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Tromba naturale: sostanzialmente tubo di 1,5 m terminante con una campana. Senza pistoni, senza buchi, senza niente. Lo strumentista suona le diverse note giocando unicamente con le labbra, bocca e con il soffio. A parte leggere correzioni che si possono fare con le labbra, le note intonabili sono limitate agli armonici naturali.
Il secondo brandeburghese è un pezzo molto noto in letturatura, specialmente a noi "ottonisti". Fu proprio scritto appositamente da bach in fa maggiore per le trombe che esistevano all'epoca e che erano scarsamente impiegate fino a quel momento (tranne qualche caso come gabrieli, telemann, susato,...). E' scritto nel registro acuto proprio perché gli armonici naturali coprono quasi completamente la scala. In questa partitura però la tromba è usata anche in alcuni punti come accompagnamento nel registro più grave e le le note che può eseguire sono solo gli armonici fondamentali (I, V, VIII, X, XII,...)... Comunque il metodo di funzionamento è sempre quello. Io posso solo fare armonici naturali e la macchina (o la culisse per il trombone) cambia la lunghezza e quindi gli armonici accessibili.
EnChamade, è infatti molto interessante. Tra l'altro, nei due video successivi si vede (e si sente) molto bene la differenza tra la tromba moderna e quella naturale.
EnChamade ha scritto:Comunque il metodo di funzionamento è sempre quello. Io posso solo fare armonici naturali e la macchina (o la culisse per il trombone) cambia la lunghezza e quindi gli armonici accessibili.
Potresti chiarirmi come sono collocati questi armonici naturali? Si tratta dei soliti multipli di una frequenza fondamentale, o c'è dell'altro? C'è qualche addentellato con la scala temperata o con altre scale? Ovviamente non ti chiedo un trattato qui adesso, ma se puoi darmi qualche dritta.