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Scelta dei segnali di controllo di un sistema

PLC, servomotori, inverter...robot

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[11] Re: Scelta dei segnali di controllo di un sistema

Messaggioda Foto UtenteMax2433BO » 6 apr 2014, 11:34

Volevo dare il mio modesto contributo, sperando di non andare fuori tema, e soprattutto, sperando di non dire sciocchezze (... non ho esperienza di automazione industriale, se non per quanto riguarda l'automation ID, però sono sempre stato un appasionato lettore di robotica e sistemi correlati :D ).

Se il tuo problema è l'individuazione della tipologia di segnale che devi trattare, ti dovrai porre la seguente domanda: cosa mi serve per controllare quanto richiesto?

Dal testo si evince che:

ci sono 5 fotocellule, un sistema di visione, 5 motori 1 pistone di espulsione.

Ora, analizzando la funzionalità del sistema, si può notare che i segnali delle variabili ph1... ph5 (delle fotocellule), ok, nok (del sistema di visione) e ava1...ava5 (di controllo dei motori) e il segnale espelli (pistone di espulsione) sono tutti di tipo digitale ON/OFF.

Quasi sicuramente saranno tutte delle tensioni, ovviamente con range diversi sui livelli ON e OFF e dipendenti dal dispositivo utilizzato:
per ava1...ava5 considero il segnale di comando alla scheda di potenza dei motori e non il segnale direttamente utilizzato dal motore stesso
per espelli considero il segnale che andrà a comandare l'elettrovalvola, se il pistone di espulsione è di tipo pneumatico o il comando della scheda di potenza se il pistone è un attuatore (motore, per farla semplice) di tipo lineare.

Il segnale check è, a mio parere, un segnale interno al sistema di controllo che, attivato dal segnale ok del visore comanderà l'avanzamento del nastro4 (ava4) e successivamente del nastro5 (ava5).

Naturalmente, poi ci sarà da considerare anche le tempistiche dei tempi dei segnali:

Input: quanto rimangono attivi?, dopo quanto tempo (variazione di segnale) posso considerare il segnale stabile per la lettura (caratteristiche dipendenti dal dispositivo che li emette).

Output: quanto tempo devono rimanere attivi per essere riconosciuti come tali? dopo quanto tempo il segnale è da considerare stabile? (caratteristica dipendente dal dispositivo da comandare).

Non so se è questo che intendevi, nel caso spero di non averti troppo confuso le idee.

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Massimiliano
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[12] Re: Scelta dei segnali di controllo di un sistema

Messaggioda Foto UtenteLudovica » 6 apr 2014, 12:23

Ciao, ti ringrazio per la risposta . Ho capito perfettamente quello che intendevi,tuttavia,come avrai anche letto dalle traccie,sono tutte considerazioni che non posso fare e che stesso il prof non ci indirizza a fare...E' come se lui li facesse scendere da cielo sti segnali...
Le tue considerazioni sul problema le ho chiare,tuttavia,essendo l'unico esame di questo tipo nel mio corso di studi,non ho le competenze per maturare queste domande e queste risposte e non sarei mai arrivata a pormele sinceramente....Sono abbastanza scoraggiata...
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[13] Re: Scelta dei segnali di controllo di un sistema

Messaggioda Foto UtenteMax2433BO » 6 apr 2014, 15:43

Scusa, forse ho frainteso...

a te serviva trovare le variabili utili riferendoti al testo, ad esempio

Si consideri il layout in figura relativo ad un sistema di controllo qualità basato su un sistema di visione.
I pezzi da controllare vengono trasportati da 3 nastri ma solo uno alla volta può essere trasferito al nastro su cui è
collocato il sistema di visione. Al termine del controllo classifica il pezzo come rifiutato o accettato.
I pezzi accettati vengono trasferiti ad un ulteriore nastro mentre quelli rifiutati devono essere espulsi azionando un appostio pistone


e non che tipo di segnale si riferiscono le variabili indicate...

Se è così dobbiamo analizzare il testo che ci individua la funzionalità del dispositivo:

1) E' un sistema basato su visore che determina se un pezzo deve essere considerato buono o meno: lui ha utilizzato due variabili booleane ok e nok (che ovviamente sono una la negazione dell'altra), ma noi potremmo utilizzare un'unica variabile booleana chiamata controllo, imponendo, ad esempio, che se vera il pezzo è buono e se falsa il pezzo non è buono)

2) Ci sono tre nastri di trasporto in ingresso al sistema di rilevazione che hanno tre fotocellule di finecorsa (o rilevamento presenza pezzo): quindi il nostro sistema avrà tre variabili booleane per i motori d'ingrezzo (ava1, ava2 e ava3) e tre variabili booleane per le tre fotocellule di finecorsa dei tre nastri d'ingresso (ph1, ph2, ph3).

3) I tre nastri scaricano sul nastro del controllo a visore, questo nastro ha un sistema a fotocellula di finecorsa e un dispositivo di espulsione se il pezzo deve essere rifiutato: abbiamo una variabile booleana per il motore del nastro di controllo (ava4), una variabile booleana per la fotocellula di finecorsa (ph4) e una variabile booleana che comanderà il pistone di espulsione (anche in questo caso ha denominato due variabili check e espelli, una la negazione dell'altra, ma, anche in questo caso si poteva utilizzare un'unica variabile comando, imponendo, ad esempio, che se è vera il pezzo non è buono, pistone azionato, e se è falsa il pezzo è buono, pistone fermo).

4) Se il pezzo è buono passerà all'ultimo nastro (5) fino ad errivare alla sua fotocellula di finecorsa: quindi anche qui avremo due variabili booleane, una per il motore (ava5) e una per la fotocellula (php5)

Quindi l'elenco delle tue variabili per la soluzione del problema sono le seguenti:

php1...php5 variabili booleane d'ingresso al sistema relativa alle uscite delle fotocellule di fine corsa

controllo variabile booleana d'ingresso al sistema relativa all'uscita del sistema di controllo a visore
oppure
nok variabile booleana d'ingresso al sistema relativa all'uscita del sistema di controllo a visore con pezzo non buono
ok variabile booleana d'ingresso al sistema relativa all'uscita del sistema di controllo a visore con pezzo non buono

ava1...ava5 variabili booleana d'uscita al sistema relative agli ingressi di comando dei motori dei nastri

comando variabile booleana d'uscita al sistema relativa all'ingresso di comando del pistone
oppure
check variabile booleane d'uscita al sistema relative all'ingresso di comando del pistone (non attivazione)
espelli variabile booleane d'uscita al sistema relative all'ingresso di comando del pistone (attivazione)

In questo modo determini le varibili (segnali) che servono al tuo sistema di controllo per funzionare, e quelle che il tuo sistema di controllo deve restituire per azionare il tutto, senza porti il problema, a parte la tipologia di variabile, di che segnale dovrà, nella realtà, gestire.

Ovviamente a seconda che userai le variabili controllo o nok ok e/o comando o check espelli, il tuo sistema sarà leggermente differente nella sua logica.

Spero che così ti sia un po' più chiaro come andare ad individuare le tue variabili all'interno del testo del problema su controllo che ti viene proposto.

Naturalmente questa è solo la ricerca delle variabili del problema, poi tutta la gestione della logica che dovrebbe controllare il sistema, e quindi gestire tutti questi segnali prevedendo le varie possibili casisteche di funzionamento (esempio gestione priorità nastri di ingresso se caricati simultaneamente), è tutta un'altra cosa.

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[14] Re: Scelta dei segnali di controllo di un sistema

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 6 apr 2014, 17:43

Ciao Foto UtenteLudovica,
... ho visto l'allegato e quanto segue è limitato al primo "sistema" (nastri): nel testo "Viene richiesto (si suppone che all’istante iniziale tutti i nastri sono vuoti) di sviluppare un algoritmo di controllo che coordini i 5 nastri così come descritto."; poi vedo il "PROGRAM sistema_controllo_qualità" che, mi sembra, dovrebbe essere la "logica" di funzionamento del tutto, rappresentata in blocchi funzionali.
Vi sono riportati, in ingresso ed in uscita ai medesimi, anche i "nomi" delle variabili in gioco.
Bene, se siamo allineati su questo il tuo problema qual è ?
E' quello di non capire o di non riuscire a stabilire una associazione, per esempio, tra l'impiego del blocco funzionale "nastro1" (che e' del tipo "gestione_nastro") e la variabile "ph1" assegnata allo stesso blocco come variabile di ingresso ?
Se puoi rispondere a questa mia domanda magari riusciamo a fare un passo in più e dare risposta ai tuoi dubbi (ammesso che non siano già stati fugati coi post inseriti sino ad ora).
Mi sono espresso in questo modo perché comunque non mi sembra tu abbia posto una questione in merito alla modalità di sviluppo delle logiche di gestione ne, tanto meno, allo sviluppo di codice o script (linguaggio plc).
Saluti
W - U.H.F.
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[15] Re: Scelta dei segnali di controllo di un sistema

Messaggioda Foto Utenteg.schgor » 6 apr 2014, 19:14

Ho letto la traccia e trovo che non è altro che una "specifica" del controllo a PLC
da cui bisogna ricavare lo schema a contatti (utilizzando blocchi funzionali
citati nel testo, ma non allegati).
Il problema quindi si riduce alla stesura di tale schema, interpretando
la descrizione di funzionamento.
(nel Forum sono già stati esaminati diversi casi del genere...)
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[16] Re: Scelta dei segnali di controllo di un sistema

Messaggioda Foto UtenteCandy » 6 apr 2014, 20:37

Il fatto grave, come a suo modo ha evidenziato Attilio, è che si tenta, e si insiste, di costruire il castello, anche pesantuccio, su una montagna di sabbia.
E' evidente che uno studente non ha la benché minima idea di come si compone un automatismo e, dire che fa fatica ad "linkare" un programma software al relativo processo industriale è solo ottimistico. Più semplicemente, gli è impossibile.
Impossibile se prima non ha almeno studiato la tecnica costruttiva di un automatismo.

Certo è facile ad un occhio esperto osservare il layout postato, individuare dove sono le fotocellule e capire come legarle all'algoritmo. Immagino, oppure intuisco, che per Ludovica invece, le medesime lineette tratteggiate, od i vari rettangoli del layout, non portino all'associazione di idee utili per capirlo e collegarlo a qualunque tipo di schema a blocchi o programma concreto, anche già fatto da altri.

Qui, sembra a me, si vede meglio quello che ho in passato affermato in altri post. Si vogliono bruciare le tappe.

E vorrei dire qualcosa anche al modo dell'utente PA, ma lo dico a mio modo invece: è tutto sbagliato. Le persone che come Ludovica si dovranno un giorno confrontare col mondo esterno, dovranno, prima di iniziare a fare qualcosa di utile, smontare a fatica il castello costruito sulla sabbia, formarsi una fondazione solida e, successivamente, ricostruire un altro castello.

Non si fa il bene dello studente in questo modo. Non si fa il bene di nessuno.

...

Ora, sarebbe interessante sapere da Ludovica se almeno ha una idea di cosa sia un elenco I/O, cosa sia un nome simbolico, e simili, o meglio, sarebbe utile sapere da Ludovica cosa sa relativamente ad un sistema di automazione.
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[17] Re: Scelta dei segnali di controllo di un sistema

Messaggioda Foto UtenteLudovica » 7 apr 2014, 10:53

Salve a tutti,il mio problema nasce a monte,perché se non so come completare un blocco funzionale con tutti i segnali necessari,ovviamente non riuscirò a comporre il programma tipo quello del professore,per questo non ho parlato della logica funzionale dell'automatismo fino ad ora....
Mi hanno risposto colleghi dicendomi ke devo pensare a come funzionano le cose veramente,altri mi hanno detto che è una questione di logica e ma non è giusto che mi blocchi su queste cose e non vado avanti.
Per favore,aiutatemi,mettetevi nei panni di una persona ke da un mese vede queste cose e deve superare un esame,senza parlare di motori e azionamenti,perché purtroppo non ne ho visti ....
Grazie della vostra disponibilità.
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[18] Re: Scelta dei segnali di controllo di un sistema

Messaggioda Foto Utenteg.schgor » 7 apr 2014, 11:26

Comincerei con l'esaminare i blocchi funzionali citati nel testo
(sembrerebbero esempi di controllo movimentazione dei
singoli nastri). Poi questi blocchi dovrebbero essere coordinati
dalla logica descritta nel testo stesso.
Puoi darci riferimento di tali blocchi?
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[19] Re: Scelta dei segnali di controllo di un sistema

Messaggioda Foto UtenteMax2433BO » 7 apr 2014, 16:29

Chiedo scusa a tutti, soprattutto a Ludovica, se gli ho confuso le idee...

... mi rendo conto che purtroppo la mia capacità di sintesi di sistemi automatici è nata sul campo (in particolare nel settore dell'identificazione automatica legata a linee di imballaggio/smistamento), non con lo studio, quindi il mio metodo di analisi delle variabili di I/O per sistemi di controllo è forse troppo "empirica".

Pensavo di aver fatto bene, per questo lascio volentieri spazio a chi sicuramente è dotato di un baglio tecnico culturale adeguato ad un percorso di studi come quello della succitata Ludovica.

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[20] Re: Scelta dei segnali di controllo di un sistema

Messaggioda Foto UtenteLudovica » 7 apr 2014, 17:04

g.schgor ha scritto:Comincerei con l'esaminare i blocchi funzionali citati nel testo
(sembrerebbero esempi di controllo movimentazione dei
singoli nastri). Poi questi blocchi dovrebbero essere coordinati
dalla logica descritta nel testo stesso.
Puoi darci riferimento di tali blocchi?



Scusami schgor non ho capito cosa intendi,io ho solo questo pdf e le soluzioni...
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