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Interruttore bipolare che si rompe

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[41] Re: Interruttore bipolare che si rompe

Messaggioda Foto UtenteIla » 17 gen 2014, 16:23

Attilio ha scritto:Non ho capito cosa ha fatto tuo marito. A cosa ha collegato questo spezzone di cavo, spero alla morsettiera del piano ad induzione -una volta rimosso il cordone di alimentazione in dotazione- e non ai poli della spina stessa, giusto?


Non volendo toccare il cordone di alimentazione in dotazione ovvero non volendo rimuovere i puntalini che impedivano il montaggio della spina, ha collegato lo spezzone di cavo al cordone di alimentazione con 3 morsetti....mi viene il dubbio che non si chiamino veramente così, cerco un'immagine:
Immagine

e dall'altra parte ha montato la spina.
Lo spezzone potrebbe essere di questo tipo:
http://www.leroymerlin.it/catalogo/elettricita/fili-e-cavi/cavo-rete-fror-450-750v-3-x-2%2C5-mm-grigio-30627401-p
o di questo:
http://www.leroymerlin.it/catalogo/elettricita/fili-e-cavi/cavo-rete-h05vv-f-3-x-2%2C5-mm-nero-34544734-p

non so se il colore della guaina è indicativo, comunque è nero.

Ora, se ho capito bene, se volessi usare il piano senza limitatore di potenza o con il limitatore settato oltre i 3 kW, oltre a cambiare contratto, la cosa corretta sarebbe fare il collegamento diretto, ma direttissimo (cavi impianto - piano cottura) o anzichè cavo in dotazione-morsetti-cavo-spina-presa basterebbe cavo in dotazione - morsetti - cavi impianto?
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[42] Re: Interruttore bipolare che si rompe

Messaggioda Foto Utenteattilio » 17 gen 2014, 16:54

Dunque, utilizzando un collegamento del tipo presa a spina (serie civile), sei normalmente limitata a 16 A nominali.
Qualora l'utilizzatore abbia una corrente nominale di 20 A, in mancanza di prese, spine ed interruttori bipolari aventi corrente nominale maggiore o uguale a quel valore, la cosa corretta da fare e` di partire dall' interruttore di protezione nel centralino (o da opportuna derivazione in cassetta) con una linea dedicata (fase, neutro e terra) da 4 o 6 mm2 ad esempio, fino ai morsetti del piano cottura.

Non ho mai visto piani a induzione monofase lavorare in totale contemporaneita` e con ogni piastra alla massima potenza.
In casi normali, basta collegare una spina 16 A, alle terminazioni del cordone di alimentazione e collegarla alla presa (16 A) a muro predisposta (ripeto, aver previsto conduttori da 6 mm2 e` un esagerazione).

A quanto ho capito il cordone di alimentazione terminava con i tubetti a crimpare e non e` stato possibile collegarvi una spina, oppure esso era troppo corto.
Se non troppo complicato, potevate sostituire il suddetto cordone con apposito cavo guainato (es: H07RN-F) e relativa spina o con collegamento tramite morsetti a cappuccio (come quelli che hai allegato in figura nel messaggio precedente) fatti tra questo cavo e i conduttori che si assestavano alla presa nella relativa cassetta portafrutto (sempre se questa non sia impegnata da altri frutti). Esistono appositi copri moduli con inserito un PG adatto a tale collegamento.
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[43] Re: Interruttore bipolare che si rompe

Messaggioda Foto UtenteIla » 17 gen 2014, 17:13

Attilio ha scritto:A quanto ho capito il cordone di alimentazione terminava con i tubetti a crimpare e non e` stato possibile collegarvi una spina, oppure esso era troppo corto.

Si, esatto, entrambe le cose (mi mancava il termine 'tubetti a crimpare').
Attilio ha scritto:Se non troppo complicato, potevate sostituire il suddetto cordone con apposito cavo guainato (es: H07RN-F) e relativa spina o con collegamento tramite morsetti a cappuccio (come quelli che hai allegato in figura nel messaggio precedente) fatti tra questo cavo e i conduttori che si assestavano alla presa nella relativa cassetta portafrutto (sempre se questa non sia impegnata da altri frutti). Esistono appositi copri moduli con inserito un PG adatto a tale collegamento.


Questo non è stato fatto perché la sostituzione o modifica del cordone avrebbe invalidato la garanzia, è il caso di farlo quando scade (tra circa 18 mesi)? Poi, come hai sottolineato già tu, è in realtà un falso problema perché, di fatto, dubito di avere l'esigenza di usare tutti i 'fuochi' al massimo...quindi si, i cavi da 6 sono un'esagerazione, ma forse, anzi probabilmente, mi sbaglio e in realtà sono da 4, se sono da 4 va bene no? Meglio 4 che 2,5?
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[44] Re: Interruttore bipolare che si rompe

Messaggioda Foto Utentesoltec » 17 gen 2014, 20:34

Ritornando al bipolare Gewiss devo dire che per mia esperienza li ho trovati un po' debolucci. Li ho in ufficio che comandano lampade al neon ( serie di 4 plafoniere 2x 36 W al massimo) e per ogni accensione esistemte li ho cambiati praticamente tutti. Durata interruttori sei, sette anni.
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[45] Re: Interruttore bipolare che si rompe

Messaggioda Foto UtenteCandy » 17 gen 2014, 20:44

Forse sono vittime della guerra dei prezzi. Capita agli interruttori, e ad altro materiale. Se funziona e tiene il periodo di garanzia, ha vinto la sfida.
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[46] Re: Interruttore bipolare che si rompe

Messaggioda Foto Utenteelettro » 17 gen 2014, 21:29

Allora, ricapitoliamo:--
Ho preso atto del data sheet del piano ad induzione, ove è prescritta una pertinenza elettrica di ben 7.300W - e ipotizzando un cosfì ipotetico di 0,9 ed un vablaggio alimentazione monofase si ottengono ben 35,* Amperé di corrente nominale massima.
E' prevista anche una funzione economy che mantiene bassa la potenza impiegata a 1000W come molti altri forni, altrimenti pochi lo adotterebbero, servirebbe un impianto per ristorazione.
Il piano viene servito alla vendita con solo cavo senza spina.
Ora, come sappiamo ..non si adotterà quasi sicuramente la potenza massima in contemporanea a tutte le piastre in essere.
Possiamo configurare la linea come vogliamo, anche se abbiamo un dato di targa fuori norma per le forniture convenzionali a 3.3 kW, ben 7.300W. Possiamo scegliere linee dettate per 16A come 20A o 32A, che anche in questo caso non assolverebbero il criterio di potenza massima.
Come ben sappiamo, anche i costruttori di questi apparecchi, condividono specifiche di alimentaizione diverese dalle prescrizioni degli impianti elettrici, di fatto i conduttori di alimentazione di molti elettrodomestici sono dettati da conduttori multipolari in EPR, che al max sono composti da 3x2,5mm2.
Se vogliamo prendere in esame l'ipotesi di carico medio - inteso come uso reale delle piastre ad induzione - potremmo preventivare una linea da centralino protetta con un C20 e conduttori da 6mm2 - da associare in giunzione al cavo della piastra; prego di valutare la soluzione dei morsetti a serraggio indiretto al posto dei vetusti a serraggio diretto postati nella foto.
Probabimente, una piastra del genere troverebbe dignità solo in una villa con almeno 10 kW di targa.
Spuliciando nei forum, ho visto che con queste piastre ad induzione ognuno - intendo gli installatori - elabora la soluzione con arbitrio, senza contare che se si dissocia il conduttore originale della piastra decade la garanzia.
Sono preventivamente contrario ai collegamenti volanti con morsetti a mantello promossi dagli installatori con cavi a spenzoloni dietro i mobili.
L'alternativa pratica migliore sarebbe quella di collegare in modo diretto la linea all'utilizzatore.
Il costruttore come sappiamo detta altri criteri nel dimesionare la parte elettrica, di cui si assume la responsabilità.
La spina da 16A schuko potrebbe anche andare bene, poiché comunque con u C16 si ha un distacco con una corrente di 18A.
Questa è la mia opinione..
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[47] Re: Interruttore bipolare che si rompe

Messaggioda Foto UtenteIla » 20 gen 2014, 16:00

elettro ha scritto:prego di valutare la soluzione dei morsetti a serraggio indiretto al posto dei vetusti a serraggio diretto postati nella foto.

Questo lo faccio leggere a mio marito, che mi ha 'sgridata' perché, dopo aver 'googlato' approfonditamente e avendone appresa l'esistenza e l'utilità mi sono permessa di ordinarli alla RS Components, in giro non si trovano... sicchè ho speso una cifretta e, ovviamente, per ammortizzare le spese di spedizione ho comprato anche un paio di misure assolutamente inutili in ambito civile, se c'è qualcuno della mia zona (Torino) glieli regalo, me ne sono rimasti una trentina tra Z10 e.... :oops: Z25.
Sono questi:
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[48] Re: Interruttore bipolare che si rompe

Messaggioda Foto Utenteattilio » 20 gen 2014, 16:18

Ok, una pazzia ogni tanto si puo` fare :mrgreen:
Se puo` consolarti sappi che neanche la maggior parte dei miei fornitori abituali detiene a magazzino i morsetti ZetaMini. Non li usa praticamente nessuno, e finche` ci saranno gli economici con normale serraggio a vite sara` difficile che essi godano di una significativa diffusione.

Avendo lavorato nel settore industriale, dove tutte le connessioni sono a serraggio indiretto, e` indubbia a mio modesto avviso, la maggior prestanza di tale sistema di connessione (morsetto/conduttore).
Tuttavia, anche se considerati "vetusi", i morsetti a serraggio diretto li trovi comunque sul 95% degli impianti residenziali (il restante si divide tra nastro isolante, carta impregnata e morsetti indiretti). E non mi sembra un dettaglio secondario.

Ciao
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[49] Re: Interruttore bipolare che si rompe

Messaggioda Foto UtenteIla » 20 gen 2014, 16:29

Attilio ha scritto:Ok, una pazzia ogni tanto si puo` fare :mrgreen:
Se puo` consolarti sappi che neanche la maggior parte dei miei fornitori abituali detiene a magazzino i morsetti ZetaMini. Non li usa praticamente nessuno, e finche` ci saranno gli economici con normale serraggio a vite sara` difficile che essi godano di una significativa diffusione.


Lo so, lo so.... quante figure mi sono fatta perché poi, quando mi fisso su una cosa, persevero eh... e se in un negozio di forniture per elettricisti ci entra un uomo anche se chiede cose poco usuali finisce lì, una donna insomma... però avrei potuto essere una 'mistery shopper' :mrgreen: ecco

Aggiungo che sicuramente mi sono già imbattututa nell'articolo mesi fa, quando in fase di ristrutturazione mi lasciai prendere la mano dall'interesse verso i componenti elettrici (oltre che per marmi, piastrelle, ecc.).
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[50] Re: Interruttore bipolare che si rompe

Messaggioda Foto Utenteattilio » 20 gen 2014, 16:39

No tranquilla, non cambia nulla. I venditori (non tutti ovviamente) devono vendere e... se non hanno quello che cerchi, istintivamente cercano di appiopparti qualunque altra cosa [anche del tutto inutile alle tue esigenze] purche` giacente a magazzino e fatturabile!
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