Kagliostro, quando qualcuno propone una nuova idea cerco di valutare diversi aspetti:
- come si integra la funzione all'interno della filosofia di FidoCadJ
- il lavoro che comporta svilupparla
- la logica ed il desgin dell'interfaccia
- lo sforzo del documentarla
- coordinare la traduzione dell'interfaccia in un insieme di lingue che inizia ad essere nutrito.
Ora, il problema è che gli ultimi punti sono ore di lavoro mie che tolgo ad altre attività (il sonno, gli amici, la musica), quindi le risorse non sono illimitate. Pertanto, non posso permettermi di fare troppe prove del tipo "vediamo come viene". Applico certi metodi di sviluppo agile e quindi prove e prototipi ci sono continuamente, ma non posso e non voglio implementare tutto per vedere a posteriori cosa succede.
Quindi, ben vengano le proposte e la discussione sulle proposte
prima che queste vengano effettivamente implementate. Ora io ho una mia filosofia del programma che corrisponde al fatto che FidoCadJ mi serve per scrivere le mie dispense e pertanto la mia priorità assoluta è la resa tipografica degli schemi elettrici, seguita dalla possibilità di avere un'esportazione efficace in un formato digeribile da LaTeX. E' quindi normale che per queste cose FidoCadJ funzioni molto bene e superi di gran lunga il FidoCAD originale, che era figlio della sua epoca e non contemplava cose per me assolutamente indispensabili come l'antialiasing dei disegni. Per dare un'idea, il grosso dell'esportazione in formati vettoriali conta nella versione 0.24.3 un totale di 5238 linee di codice (contando commenti e linee vuote) sulle totali 32772 che compongono FidoCadJ. Questo è il 16% del codice totale del programma che non avrei scritto se non fosse stato utile e vicino alla mia sensibilità di programmatore.
Per il resto, tento di dare ascolto a chi mi suggerisce nuove funzioni, ma in nome di un certo minimalismo cerco di spingere verso un programma che faccia le
stesse cose con
meno opzioni di menu e meno scelte confuse. Ora, io posso in circa 3 ore di lavoro permettere all'utente di modificare una lunghezza di una pista, tramite una finestra di dialogo. Tuttavia, come ho detto sopra devo fare delle scelte:
- se faccio partire la pista in un punto, come viene scelto quest'ultimo?
- in che direzione va a svilupparsi la pista?
- se questa viene mossa, come si fa in modo che la lunghezza venga automaticamente conservata?
- la scelta fatta
implicitamente dal software è una cosa naturale?
- un principiante sarà in grado di dedurre il funzionamento di un campo di testo aggiuntivo in una finestra già carica?
- sarà in grado di predire i risultati se scrive 15 invece che 25?
Ora, io non riesco a trovare una risposta soddisfacente a questo genere di cose. Nel senso che di risposte se ne possono trovare tante, ma non si integrano affatto con comportamenti naturali ed intuitivi, propri a FidoCadJ. Le si può descrivere chiaramente nel manuale, ma diciamocelo chiaramente: quanti hanno letto da cima a fondo il manuale di FidoCadJ? Qualcuno c'è, e lo so per certo, ma non sono tanti.
Per ragioni simili, non mi piace molto il permettere l'idea di mettere un'immagine di fondo per ricalcarci sopra. Mettetevi nei panni di un utente che
non siete voi: come scopre l'uso corretto di questa funzione?
Naturalmente, posso avere torto, ma sta a voi convincermi
BrunoValente, ognuno utilizza gli strumenti che predilige, quindi non ci sono problemi. Io non ho mai usato FidoCAD per Windows perché non voglio vedere Windows neppure da lontano sulle mie macchine. Quindi dato che FidoCAD era interessante, ma lo sviluppo si è arrestato, ho proposto un progetto nuovo per rispondere alle mie esigenze. Non c'è da stupirsi quindi che non ho riprodotto in dettaglio il comportamento del vecchio FidoCAD: se lo usi da 15 anni ci vorrà un po' per abituarsi a FidoCadJ. Ciò non toglie che ci sono cose migliorabili.
Non cambierò cose tipo l'assegnamento dei tasti e la posizione dei menu, non adotterò in FidoCadJ comportamenti modali come la "modalità PCB". Invece a questa cosa della griglia non avevo proprio mai pensato, anche se personalmente non ne colgo ancora l'indispensabilità. Si può fare con uno sforzo relativamente limitato, ma mi piacerebbe sentire cosa ne pensano gli altri.
La priorità che ho per adesso identificato per la versione 0.24.5 sono le seguenti:
- permettere di cambiare diverse caratteristiche (per esempio il layer) in un sol colpo ad un insieme di elementi selezionati
- permettere il copia/incolla di elementi di libreria invece del drag&drop
Se avete proposte che vadano nella direzione indicata da
BrunoValente e da
Candy un po' di pagine fa: fare le stesse cose, ma farle con meno click e meglio, è il momento di discuterne.