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230 V trifase

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[21] Re: 220 TRIFASE

Messaggioda Foto Utenteguzz » 15 mar 2014, 20:54

elettro ha scritto:In questo forum abbiamo già affrontato al questione, credo che la soluzione sia l'inserimento di un trafo specifico.
Fatto salvo che non sia possibile avere una nuova fornitrura specifica armonizzata a 400VAC trifase+N ditribuito, rimane solo da seguire la strada del trafo specifico.

Ma è proprio impossibile?
Almeno l'itagliano sallo...
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[22] Re: 230 V trifase

Messaggioda Foto Utenteattilio » 15 mar 2014, 21:08

Direi di sì, finché non viene sostituito il trasformatore del distributore ...campa cavallo...
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


Salvatore Quasimodo
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[23] Re: 230 V trifase

Messaggioda Foto UtenteMSilvano » 16 mar 2014, 2:23

Attilio ha scritto:Direi di sì, finché non viene sostituito il trasformatore del distributore ...campa cavallo...


Magari fosse così semplice...
Il cambio del trasformatore è proprio l'ultimo dei problemi a cui si va incontro quando si decide di fare un cambio tensione.
Linee trifasi a tre fili senza neutro, scatole in ferro, quadri contatori condominiali da adeguare, ma soprattutto condomini e condomini che frenano o impediscono il cambio tensione, perché non vogliono spendere per adeguarsi la colonna montante e il quadro generale, o l'ascensore... ?%
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[24] Re: 230 V trifase

Messaggioda Foto Utenteelettro » 16 mar 2014, 2:38

Faccio un'ultima ipotesi: ...
Credo che siua fattibile richiedere ed ottenere in via subordianta una linea MT da cablare alla cabina utente del committente, ma in questo caso l'esborso economico sarebbe controporoducente per una piccola attività.
Credo che la situazione sia del tutto anomala, per fortuna localizzata solo in certe aree circoscritte.
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[25] Re: 220 TRIFASE

Messaggioda Foto UtenteMaxL » 17 mar 2014, 9:56

fpalone ha scritto:
MaxL ha scritto: Ti consiglio il trasformatore e non l'autotrasformatore (che costa un po' meno) perché ti risolve quache seccatura da un punto di vista della protezione dai contatti indiretti.

Quali seccature comporterebbe un autotrasformatore per i contatti indiretti? Con un autotrasformatore il sistema rimane TT, quindi di fatto non cambia nulla rispetto alla situazione pre-esistente...
In più hai il notevole vantaggio non solo del costo iniziale, ma anche di perdite ridotte ed impedenza di corto circuito ridotta (quindi meno soldi in bolletta e meno cadute di tensione)! Ricordiamo che la potenza di dimensionamento di un autotrasformatore 400/230 V è circa il 43% di quella di un equivalente trasformatore...
Basta dare un'occhiata ad un catalogo per vedere le differenze.


Per quanto riguarda i contatti indiretti considera che mettere un differenziale a monte è un problema perché scatterebbe sempre (mi è capitato diverse volte dato che il neutro non c'è e me lo devo creare con la terra). Allora mentre sulle masse dell'autotrasformatore risolvo in qualche modo, ad esempio con un autotrasformatore a doppio isolamento oppure mettendo l'autotrasformatore in un locale fuori dalla portata, per il primo quadro a valle, se metallico, il problema c'è se non ho a monte il differenziale. Se metto un trasformatore mi creo un piccolo TN con tutti i vantaggi che ne derivano nei confronti della protezione dai contatti indiretti.
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[26] Re: 230 V trifase

Messaggioda Foto Utentefpalone » 17 mar 2014, 10:24

MaxL ha scritto: Per quanto riguarda i contatti indiretti considera che mettere un differenziale a monte è un problema perché scatterebbe sempre (mi è capitato diverse volte dato che il neutro non c'è e me lo devo creare con la terra)

L'errore è nel mettere a terra il neutro! Solo se il distributore distribuisce anche il neutro allora puoi collegarlo al neutro dell'autotrasformatore!
Per quanto riguarda la protezione dai contatti indiretti, rimani nel sistema TT, quindi l'introduzione dell'ATR non cambia nulla nella logica di protezione a monte ed a valle.
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[27] Re: 230 V trifase

Messaggioda Foto UtenteMaxL » 17 mar 2014, 11:29

fpalone ha scritto:
MaxL ha scritto: Per quanto riguarda i contatti indiretti considera che mettere un differenziale a monte è un problema perché scatterebbe sempre (mi è capitato diverse volte dato che il neutro non c'è e me lo devo creare con la terra)

L'errore è nel mettere a terra il neutro! Solo se il distributore distribuisce anche il neutro allora puoi collegarlo al neutro dell'autotrasformatore!
Per quanto riguarda la protezione dai contatti indiretti, rimani nel sistema TT, quindi l'introduzione dell'ATR non cambia nulla nella logica di protezione a monte ed a valle.


Errore?? Forse mi sono espresso male ma a Roma dove c'è la 230 trifase il neutro non esiste proprio, il distributore non lo da. Mi è capitato in tre progetti che ho fatto. Perciò se vuoi il neutro lo devi prendere da terra, e perciò la protezione dai contatti indiretti non è inquadrabile come un TN classico.
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[28] Re: 230 V trifase

Messaggioda Foto Utentefpalone » 17 mar 2014, 12:46

MaxL ha scritto:Perciò se vuoi il neutro lo devi prendere da terra, e perciò la protezione dai contatti indiretti non è inquadrabile come un TN classico.

Se il distributore non distribuisce il neutro, non puoi usare la terra come neutro! Quello che dovrebbe essere fatto, se il fornitore non porta il neutro, è collegare le tre fasi (tensione concatenata 230 V) ai terminali di fase dell'autotrasformatore (collagamento YNa), lato BT. Dal lato AT (tensione concatenata 400 V) potrai collegare le tre fasi alla porzione di impianto da alimentare a 400 V, usando il centro stella della macchina come neutro (senza collegarlo a terra!) per l'alimentazione delle utenze monofase nella parte di impianto a 400 V.
In questo modo rimarrai con un sistema TT con richiusura delle correnti di guasto a terra sul centro stella del TR MT/BT del distributore.
Ovviamente in caso di carichi sbilanciati avrai uno spostamento del centro stella rispetto al potenziale di terra, come del resto era già prima.
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[29] Re: 230 V trifase

Messaggioda Foto UtenteElectro » 17 mar 2014, 13:05

Non mi è capitato mai di avere a che fare con impianti del genere.
La domanda che porrei a me stesso, dopo aver verificato (se possibile) che la distribuzione resterà tale per i prossimi decenni, sarebbe quella di capire se mi occorre il neutro o la tensione di 400V, o se tutte e due.
Inoltre, valuterei quanta potenza mi occorre con una tensione di 400V.
Sarebbe percorribile l'idea di un impianto sdoppiato in partenze (in relazione all'estensione) dove vado a tutto quello che è 230V con la linea diretta del contatore (distribuendo sulle fasi) e, invece, tutto quello che è a 400V con una linea dedicata, valutando anche la possibilità di poter disalimentare la 400V a monte fuori dagli orari di lavoro di officina, lasciando gli uffici e l'illuminazione inserita?
Passiamo alla conversione della tensione, l'unica via è quella della macchina elettrica (trasformatore) o possiamo dare anche un'occhiata all'elettronica di potenza?
Scusate.
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[30] Re: 230 V trifase

Messaggioda Foto Utenteelettro » 17 mar 2014, 14:37

Sarebbe percorribile l'idea di un impianto sdoppiato in partenze (in relazione all'estensione) dove vado a tutto quello che è 230V con la linea diretta del contatore (distribuendo sulle fasi) e, invece, tutto quello che è a 400V con una linea dedicata, valutando anche la possibilità di poter disalimentare la 400V a monte fuori dagli orari di lavoro di officina, lasciando gli uffici e l'illuminazione inserita?


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Per il resto...la situazione è paradossale...e poi parlano di burocrazia e misure per lo sviluppo economico !!
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