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Pneumatica & oleodinamica

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Moderatori: Foto Utentedimaios, Foto Utentecarlomariamanenti

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[11] Re: Pneumatica & oleodinamica

Messaggioda Foto UtenteVRI » 11 feb 2014, 12:30

carlomariamanenti ha scritto:Foto UtenteVRI, la mia era una battuta.

Ok :ok:

Foto Utentecarlomariamanenti gli esempi che hai citato nel tuo post sono perfetti e, mi aiutano a capire e confermare, quelli che pensavo fossero "pregi" e "difetti" dei due differenti sistemi. Grazie :D


carlomariamanenti ha scritto:Questo è molto bello, se desideri approfondire la cosa posso procurarti delle dispense, tipicamente fornite dai vari costruttori di sistemi, che esemplificano l'utilizzo delle due soluzioni esplicitando in alcuni casi anche il metodo di calcolo per la scelta dei componenti.

Questo topic l'ho aperto proprio perché sto leggendo un libro sull'oleodinamica che tratta i singoli componenti degli impianti, le nozioni fisiche che si "nascondono" dietro a questa tipologia di impianto e, qualche esempio di progetto.

Se hai altro materiale accetto volentieri :D


Candy ha scritto:La ragioni che si citano invece nelle officine sono:
1) L'olio sporca, mentre l'aria no, e può quasi sempre essere scaricata in atmosfera dopo l'uso.
2) L'aria è comprimibile e non è pratica per pressioni elevate, oltre i canonici 6 bar.
3) I circuiti ad aria compressa sono semplici, facili da realizzare e manutenere.
4) I circuiti idraulici sono più complessi, richiedono macchine ed apparecchiature più complesse, (rispetto all'uso dell'aria).


Altri punti di vista :D
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[12] Re: Pneumatica & oleodinamica

Messaggioda Foto Utentemagoxax » 11 feb 2014, 12:51

Altra differenza
Con circuiti oleodinamici puoi creare attrezzature portatili azionate manualmente (penso a le pinze per stringere i capicorda di 300mmq).
Con circuiti pneumatici... serve pur sempre un compressore.
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[13] Re: Pneumatica & oleodinamica

Messaggioda Foto UtenteHeavy » 11 feb 2014, 14:10

Una cosa che mi pare non sia stata detta, legata alla comprimibilità dei fluidi. Un cilindro oleodinamico lo puoi portare in qualsiasi posizione intermedia tra i due finecorsa e li resta, anche sotto carico variabile. Un cilindro pneumatico a mezza corsa non sta fermo al variare del carico ma si comporta come una molla. Per questo motivo i CP, se caricati, si usano normalmente appoggiati a dei riferimenti fissi.
Un'altra differenza riguarda l'attrito di primo distacco. un CO lo si può muovere in modo quasi infinitesimo da qualsiasi posizione mentre un CP parte sempre con uno scatto iniziale.
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[14] Re: Pneumatica & oleodinamica

Messaggioda Foto UtenteVRI » 11 feb 2014, 15:37

magoxax ha scritto:Con circuiti oleodinamici puoi creare attrezzature portatili azionate manualmente (penso a le pinze per stringere i capicorda di 300mmq).

Ottimo esempio!

Grazie anche a te Foto UtenteHeavy!
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[15] Re: Pneumatica & oleodinamica

Messaggioda Foto Utentedimaios » 11 feb 2014, 16:24

Heavy ha scritto: Un cilindro oleodinamico lo puoi portare in qualsiasi posizione intermedia tra i due finecorsa e li resta, anche sotto carico variabile.


Direi di no. Tutto dipende dal carico.
Prova a tenere una pressa di estrusione fissa su un riferimento senza il controllo attivato .... non riuscirai mai a tenerla ferma in quanto la comprimibilita' dell'olio con quelle pressioni ha un'effetto molla molto rilevante.

Heavy ha scritto:Un'altra differenza riguarda l'attrito di primo distacco. un CO lo si può muovere in modo quasi infinitesimo da qualsiasi posizione mentre un CP parte sempre con uno scatto iniziale.


Questo e' vero ma si puo' evitare con l'opportuna cinematica al contorno.
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[16] Re: Pneumatica & oleodinamica

Messaggioda Foto Utentebadilant » 12 feb 2014, 18:59

la comprimibilita' dell'olio

Sì ma molto poco e si fa sentire su volumi elevati.
Il contributo più rilevante spesso non è dato solo dalla comprimibilità dell'olio, che poi è anche in funzione della viscosità e della sua capacità di emulsionarsi, ma in special modo dall'elasticità delle condotte.
Infatti nei sistemi ad alta affidabilità, si minimizza l'uso di tubazioni flessibili e si prediligono ove indispensabili, tipi di tubo flessibili speciali con bassa elasticità.
Al contrario in altre situazioni invece l'elasticità dei condotti e dei flessibili, porta molti benefici.
Uno tra tutti, l'assorbimento dei trasitori di pressione e dei cosidetti "colpi d'ariete".

Forse non tutti sanno che, anche le condotte in acciao sono elastiche, in specialmodo i tratti rettilinei, le curve e le riduzioni, per loro costituzione lo sono molto meno.

Comunque, l'oleodinamica è un mondo incredibile.
La pneumatica pure, potremmo parlare all'infinito di benefici e malefici.

Io prediligo l'oleodinamica, anche se è più "sporca" della pneumatica. O_/
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[17] Re: Pneumatica & oleodinamica

Messaggioda Foto Utentedimaios » 12 feb 2014, 19:47

badilant ha scritto: Sì ma molto poco e si fa sentire su volumi elevati.

No. Dipende dal rapporto tra il volume e il carico. Anche con piccole quantita' di olio se il carico e' elevato si vedono chiaramente le oscillazioni in bassa frequenza.

badilant ha scritto:Il contributo più rilevante spesso non è dato solo dalla comprimibilità dell'olio, che poi è anche in funzione della viscosità e della sua capacità di emulsionarsi, ma in special modo dall'elasticità delle condotte.
Infatti nei sistemi ad alta affidabilità, si minimizza l'uso di tubazioni flessibili e si prediligono ove indispensabili, tipi di tubo flessibili speciali con bassa elasticità.

Al contrario in altre situazioni invece l'elasticità dei condotti e dei flessibili, porta molti benefici.
Uno tra tutti, l'assorbimento dei trasitori di pressione e dei cosidetti "colpi d'ariete".


Questo e' vero.
Infatti l'equazione che "a spanne" regola la velocita' dell'onda di pressione nella tubazione e' la seguente :

v_{p} = \sqrt{ \frac{\frac{K}{\rho}}{ 1 + \frac{K}{E} \frac{D}{\delta}}  }

Dove :
v_{p} = celerita' dell'onda di pressione
\rho = densità del fluido
K = modulo di comprimibilità del fluido
D = diametro interno
E = modulo elastico circonferenziale del tubo
\delta = spessore meccanico resistente

Quello pero' che non compare e' il layout del circuito delle tubazioni.
Infatti i fronti d'onda possono sommarsi in modo costruttivo o distruttivo nella rete e questo determina la formazione o l'attenuazione del colpo d'ariete.
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[18] Re: Pneumatica & oleodinamica

Messaggioda Foto Utentecarlomariamanenti » 12 feb 2014, 20:07

VRI ha scritto:... Se hai altro materiale accetto volentieri ...


Ciao Foto UtenteVRI, da una breve ricerca in rete ho trovato questo documento che descrive Oleodinamica e Pneumatica e questo documento che invece, come da te richiesto, oltre alla descrizione dei due sistemi ne raffronta anche le caratteristiche.
Spero che possano esserti di aiuto per "dissipare" la tua curiosità.
Buona lettura, -carlo.
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[19] Re: Pneumatica & oleodinamica

Messaggioda Foto Utenteattilio » 12 feb 2014, 20:25

Da quanto ho avuto modo di constatare c' e` anche un discorso legato agli ingombri ed ai volumi, che poi spesso e` conseguenza diretta delle masse e delle inerzie in gioco. Di oleodinamica, sotto il quarto o ottavo di pollice, non ne ho mai vista applicare.

Fermo restando che pneumatica ed oleodinamica, il piu` delle volte non sono in competizione, ma si dividono i compiti, io ho avuto modo di appurare come la circuiteria pneumatica e gli apparati di comando e di attuazione, siano comunque intrinsecamente piu` sensibili e delicati di quelli oleodinamici.
E` ovviamente un discorso di massima, ma il ciclo dell'aria compressa necessita di accortezze e pulizia quasi maniacali se si desidera un funzionamento impeccabile e puntuale.
In oleodinamica, quando hai controllato i filtri e hai l'olio in condizioni accettabili, i guasti sono per lo piu` di natura meccanica (valvole, pompe) ma abbastanza rari.
In pneumatica, basta che il circuito essiccatore del compressore abbia problemi, o che il sistema di filtraggio della condensa dei tubi non vada a buon fine e ci vuole poco a bloccare valvole, pistoni e attuatori vari, e ripristinare il tutto non e` cosa semplice.

Ovviamente il mio contributo e` molto piu` terra terra di chi ha scritto prima :mrgreen:
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[20] Re: Pneumatica & oleodinamica

Messaggioda Foto Utenteattilio » 12 feb 2014, 20:42

Continuando con i ragionamenti terra terra:

Quando si buca un tubo flessibile

In Oleodinamica
- Imbrattamento della zona circostante
- Rischio di prendere degli scivoloni durante l'intervento di ripristino
- Necessita` di sostituire il tubo bucato con altro di pari caratteristiche e forma
- Messa fuori servizio del circuito oleodinamico
- Smontaggio e rimontaggio di almeno due raccordi
- Rabbocco olio in vasca/serbatoio
- Riattivazione centralina e verifica parametri

In Pneumatica
- Necessita` di inventarsi domatori di serpenti imbizzarriti se non avete una valvola di intercettazione a portata di mano
- Asportazione della porzione di tubo forata e giunzione dei due terminali tramite manicotto/giunto apposito ad innesto rapido
- Ripristino aria compressa

(ovviamente questo, quando il circuito A.C. e` realizzato con tubazione riilsan o similare)
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