La domanda è perfettamente sensata.
L'ampere-ora (simbolo: Ah) è un'unità di misura della carica elettrica. Leggere la carica elettrica espressa così mi fa, personalmente, venire i brividi alla schiena. Ma questo, a quanto pare, è un problema mio
Un ampere-ora equivale a 3600 coulomb.
L'ampere-ora è entrato in uso per dare una informazione veloce su quanto tempo la batteria impiega a scaricarsi.
Si dice che una batteria da 1Ah si scaricherà assorbendo 1A per un'ora.
Quindi, assorbendo 2A, la si scaricherà in mezz'ora.
Bene, questo assunto è
falso, perché la carica della batteria disponibile dipende dalla velocità con cui si scarica la batteria.
Quindi non solo non restituisce informazioni corrette circa il tempo d'uso rimanente della batteria, ma è anche una bruttura fisica.
Un modo fisicamente corretto per indicare lo stato di carica di una batteria sarebbe quello di indicarne l'
energia interna presente a batteria carica.
Ricordando che

e che

è possibile ricavare l'energia immagazzinata nella batteria. Da essa, considerando anche la potenza persa sulla resistenza interna (cioè, in pratica, considerando che la batteria si scalda durante l'uso in funzione della corrente prelevata e quindi un po' della energia interna si trasforma in energia termica) è possibile calcolare in modo più esatto il tempo restante di batteria.
Considerando solo la carica bisogna fare diverse alchimie per considerare questo fenomeno e il risultato che si ottiene è che la carica della batteria disponibile dipende dalla velocità con cui si scarica la batteria.
Questo non solo è fisicamente privo di senso, ma trae anche in inganno l'utente della batteria che è portato a ragionare in modo proporzionale e a pensare che assorbendo 2A da una batteria da 1Ah avrà 1/2 ora di autonomia, quando in realtà ne avrà di meno.
Oltre ad essere un brutto storpiamento delle unità di misura, l'Ah non mantiene quindi la semplicità di calcolo e immediatezza che promette.
Ciao,
Pietro.
PS: per le varie unità di misura si può leggere
questo articolo di Zeno.