Ok
carlomariamanenti ha scritto:Questo è molto bello, se desideri approfondire la cosa posso procurarti delle dispense, tipicamente fornite dai vari costruttori di sistemi, che esemplificano l'utilizzo delle due soluzioni esplicitando in alcuni casi anche il metodo di calcolo per la scelta dei componenti.
Questo topic l'ho aperto proprio perché sto leggendo un libro sull'oleodinamica che tratta i singoli componenti degli impianti, le nozioni fisiche che si "nascondono" dietro a questa tipologia di impianto e, qualche esempio di progetto.
Se hai altro materiale accetto volentieri
Candy ha scritto:La ragioni che si citano invece nelle officine sono:
1) L'olio sporca, mentre l'aria no, e può quasi sempre essere scaricata in atmosfera dopo l'uso.
2) L'aria è comprimibile e non è pratica per pressioni elevate, oltre i canonici 6 bar.
3) I circuiti ad aria compressa sono semplici, facili da realizzare e manutenere.
4) I circuiti idraulici sono più complessi, richiedono macchine ed apparecchiature più complesse, (rispetto all'uso dell'aria).
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= celerita' dell'onda di pressione
= densità del fluido
= modulo di comprimibilità del fluido
= diametro interno
= modulo elastico circonferenziale del tubo
= spessore meccanico resistente
