuito per i futuri sviluppi risolutivi. ;-)

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[88] Re: Equivalente di Norton

Messaggioda Foto Utenteandres90 » 16 ott 2013, 13:06

grazie!
Un altro dubbio, sempre su questo esercizio: il prof applica la LKT alle maglie formate da E1, R2, C ed alla maglia più esterna del circuito. Io invece avevo scritto la seconda LKT considerando la maglia L, E2, C: so che magari, facendo manipolazioni algebriche, arriverei probabilmente allo stesso risultato ma volevo sapere se in casi come questi (in cui ci sono due generatori indipendenti) conviene scrivere da subito una delle due LKT riferita all'intero circuito.
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[89] Re: Equivalente di Norton

Messaggioda Foto UtenteRenzoDF » 16 ott 2013, 13:46

andres90 ha scritto:... volevo sapere se in casi come questi (in cui ci sono due generatori indipendenti) conviene scrivere da subito una delle due LKT riferita all'intero circuito.

Non esiste una regola generale, spesso conviene usare le KVL (=LKT) agli anelli in quanto portano ad equazioni più semplici, ma non c'è da pensarci su troppo; la tua scelta è (molto probabilmente), ancora una volta, migliore di quella del tuo prof. :ok:

Io a dire il vero in questo caso userei il metodo del "circuito resistivo associato" per determinare le due equazioni di stato, lo conosci?
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[90] Re: Equivalente di Norton

Messaggioda Foto Utenteandres90 » 16 ott 2013, 19:47

RenzoDF ha scritto:Io a dire il vero in questo caso userei il metodo del "circuito resistivo associato" per determinare le due equazioni di stato, lo conosci?


intendi sostituire gli induttori con circuiti aperti ed i condensatori con cortocircuiti? Se è quello sì, nelle dispense del mio prof si ricorre a quel metodo nella valutazione delle condizioni iniziali.

ps ho risolto il problema in FidocadJ, ho bisogno di una dritta: dove diavolo si va per inserire le polarità ai capi dei generatori di tensione?
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