LucaJk ha scritto:Forse se sei/siete abituati a ragionare sui doppi bipoli ideali, dove c'è il blocco A che dà il guadagno di anello aperto, e il blocco β che riceve in ingresso l'uscita Vo e la sottrae (attenuandola) all'ingresso del blocco A, capisco che possa non essere immediato vedere la retroazione in questi casi: io ho avuto la stessa perplessità a riguardo quando ho cominciato a studiare la retroazione in elettronica (dove certe astrazioni sarebbero approssimazioni eccessive) uscendo dal corso di controlli automatici.
Esatto, è il ragionamento che ho in mente.
So che ovviamente non sempre è possibile 'sdoppiare' l'andata dal ritorno.
Comunque, mi avete convinto
Il ragionamento che faccio io per analizzare questo circuito, è il medesimo vostro.
Il mio è un problema più che altro di forma.
Detta come
banjoman ci sta, effettivamente ho una controreazione che va a ridurre il segnale 'stimolante'.
EnChamade, sto seguendo proprio ora il corso di progettazione analogica.
Il ragionamento che faccio è lo stesso, ma come ho detto, credo sia un problema di forma.
Nel senso che in tutti i circuiti retroazionati che analizziamo, il ragionamento da cui parto è vedere che cosa avrei un uscita trascurando il ramo di retroazione, e poi vedere che cosa effettivamente mi torna indietro.
A questo punto, definiamo come CORTO CIRCUITO VIRTUALE il punto che viene 'stabilizzato' dalla retroazione , e con questa assunzione , troviamo il guadagno ideale del circuito.
Con l'analisi del Gloop poi, siamo in grado di ricavare il guadagno reale.
Quello che hanno in comune tutti questi circuiti, è che non possono essere analizzati in nessun altro modo se non considerando la retroazione a tutti gli effetti (almeno, credo non esistano altri modi

).
Quello che 'non mi andava giù ' del nostro circuito, è che è comunque possibilissimo analizzarlo con i normali strumenti, quindi considerando la Vbe come partizione tra la 1/gm e la Re, e di conseguenza trovare la corrente di collettore che sarà ic= gm*vbe, ed in questo modo ricavare l'uscita.
In questo caso quindi per analizzarlo non scomoderei la retroazione, a differenza dei circuiti retroazionati 'normali' in cui si deve PER FORZA considerarla.
Forse era un po' questo il dubbio, ma come mi è stato dimostrato, se anche questo è considerato retroazionato, ne farò tesoro ;)
DirtyDeeds, il Gloop lo troviamo tagliando l'anello, dando un segnale stimolante, e valutando il segnale che ci torna indietro.
Il rapporto dei segnali (che siano corrente o tensione) ci dà il Gloop. (ovviamente con segno, per valutare la retroazione positiva o negativa)