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Rappresentazione in frequenza di segnali digitali

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Moderatore: Foto Utentejordan20

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[11] Re: Rappresentazione in frequenza di segnali digitali

Messaggioda Foto Utenteclavicordo » 18 feb 2014, 19:07

con impulsi nel tempo di durata 1 uS

ma questi "impulsi" come sono fatti in realtà? Intendi per esempio che gli "1" sono rappresentati da 1000 periodi di una sinusoide a 1 GHz (che complessivamente durano 1 us)? e che gli "0" sono rappresentati da assenza della portante? Si tratterebbe in questo caso di una modulazione on-off della portante e il ricevitore può essere realizzato in vari modi; bisognerebbe comunque estrarre almeno la bit rate, cioè il clock da 1 us, poi magari costruire il clock di trama (frame rate, qui 10 us) altrimenti come ricostruisci gli "1" e gli "0"? Se invece i bit fossero rappresentati con modulazione di frequenza, o meglio con shift di frequenza (ad esempio l'"1" potrebbe essere rappresentato da 1 GHz+1 MHz (1001 MHz) e lo "0" da 1 GHz-1 MHz (999 MHz), il circuito ricevente potrebbe essere equivalente a due filtri passa banda da cui estrarre la sequenza dei bit (bisognerebbe comunque anche qui estrarre la bit rate). Esistono poi, come forse sai, rappresentazioni molto più complesse, secondo gli scopi e il contesto della trasmissione.
Insomma il discorso non è semplicissimo, visto che la trasmissione di cui parli si può realizzare in tanti modi diversi ... Direi che ti occorre un'analisi più approfondita, come ti suggerisce il buon Jordan :-)
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[12] Re: Rappresentazione in frequenza di segnali digitali

Messaggioda Foto Utentebaudy » 22 feb 2014, 16:10

Ciao @Clavicordo, hai colto perfettamente il punto, il mio caso è esattamente quello di una modulazione on-off con portante a 1 GHz, cosa puoi suggerirmi in merito?
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[13] Re: Rappresentazione in frequenza di segnali digitali

Messaggioda Foto Utenteclavicordo » 22 feb 2014, 17:06

Chiarito che si tratta di una modulazione on-off, con portante a 1 GHz e bit rate a 1 Mbps, la realizzazione di un ricevitore per un segnale così fatto rientra in un quadro tra i più semplici. Nella letteratura troverai centinaia di ricevitori come quello che serve a te, per la cui realizzazione i problemi più importanti da affrontare sono quelli classici: il rapporto segnale rumore (determinazione delle soglie) e la sincronizzazione (di bit e di trama, se la trama c'è). Mentre la decodifica dei "dibit" direi che è banale, la sincronizzazione di trama richiede in generale almeno una "parola di sincronizzazione" ossia una sequenza di bit che indichi l'inizio della trama; ma qui il discorso si potrebbe complicare con protocolli, etc.
Sugli aspetti realizzativi, progettuali e tecnologici, il nostro Foto Utentejordan20 ti può illuminare senz'altro meglio di me, per cui passo la palla a lui!
Facci sapere. Ciao! O_/
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[14] Re: Rappresentazione in frequenza di segnali digitali

Messaggioda Foto Utentebaudy » 22 feb 2014, 18:07

ti pongo un altro interrogaivo a questo collegato: devo realizzare un sistema di comunicazione su simulink e ho bisogno di un modulatore di tipo ASK. La libreria di simulink non presenta però il blocco ASK, ed io ho bisogno necessariamente dinon utilizzare altri tipi di modulazione. poiché questi schemi sono implementati in banda base posso utilizzare un modulatore PAM per realizzare una modulazione ON-OFF?
Mi spiego meglio: qual è la differenza tra PAM e ASK? Io le ho sempre considerate categorie completamente diverse di modulazione ma trovatomi di fronte a questo scoglio devo capire se sono comparabili.
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[15] Re: Rappresentazione in frequenza di segnali digitali

Messaggioda Foto Utentejordan20 » 22 feb 2014, 19:41

Non penso di essere all'altezza di ciò che richiede Foto Utentebaudy (anche perché non ho mai ben capito cosa intenda realizzare, a che livello, che preparazione ha e per questo ribadisco nel chiedere se può inserire uno schema complessivo del suo sistema di telecomunicazioni, segnalazione, trasmissione dati o altro, esatte specifiche di progetto che non cambino ad ogni thread, ecc). Ti ripasso la palla Foto Utenteclavicordo e, se non disturbo, farei anche un fischio a Foto Utentedimaios. :ok:
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[16] Re: Rappresentazione in frequenza di segnali digitali

Messaggioda Foto Utenteclavicordo » 22 feb 2014, 20:31

La differenza tra PAM e ASK è un po' nascosta nei nomi. PAM = Pulse Amplitude Modulation = variazione dell'ampiezza di un impulso (rettangolare) in funzione di un segnale (sottinteso) analogico (modulante): è chiamato anche "campionamento" di un segnale; la "frequenza di campionamento" è l'inverso della durata dell'impulso.
ASK = Amplitude Shift Keying = variazione dell'ampiezza di un segnale, in genere una portante sinusoidale, in funzione di un segnale "digitale" (modulante); il fatto che il segnale modulante sia digitale viene indicato da "keying", che sostituisce "modulation". Se il segnale modulante è binario la ASK è fatta di due ampiezze, una per lo "0" e l'altra per l'"1". Se una di queste due ampiezze è 0, la ASK viene detta anche "modulazione on-off".
Ho chiarito questa differenza?
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[17] Re: Rappresentazione in frequenza di segnali digitali

Messaggioda Foto Utentedimaios » 22 feb 2014, 20:59

baudy ha scritto:....devo realizzare un sistema di comunicazione su simulink e ho bisogno di un modulatore di tipo ASK. La libreria di simulink non presenta però il blocco ASK, e....


Le trovi anche su matlabcentral.
link


baudy ha scritto:Mi spiego meglio: qual è la differenza tra PAM e ASK? Io le ho sempre considerate categorie completamente diverse di modulazione ma trovatomi di fronte a questo scoglio devo capire se sono comparabili.


Sono completamente diverse. Il PAM è una modulazione impulsiva mentre l' ASK è una modulazione numerica.
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[18] Re: Rappresentazione in frequenza di segnali digitali

Messaggioda Foto Utentebaudy » 23 feb 2014, 13:45

Ragazzi metto in ordine il tutto e vi mostro cio' che ho intenzione di realizzare. Per il momento grazie tante.
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