Buonasera,
forse la domanda è poco attinente al forum, però se qualcuno potesse darmi una mano mi farebbe un grosso favore.
Da nemmeno 6 mesi lavoro come progettista elettrico presso uno studio. E' chiaro che le mie conoscenze sono minime e prima di apprendere il mestiere ci vorranno anni, ma questo non mi spventa.
Dato che nel 2014 verrò "assunto" come libero professionista (non ho altre scelte), questo prevede apertura di partita IVA e possibilità di svolgere dei lavori per conto proprio. Come detto le mie conoscenze nel mestiere sono limitate non tanto nel settore pratico, quanto nella parte burocratica. Dove lavoro purtroppo nessuno ha tempo e voglia di spiegarmi le procedure per realizzare anche il progetto più banale del mondo, quindi spesso mi devo arrangiare.
Chiedo se qualcuno conoscesse dei siti internet o qualcosa di simile che mi possa aiutare nel comprendere la parte burocratica di un qualsiasi progetto elettrico.
Torno a ripetere che forse la domanda è poco oppurtuna per questo forum, però se qualcuno avesse voglia di darmi una dritta mi farebbe molto piacere.
Grazie a tutti e buon lavoro!
Progettista elettrico: chiarimenti sulla burocrazia
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Se sei "assunto" non hai bisogno di aprire partita IVA e non sei libero professionista, altrimenti non sei "assunto" ma sei un collaboratore dello studio, lavoratore autonomo con partita IVA che viene pagato a presentazione di fattura, le due cose sono ben diverse.
Non esiste una parte "burocratica" di un progetto che è una cosa assolutamente tecnica, casomai si può parlare di "forma" che è il modo in cui i "contenuti" del progetto vengono presentati ed esplicati.
La "forma" sono in pratica le regole che si seguono per redigere una relazione tecnica, o una tesi, per rendere i contenuti dell'elaborato ordinati, chiari e fruibili al lettore.
Guarda qui per esempio : http://www.elektro.it/index.html
Non esiste una parte "burocratica" di un progetto che è una cosa assolutamente tecnica, casomai si può parlare di "forma" che è il modo in cui i "contenuti" del progetto vengono presentati ed esplicati.
La "forma" sono in pratica le regole che si seguono per redigere una relazione tecnica, o una tesi, per rendere i contenuti dell'elaborato ordinati, chiari e fruibili al lettore.
Guarda qui per esempio : http://www.elektro.it/index.html
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Bugo ha scritto:nel 2014 verrò "assunto" come libero professionista
Questa frase viene definita nella lingua italiana come un Ossimoro
http://it.wikipedia.org/wiki/Ossimoro
L'unico consiglio che ti posso dare è studiare molto, la pratica fa, ma se non ci sono le basi è difficile andare avanti perché altrimenti diventeresti l'ennesimo "timbrificatore" di post-getti come oramai c'è ne sono a bizzeffe.
Di letteratura tecnica ne è piana internet, a cominciare dalle case costruttrici, ABB e Schneider hanno ottime guide sui loro siti internet che spaziano dalla semplice installazione casalinga alla grande industria.
In ambito elettrico la oramai famosa TNE che con la propria rivista e varie pubblicazioni si è fatta un nome del panorama installativo, certo non è la bibbia da cui dipendere però sono pubblicazioni autorevoli su cui trarre spunti idee e per studiare.
Bugo ha scritto: Torno a ripetere che forse la domanda è poco oppurtuna per questo forum
Le domande non sono mai indiscrete. Lo sono, talvolta, le risposte. - Oscar Wilde

Ognuno è un genio.
Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi,
lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.
- Albert Einstein
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la parola "assunto" virgolettata indica che lavoro come dipendente/collaboratore ma il contratto non è di certo tale! beh ma da quello che sento dire in giro è una pratica diffusa negli studi. Posso capire anche il titolare e le sue difficoltà nel farmi un contratto a tempo indeterminato, verrebbe ucciso dalle tasse
Ultima modifica di
Bugo il 13 dic 2013, 17:57, modificato 1 volta in totale.
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maxxy ha scritto:Le domande non sono mai indiscrete. Lo sono, talvolta, le risposte. - Oscar Wilde
essendo fans degli spaghetti western, questa frase per me esce dalla bocca del Colonnello Mortimer nel film Per qualche dollaro in più.
Grazie per le informazioni

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Bugo ha scritto: beh ma da quello che sento dire in giro è una pratica diffusa negli studi.
Confermo!
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Comincia col leggerti i manuali delle case produttrici (ABB, Gewiss, Schneider - io sto leggendo la guida-sistema-bassa-tensione di Schneider).
Per le norme e gli aspetti tecnico-burocratici affidati alle norme CEI e a Tuttonormel (TNE); inoltre consiglio tanta formazione mediante corsi di aggiornamento, convegni, forum, ecc...
saluti
Per le norme e gli aspetti tecnico-burocratici affidati alle norme CEI e a Tuttonormel (TNE); inoltre consiglio tanta formazione mediante corsi di aggiornamento, convegni, forum, ecc...
saluti

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esisnc ha scritto:Se sei "assunto" non hai bisogno di aprire partita IVA e non sei libero professionista, altrimenti non sei "assunto" ma sei un collaboratore dello studio, lavoratore autonomo con partita IVA che viene pagato a presentazione di fattura, le due cose sono ben diverse.
Non esiste una parte "burocratica" di un progetto che è una cosa assolutamente tecnica, casomai si può parlare di "forma" che è il modo in cui i "contenuti" del progetto vengono presentati ed esplicati.
La "forma" sono in pratica le regole che si seguono per redigere una relazione tecnica, o una tesi, per rendere i contenuti dell'elaborato ordinati, chiari e fruibili al lettore.
Guarda qui per esempio : http://www.elektro.it/index.html
Meno male ho cambiato mestiere
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ThEnGi ha scritto:Bugo ha scritto:Meno male ho cambiato mestiere
Dopo aver resuscitato questo topic![]()
Vogliamo sapere come è andata !![]()
Bello il lavoro del progettista ma era un periodo storico in cui mi venne detto che non sarebbero riusciti a pagarmi. Ho trovato altro lavoro (non più come progettista) in azienda dei trasporti
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